Le Marche omaggiano Raffaello

Eventi e mostre imperdibili celebrano Raffaello Sanzio, il genio dell’arte

In occasione del 500° anniversario della morte di Raffaello la regione Marche celebra il suo illustre concittadino

Ode all’arte

Il 2020 è l’anno di Raffaello. Un artista unico, tra i pittori e architetti italiani più celebre di tutti i tempi, è purtroppo ormai scomparso da molti anni

Così, in occasione del 500° anniversario della morte, la regione Marche, in particolare Urbino (sua città natale) gli dedicano una serie infinita di mostre e eventi per ricordare l’enorme patrimonio artistico e culturale che il suo genio ha regalato a tutto il mondo. 

Un successo che parte dalle origini

Urbino, città Unesco inserita dal New York Times meta turistica del 2020, dà il via alle danze. L’omaggio, infatti, parte proprio dalla città natale di Raffaello.

Raffaello Sanzio nasce nel 1483 proprio a Urbino e lì comincia a coltivare la sua strada per l’arte. Migliaia di turisti accorrono ogni anno per visitare la sua dimora.

Al primo piano si trova l’Annunciazione, tela di Giovanni Santi, godibile all’interno di un’immensa sala con soffitto a cassettoni, e copie ottocentesche di altre due opere: Madonna della Seggiola e Visione di Ezechiele.

Madonna col Bambino

Spostandosi poi in una stanza vicina, stanza che si pensa sia stata quella natale del pittore, c’è l’affresco della Madonna col Bambino.

E ancora un disegno attribuito a Bramante (1444 – 1514) con una raccolta di ceramiche rinascimentali, deposito temporaneo della Collezione Volponi.

Al piano superiore, sede dell’Accademia Raffaello, sono conservati invece alcuni oggetti personali di Raffaello (copie di suoi dipinti, bozzetti, omaggi di altri artisti al pittore) e documenti riguardanti la storia delle città dal punto di vista artistico, civile e religioso.

Poco distante troviamo Palazzo Ducale, una delle dimore più importanti e suggestive d’Europa

Palazzo Ducale

Oggi Palazzo Ducale è sede della Galleria Nazionale delle Marche. Qui è conservato il Ritratto di gentildonna detta la Muta, chiamato così per via delle sue labbra, perfettamente sigillate.

La Muta – Galleria Nazionale delle Marche. Palazzo Ducale

Mostre ed eventi

Tra mostre, convegni, scambi culturali internazionali, manifestazioni sportive e attività ludiche, la città di Urbino omaggia il più grande genio del Rinascimento.  

Presso la Galleria Nazionale delle Marche è in corso Raphael Ware. I colori del Rinascimento.

Una mostra  a cura di Timothy Wilson e Claudio Paolinelli, visitabile fino al 13 aprile, caratterizzata da 147 meravigliosi esemplari di maiolica italiana rinascimentale.

PH. Matt Spour

In primavera, invece, nelle Sale del Castellare di Palazzo Ducale, la mostra Raffaello e Baldassarre Castiglione racconta la cultura dell’epoca attraverso la figura dell’autore del Cortegiano.

Dal 4 al 5 luglio, Museo Pontificio della Santa Casa di Loreto (AN), presenta “Madonna del velo o Madonna di Loreto” di Raffaello. Una mostra legata a questa affascinante figura, molto cara al pittore.  

Dal 6 giugno al 6 gennaio 2021 a Jesi (AN), invece, i Musei Civici di Palazzo Pianetti presentano “Raffaello e Angelo Colocci. Bellezza e scienza nella costruzione del mito della Roma antica”.

A cura di Giorgio Mangani, Francesco P. Di Teodoro, Ingrid Rowland, Vincenzo Farinella, Fabrizio Biferali e Paolo Clini, la mostra racconta, attraverso documenti originali, l’unione affettiva tra Raffaello e l’umanista jesino Angelo Colocci.

Colocci era punto di riferimento a Roma per artisti e poeti. I turisti potranno utilizzare tecnologie digitali per ricostruire magicamente i capolavori raffaelleschi e fare un suggestivo ed emozionante tuffo nel passato.

Alessandra Borgonovo

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