Isole Baleari, i giardini più belli

Tante località per vivere appieno la primavera

Fino a giugno la primavera veste a festa i meravigliosi giardini delle isole Baleari. Tra le attività da provare si consigliano: trekking, cicloturismo e birdwatching

Giardini d’Alfabia – Maiorca

Le isole Baleari sono da sempre una delle destinazioni più amate per l’estate. Eppure sono bellissime da vedere anche in primavera, quando la natura si risveglia portando nuovi colori e profumi a rallegrare l’ambiente rimasto dormiente per tutto l’inverno.

Nell’arcipelago spagnolo delle Baleari è racchiuso un patrimonio naturalistico di inestimabile valore che dà il suo meglio proprio nella stagione attualmente in corso. Sono molteplici le esperienze uniche che regalano le isole spagnole in questo periodo dell’anno: si può andare alla scoperta dei numerosi e incantevoli giardini presenti sull’isola di Maiorca, si può fare il giro completo di Minorca a piedi o in bici attraverso il Camí de Cavalls 360°, ci si può cimentare nell’affascinante passatempo del birdwatching all’interno del Parco Naturale Ses Salines d’Ibiza e Formentera. Tanti modi diversi per potersi godere i più bei tesori naturali che le Baleari hanno da offrire a primavera.

Maiorca, l’isola dagli splendidi giardini

Visitare Maiorca in questo periodo dell’anno consente di vedere nel loro massimo splendore i suoi magnifici giardini. Particolarmente suggestivo è quello presente nella tenuta Alfàbia, dimora storica risalente al XIII secolo e situata a Bunyola, sulle pendici della Serra de Tramuntana. Si tratta di un giardino mediterraneo con numerosi elementi che rievocano lo stile moresco impresso dal primo proprietario della tenuta, l’uomo che fu il viceré arabo dell’isola tra il XII e il XIII secolo.

Jardins d’Alfàbia Gardens, Mallorca, Spain

Alfàbia testimonia nella casa padronale e nei giardini le diverse influenze culturali subite nel corso dei secoli con i passaggi di proprietà e l’evolversi degli stili. Tutti i diversi elementi appaiono però sapientemente fusi tra loro in modo da avere un effetto variopinto e al tempo stesso armonioso nel suo insieme. Così negli idilliaci giardini è possibile osservare una felice commistione di vari tipi di paesaggio: romantico, tropicale e inglese.

I Giardini di Alfàbia vantano una flora ricchissima composta anche da alcune varietà indigene. Al loro interno sono presenti oltre 200 palme di tre specie diverse, antichi cespugli di rose in quantità, alberi di glicine con più di 400 anni, orelles d’ase, numerosi alberi di agrumi (aranci e limoni), olivi centenari e cicadi, oltre che il singolare albero Plater de Sa Clastra. Per poter vedere questo tripudio di piante al suo meglio si consiglia di effettuare la visita tra aprile e giugno.

Poco distante da Alfàbia si trova un altro sito storico dal grande fascino: la tenuta di Raixa. Situata ai piedi della Serra de Tramuntana, si estende per circa 520.000 mq, di cui 4.500 mq corrispondono agli edifici e il resto è composto da giardini, aree di coltivazione e boschi.

La casa padronale è un antico palazzo arabo che è stato ristrutturato in stile neoclassico tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo. A promuoverne il restauro fu il cardinale Despuig, una delle figure di spicco dell’illuminismo maiorchino.

L’attrazione principale della tenuta Raixa è costituita dai giardini che circondano la casa estendendosi lungo il versante meridionale di sa Muntanyeta. Nella parte inferiore è possibile esplorare l’orto, il giardino dels Tarongers, il giardino de la Galeria abbellito da una fontana centrale e il giardino d’Entrada adorno di un piccolo stagno.

Un altro importante luogo maiorchino che rappresenta un vero e proprio scrigno di tesori naturali è il Giardino Botanico di Sóller. Iniziato nel 1985 ma aperto al pubblico solo nel 1992, è nato con l’esplicito intento di conservare la flora delle isole Baleari. Oggi ospita prestigiose collezioni di piante, semi ed erbari a scopo scientifico di ricerca, conservazione, educazione e svago.

