La Valle d’Aosta tra foliage e luoghi incantati

I dipinti di stagione: il foliage d’autunno in Valle d’Aosta

Il paesaggio autunnale della Regione come cornice ideale per escursioni e gite in mountain bike

Châtelard La Salle (foto Enrico Romanzi)

Ogni autunno, la Valle d’Aosta è teatro di uno spettacolo unico: vanno in scena i “dipinti di stagione”. E’ il foliage, dove le foglie degli alberi si tingono di rosso, verde scuro, marrone e arancio per creare paesaggi di grande fascino.

La grande varietà di specie arboree tipica della  Valle, e la presenza di latifoglie accanto alle conifere, garantiscono accese gradazioni che colorano tutte le vallate della Regione.

Una tavolozza a cielo aperto di Torgnon

foto Enrico Romanzi

In particolare, nell’area di Torgnon si può assistere ad una di queste suggestive espressioni della natura, e si possono ammirare i maestosi boschi di larici (unica conifera europea a perdere gli aghi in inverno): nei mesi di settembre e ottobre, queste piante ingialliscono progressivamente, assumendo una tonalità fiammeggiante gliallo-oro; questi colori accesi accompagnano i larici fino alla caduta totale degli aghi.

Anche le latifoglie offrono un dipinto unico per la stagione autunnale: aceri, betulle e ciliegi selvatici offrono una tavolozza di vividi colori di tutte le sfumature tipiche di questo periodo dell’anno.

La Valle d’Aosta tra foliage e luoghi incantati

La Valle d’Aosta offre centinaia di luoghi ideali per ammirare il foliage, e tra questi la frazione di Courtil, a 7 km da Bard, è sicuramente uno dei più incantevoli.

E’ il più piccolo comune italiano, ma sul suo territorio prospera un bosco di faggi che in autunno compone una magnifica tavolozza di sfumature dall’arancio al rosso-bruno.

A Châtillon poi, il parco del castello Passerin d’Entreves offre un punto d’osservazione straordinario, anche grazie ai numerosi aceri che si tingono di rosso, che si estendono fino al giardino rinascimentale francese (aperto fino a metà novembre). Sempre a Châtillon, immancabile è una visita al parco del castello Gamba, dove sono racchiusi più di 150 alberi, tra cui coloratissimi aceri e faggi, oltre a piante monumentali e secolari.

Lago di Joux Saint-Nicolas (foto Enrico Romanzi)

Il foliage valdostano tra foreste e vallate

Risalendo poi lungo la Dora, incastonata tra Valle di Brusson e la località di Saint-Vincent, ci si può addentrare nella foresta mista del Col de Joux: un luogo prevalentemente composto da conifere che, grazie al loro verde brillante, contornano il fogliame ramato e purpureo dei ciliegi selvatici.

A Verrès, dopo aver risalito la strada regionale della Val d’Ayas, è possibile visitare l‘arboreo Borna di Laou (luogo del lupo): qui la variegata vegetazione è illustrata tramite cartelli, con nomi scientifici e comuni. Oltre alle specie autoctone, si possono ammirare ciliegi, frassini, castagni e nespoli.

Spostandosi a Verrayes, si trova l’arboretum Abbé P. L. Vescoz orto botanico specie esotiche: oltre 10.000 piante, tra cui cedri douglas, cipressi italici  sequoie.

Il viaggio in Valle d’Aosta si conclude in località Entrebin, dove si trova il Parque d’Euntrebeun, che ospita circa 200 specie arboree di una affascinante qualità cromatica, reso tale dal giallo dei frassini ed olmi e dall’arancio dei castagni.

Beatrice Citron

www.lovevda.it
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