La Menta: musa di Eau de Minthé

C’era una volta l’Ade: la nuova fragranza-favola di Diptyque

Oggi vogliamo raccontarvi una storia d’amore che è entrata nel mito, quella tra il re degli Inferi Ade e la ninfa Minthé, attraverso le fresche note della nuova fragranza firmata Diptyque: Eau de Minthé

La mitologia greca è interessante perché è in grado di spiegare ogni piccolo aspetto delle nostre vite, ogni sfaccettatura del mondo con storie intriganti, appassionanti, divertenti.

In particolare, l’origine dei profumi è spesso frutto di metamorfosi e storie d’amore.

Come quelle che hanno dato vita alla menta: l’ingrediente protagonista di Eau de Minthé, la nuova fragranza firmata Diptyque che si ispira a un mito vecchio duemila anni rinfrescato dal tocco olfattivo di Fabrice Pellegrin. Ma andiamo con ordine, e partiamo dall’inizio del nostro racconto…

La storia di Eau de Minthé: in principio c’era il Cosmo…

In principio, il Cosmo era abitato da innumerevoli creature, ognuna con il suo ruolo, tutte obbedienti a Zeus, re degli dei, che dall’alto dell’Olimpo guardava le sue creature: gli uomini.

E, se Zeus governava gli dei, ai suoi fratelli erano toccati gli elementi: il cielo, il mare, le stagioni.

Ad Ade era toccato il regno degli Inferi, il più ricco e popolato di tutti: le anime dei morti lo raggiungevano costantemente, e Ade non si stancava mai di governarle insieme alla sua bella regina, Persefone.

La sua sposa però era con lui per soli sei mesi l’anno, tra l’autunno e l’inverno: poi era suo compito tornare in superficie, portando con sé la primavera. E, mentre gli uomini godevano del caldo, dei fiori, del raccolto, Ade era triste e annoiato.

L’incontro di Ade e Minthé

Un giorno, mentre Persefone era via, Ade vide una figura solitaria e malinconica. Era la ninfa Minthé, figlia del dio-fiume degli inferi Cocito, che passeggiava accanto al padre bramando la luce del giorno.

Ade rimase incantato da questa bellissima ninfa, e lei si lasciò trasportare dall’entusiasmo del primo amore: così, i due iniziarono una storia clandestina, felice, ardente quasi quanto il sole che scaldava la superficie.

I due erano così assorbiti l’uno dall’altra da non accorgersi che era giunto l’autunno, e Persefone stava tornando a casa.

Un ultimo dono per Minthé

Lasciamo immaginare a voi quali fossero i sentimenti della sposa tradita che, come spesso, purtroppo, accade, se la prese solo con la povera Minthé.

A nulla valevano le promesse di Ade: Persefone voleva la sua vendetta, la vita di Minthé era in pericolo.

Così, il re degli Inferi prese una decisione sofferta e, con la morte nel cuore, decise di trasformare Minthé in un delicato stelo di menta, che con il suo fresco profumo attraversò la terra fino ad arrivare in superficie, nel mondo dei vivi.

Questo fu l’ultimo dono di Ade: permettere a Minthé di vivere il suo sogno, di vivere alla luce del sole, lontana da lui ma circondata da bellezza e colori, amata da tutti.

La Menta: musa e protagonista di Eau de Minthé

L’istinto e l’audacia di Minthé sono muse e protagoniste di Eau de Minthé di Diptyque: una fragranza neo-vintage, classicamente fougère con un twist tutto nuovo.

Protagonista indiscussa di questa fragranza firmata Diptyque è, ovviamente, la Menta: un ingrediente fresco e moderno abbinato al classico duetto fougère di Geranio e Patchouli.

E, come di consueto nelle fragranze Diptyque, non manca l’incidente olfattivo: questa volta si tratta dell’Ossido di Rosa, con la sua aura vibrante e moderna.

Freschezza gender-free

Eau de Minthé di Diptyque rimane naturale sulla pelle: ricorda il salone di un barbiere, il profumo pulito di un sapone, ma in modo completamente gender-free.

Per questo, Eau de Minthé di Diptyque sta bene su chiunque ami un profumo fresco, una fragranza pura e naturale, che permetta di scappare dalla frenesia per racchiudersi in un mondo mitologico.

Una creazione collettiva

Come capita sempre per le creazioni firmate Diptyque, Eau de Minthé è una fragranza creata a più mani: ci sono quelle dell’ideatrice, Myriam Badault; quelle del naso, Fabrice Pellegrin; e infine quelle dell’illustratrice, Charlotte Gastaut.

Già conosciuta da Myriam come illustratrice di libri per bambini, Charlotte Gastaut è riuscita a raccontare la storia di Ade e Minthé con immagini ricche, piene di dettagli e simboli profondi, che evocano una natura esuberante e vivace.

Federica Miri

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