Sono in tutto 6 le collezioni che custodisce in una superficie di 9.500 mq: Flora delle Baleari, Flora delle Canarie, Flora delle isole del Mediterraneo e delle loro aree di influenza, Piante medicinali, Collezioni ornamentali e una Collezione di varietà tradizionali di alberi da frutto e verdure. La collezione principale è costituita dalla flora delle isole Baleari: al suo interno sono conservate le specie vegetali più in pericolo, rare ed esclusive delle isole.

La struttura iniziale del giardino botanico è stata progettata come una serie di terrazze di pietra (marges), realizzate con un metodo di pietra secca attraverso cui è stato possibile creare diversi micro-habitat per le piante. Questo ha permesso di arrivare a ospitare il massimo numero di specie possibile e di conservare sia le varietà vegetali che vivono a livello del mare sia quelle che crescono in montagna a più di 1000 metri. Le stagioni più ottimali per visitare questo paradiso delle piante sono la primavera e l’autunno. 

Ses Salines – Ibiza

Parco Naturale Ses Salines, gioiello tra Ibiza e Formentera

Esiste un luogo caratterizzato dalla grande biodiversità dove è possibile trovare antichi stagni, suggestive saline, spiagge dalla sabbia fine oppure rocciose ma tutte accompagnate da acque cristalline, scogliere e dune con ginepri centenari e fondali marini ricchi di flora e fauna. È un posto collocato tra le due isole Pitiuse, Ibiza e Formentera: si estende infatti dal sud di Ibiza al nord di Formentera, includendo al suo interno tutte le loro riserve marine e terrestri, comprese quelle contenute nel braccio di mare che le separa. Il suo nome è Parco Naturale Ses Salines d’Ibiza e Formentera.

Moltissime sono le località divenute celebri che fanno parte di questa immensa riserva naturale: nell’isola di Ibiza spiccano per bellezza e incanto gli antichi stagni di sale e le spiagge paradisiache come Ses Salines, Es Cavallet ed Es Codolar; a Formentera invece sono meritatamente divenuti famosi luoghi come S’Estany Pudent, S’Estany des Peix, Ses Salines e spiagge spettacolari come Punta Prima o S’Espalmador.

Se si ama praticare birdwatching, il Parco Naturale Ses Salines è il posto ideale, perché ospita circa 210 specie di uccelli. Tra i volatili che lo scelgono come luogo dove riposare e nidificare durante le loro migrazioni si annoverano fenicotteri, svassi dal collo nero e stilts.

Ogni anno sono moltissimi i turisti che giungono a esplorare questo spazio di grande rilevanza ambientale. È importante quindi garantire il mantenimento del parco, conservandone intatte le bellezze naturali, e per farlo sono stati stanziati ben 718.740 € nell’ambito del progetto ITS denominato Miglioramento dell’accessibilità e degli osservatori delle lagune delle Isole Baleari. In questo momento il progetto è in fase di attuazione e ha come obiettivo l’inizio dei lavori non solo nel Parco Naturale Ses Salines, ma anche nel Parco Naturale di S’Albufera di Maiorca e nel Parco Naturale di S’Albufera d’Es Grau di Minorca

Sóller – Maiorca

Alla scoperta di Minorca con il Camí de Cavalls

La primavera, con le sue belle giornate dalle temperature miti ma non troppo calde, è la stagione perfetta per le escursioni in mezzo alla natura. E quindi lo è anche per intraprendere il Camí de Cavalls 360°, cioè il giro di Minorca a tappe lungo il GR 223, un sentiero ancestrale di 185 km che percorre l’intera costa dell’isola.

Grazie all’ITS, è in fase di realizzazione un progetto per la gestione e il recupero di alcuni tratti del Camí de Cavalls, per un importo totale di 260.695 €.

L’esperienza unica della visita di Minorca attraverso il Camí de Cavalls si può fare in tre modalità differenti: Escursionismo, Trail Running e MTB (Mountain bike). Inoltre ognuna di queste modalità prevede tre possibili varianti: 360° (tutto il giro), 180° N (la metà nord) o 180° S (la metà sud). Insomma un modo originale e coinvolgente per portare a termine l’esplorazione completa di Minorca, facendo attività fisica a contatto con la natura e divertendosi sullo sfondo di panorami incredibili.

Beatrice Maria Beretti

Per scoprire le modalità d’ingresso nelle isole Baleari 
consultare il sito safetourism.illesbalears.travel
illesbalears.travel
safetourism.illesbalears.travel
illessostenibles.travel
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