Ode al vino in quel di Bordeaux

La Cité du Vin non è un luogo, non è un’attrazione, è un’esperienza

La città che deve al vino la sua storia lo condivide in grande stile

Il profilo di un grande decanter si staglia vicino al fiume: prendetevi qualche ora per un viaggio che coinvolge tutti i sensi. Anche se foste, sfortunatamente, astemie

La Cité du Vin a Bordeaux è architettura vivente, è multimedialità, è piacere del vino.

Un inno al vino che rappresenta da sempre fonte di sviluppo per la città. 3000 mq raggiungibili comodamente in tram, dove imparare e divertirsi

Degli otto piani, quattro sono per il pubblico. Il percorso permanente si sviluppa al secondo, tramite 19 postazioni.

Potete iniziare scoprendo la saga del vino bordolese, con filmati su maxi schermi che ne ripercorrono i 2000 anni. Se non siete mai state in una cantina per degustazioni, tre postazioni vi illustrano i vari passaggi dalla vite alla bottiglia: coltivazione dei vigneti, processi di vinificazione, fino alle tipologie di vino, racchiuse dentro bottiglie di legno alte fino al soffitto.

Imbarcatevi in un viaggio nel tempo, nelle postazioni che rievocano le rotte fluviali e marittime che hanno trasportato il vino per secoli, salite a bordo di un veliero come ai tempi dei mercanti. E per sentirvi più che mai contemporanee sostate al “muro delle tendenze”.

Se volete allargare i confini fuori da Bordeaux e dalla Francia, potete sorvolare – benedetti droni – i più bei vigneti del pianeta, toccare mappamondi e fermarvi a scoprire le uve del vostro paese preferito, ascoltare i racconti di 50 vignaioli.

Se volete spaziare nel tempo sostate al “banchetto degli uomini illustri”, incontrando celebri amanti del vino, da Voltaire a Napoleone, da Colette a Churchill.

Rilassatevi sul grande divano rosso circolare e ammirate i quadri che omaggiano Bacco e Venere, accomodatevi sulla poltrona e ascoltate brani legati al vino, guardate testi e immagini che evocano il vino nella mitologia.

Ma soprattutto, non perdetevi la postazione più interattiva e multimediale: “Il buffet dei 5 sensi”: il vino non gratifica solo il gusto ma anche l’olfatto. È importante riconoscere profumi e aromi, il che non è scontato se chiudiamo gli occhi.

Immaginate un lunghissimo tavolo, dove gli ingredienti sono racchiusi dentro campane di vetro; potete annusarli uno ad uno, dal miele agli agrumi, ma anche guanti in pelle  e oggetti non commestibili.

Per farvi capire che il vino suscita in bocca diverse consistenze, nelle campane di vetro troverete anche varie superfici tattili, come ad esempio i tessuti, dal velluto alla seta;  sarà affascinante e divertente. Sul medesimo tavolo troverete anche vari bicchieri e vi sarà chiesto di abbinare i colori del contenuto alla tipologia del vino; non sarà semplice e quando indovinerete la sfumatura, la luce si accenderà fra le vostre mani.

In effetti l’intero percorso è interattivo. Potete anche girovagare senza un ordine prestabilito, fermarvi dove l’istinto vi suggerisce. Con gran finale all’ultimo piano: nel biglietto è inclusa la degustazione di un calice a scelta, con vista sulla città.

Al pianterreno trovate l’enoteca dove acquistare le etichette più pregiate. Al primo piano potete partecipare, a pagamento, ad atéliers e degustazioni guidate (solo in francese).

Luisella Colombo

INFO La Cité du Vin è aperta ogni giorno dalle 10 alle 18 o 19 (in base al mese). Acquistando la Card (consigliata) che comprende trasporti illimitati sui mezzi pubblici e accesso ai musei, l’ingresso è incluso, con audioguide in ogni lingua. Gratuito se entrate entro mezzogiorno, supplemento di 5 euro se arrivate dopo.
SOCIAL FB
www.laciteduvin.com
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