Aspettando la grande marea

La Meraviglia d’Occidente

Mont Saint-Michel è una delle meraviglie della Normandia, della Francia e dell’Occidente

©Jim Prod

A strapiombo sul mare, il panorama di acque e terre che si lascia contemplare è avvalorato dal fascino del fenomeno delle maree, uno spettacolo della natura che si potrà ammirare il prossimo 9 settembre

Je l’avais vu d’abord de Cancale, ce château de fées planté dans la mer. Je l’avais vu confusément, ombre grise dressée sur le ciel brumeux”.

Inizia così il racconto su un leggendario, piccolo, minuscolo, eppure audace e dominante monte, faro ideale di quanto il bello possa essere mirabile nella immensità della baia normanna: il Mont Saint-Michel, e il racconto porta la firma di Guy de Maupassant.

L’immagine che il grande scrittore francese riesce a evocare nelle suggestioni del lettore e del turista va al di là della descrizione onirica  o di uno stile iperbolico che cerca con il potere delle parole di descrivere la straordinarietà.

Il Mont Saint-Michel è un gioiello che riflette le meraviglie dei cambi di luci del giorno e della notte, che risplende dei colori della terra, della sabbia, del mare, che rivela la fiammeggiante fragilità dell’anima gotica.

“E ho vagato sorpreso come se avessi scoperto la casa di Dio … alzando gli occhi meravigliati …”.

©Jim Prod

Meraviglia d’Occidente è il soprannome attribuito a Mont Saint- Michel; la Merveille è il complesso delle costruzioni gotiche a nord del santuario; meraviglia è la sensazione che il Mont Saint-Michel suscita nel cuore, e non ci sono parole o fotografie in grado di fissare nell’eternità il senso di grandiosità che si staglia nel cielo, con l’iconico skyline profilato dalla guglia dell’Abbazia a guisa della spada dell’Arcangelo San Michele, il primo degli Arcangeli e il cui nome significa “Chi come Dio ?”.

©Kazuo Ota – Unsplash

“Chi come Dio ?” può essere riuscito a innalzare su un isolotto roccioso un miracolo architettonico (riconosciuto nel 1979 patrimonio UNESCO), che ha fronteggiato nei secoli l’impossibile, che ha resistito ai stravolgimenti storici e alle rivoluzioni, e che ancora oggi, da sempre e per sempre, sfida l’oceano che proprio in quel punto strategico della Normandia è protagonista del più straordinario fenomeno di maree?

©Natalia Terskaya -Unsplash

Un gioco affascinante della natura che a Mont Saint-Michel coinvolge la forza gravitazionale della luna e del sole, il fondale marino, la profondità dell’insenatura, la velocità di risalita del mare “rapida quanto un cavallo al galoppo”, come la definì Victor Hugo, che trovò rifugio durante il suo lungo esilio nell’ultimo baluardo dell’Alta Normandia, l’isola di Guernsey.

Sei ore e venti minuti: questo il tempo che il mare si concede per alzarsi, per raggiungere il livello massimo, per poi riabbassarsi fino al livello minimo per ulteriori sei ore e venti. A Mont Saint-Michel il fenomeno delle maree si vede una settimana sì e uno no, nei periodi di luna piena e luna nuova.

©Jim Prod

Il lunario segna per il prossimo 7 settembre l’inizio della luna nuova e il 9 settembre l’allineamento sole-terra-luna farà sì che e a Mont Saint-Michel si verifichi la marea viva con un coefficiente superiore a 100: il piazzale fra il ponte e l’ingresso diventerà inaccessibile, perché la marea trasformerà il monte in un isolotto (non preoccupatevi.. il ponte-passerella, che è al di sopra del livello del mare, non taglierà fuori dal mondo i visitatori come succedeva ai tempi di Guy de Maupassant!).

Due ore prima della marea le onde inizieranno a infrangersi ai piedi del Monte: come gli antichi pellegrini, i turisti, risalendo le mura dei bastioni lungo la Grande Rue e arrivando in cima all’Abbazia, avranno modo di immergere il proprio stupore nell’infinito meraviglioso. Potranno riconoscere le Mascaret, il Mascheretto, il primo frangente che come un superbo cavallo di Nettuno penetra nella baia rapidamente e in controcorrente.

A causa della forza del Mascheretto e della rapidità del mare di risalire di livello, durante le grandi maree nella baia di Mont Saint-Michel occorre prestare la massima attenzione di non avventurarsi da soli e di non fare l’attraversamento della baia a piedi per evitare di finire nelle sabbie mobili.

Ma da qualunque punto di vista si possa ammirare il Mont Saint-Michel, dall’Abbazia, dalla Grande Rue, dalla distesa di sabbia, dalla baia, al tramonto o all’alba, non potranno che risuonare vive e vere le parole di Maupassant:

Più mi avvicinavo, più cresceva la mia ammirazione, perché niente al mondo potrebbe essere più meraviglioso o più perfetto”.

Elena B. Ornaghi

it.normandie-tourisme.fr
www.ot-montsaintmichel.com
it.france.fr/it/normandia
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