Sul Mar Morto per rigenerarsi

La bellezza? Si ottiene nel punto piú basso della terra

In Giordania, a un’ora d’auto dalla capitale Amman, il Mar Morto si presenta come la depressione più bassa della terra

Nella Rift Valley, la profonda faglia geologica che si estende dalla Turchia all’Africa orientale, è situato 405 metri sotto il livello del mare.

Questo bacino d’acqua, ampio e profondo, ha una concentrazione di sali e minerali al 29%, superiore dieci volte a quella degli altri mari; è terapeutica contro le malattie della pelle e la sua atmosfera ricca di ossigeno e bromo sviluppa un effetto rilassante sulla muscolatura.

Il Mar Morto possiede proprietà naturali sfruttate nella dermatologia ma anche nelle cure di reumatismi, dolori articolari e cervicali, asma e ipertensione

Inoltre, l’alto tasso di evaporazione dei sali nell’atmosfera limita l’azione dei raggi nocivi e consente prolungate esposizioni al sole, a totale beneficio della pelle. Non solo per l’abbronzatura: qui il sole cura psoriasi, dermatiti, vitiligine, acne, micosi varie, persino l’artrite.

Lo speciale contenuto di ossigeno nell’aria, l’8% in più rispetto a quella respirata a livello del mare, rende l’atmosfera asciutta e priva di allergeni, molto indicata per le attività extrametaboliche e per combattere l’asma.

Le acque, calde e calmissime, sono ricche di sali di cloruro di magnesio, sodio, potassio, bromo e altri minerali che inducono un effetto rilassante in chi si immerge.

Da non dimenticare i fanghi – chiamati pelloid – ricchi di magnesio, silicio e componenti sulfurei. Provenienti da sedimenti alluvionali ricchi di minerali, si presentano neri e densi e stimolano la circolazione sanguigna; spalmati sul corpo, trattengono il calore, purificano la pelle e alleviano dolori reumatici.

Dai tempi di Erode, che qui curava la psoriasi – e della regina Cleopatra, che arrivava qui dall’Egitto – molta strada è stata fatta in campo medico-scientifico. Oggi i bagni nel Mar Morto e le esposizioni al sole sono corredati da applicazioni di oli, pomate a uso topico e agenti cheratolitici.

Ma anche coloro che non soffrono di patologie della pelle, vengono sul Mar Morto per rigenerarsi e ritrovare benessere

Non si tratta di effetto placebo ma di comprovate virtù terapeutiche: il cloro è un antisettico naturale che aumenta lo strato protettivo dell’epidermide e riduce il gonfiore; lo zolfo disintossica e stimola il metabolismo; il sodio riequilibra il pH naturale della pelle; il potassio regola le riserve idriche del corpo; lo iodio migliora il funzionamento della tiroide e il metabolismo cellulare; il magnesio favorisce i processi metabolici dell’epidermide, facilita la respirazione e previene le allergie; il calcio rende la pelle luminosa e allevia il dolore; il bromo rilassa i muscoli.

Le infrastrutture turistiche – tutte di alto livello – sono adagiate in un’unica baia; le blasonate catene alberghiere accolgono turisti internazionali e nei loro centri propongono massaggi, fanghi e trattamenti fitness e wellness.

Si differenzia la Dead Sea Spa, l’unica vera clinica dermatologica, in grado di offrire 7 giorni su 7 anche ultrasuoni, idroterapia e programmi specifici, sotto la supervisione di esperti in medicina. In attesa di frequentarle, si possono acquistare da internet i prodotti dei vari laboratori: maschere di fango, sali da bagno, shampoo, detergenti, creme per le mani, struccanti, tonici, saponi, gel per la doccia, creme abbronzanti.

C’è solo un problema: il Mar Morto è destinato a scomparire

E non solo per l’evaporazione dell’acqua ma soprattutto perché le dighe, presenti sul territorio giordano quanto in quello israeliano, sbarrano il corso degli affluenti.

Secondo le previsioni degli scienziati, ciò potrebbe accadere entro il 2050; in soli quindici anni il mare-lago si è ritirato di quasi 30 cm l’anno, come testimoniano i solchi sulle rocce che talvolta delimitano le baie.

È magnifico se ammirato dall’alto della cosiddetta Strada del Mar Morto: distese di turchese acceso, con banchi di sale che paiono batuffoli di cotone posati sull’azzurro.

I fondali sono invitanti come sirene ma nemmeno il nuotatore più abile riuscirebbe a muovere qualche bracciata; si può solo galleggiare, si potrebbe addirittura leggere il giornale stando comodamente sdraiate sul dorso.

Luisella Colombo

it.visitjordan.com
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