Nella Loira si celebra l’anima del rinascimento

Trascorsi 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci nella Valle della Loira si commemora il Rinascimento francese

Castello Clos-Luce – Parco Leonardo da Vinci – Machine volante – Maquettes © Château du Clos Lucé

Il 2019 è l’anno perfetto per visitare la regione del Centro-Valle della Loira

È l’anno in cui saranno trascorsi 500 anni dalla morte di Leonardo da Vinci al Castello del Clos Lucé a Amboise, dalla nascita della regina di Francia Caterina de’ Medici a Firenze e dall’inizio della costruzione del Castello reale a Chambord. In definitiva, 500 anni dal Rinascimento francese.

Perché tale anniversario congiunge tre eventi così distanti tra di loro?

Perché è proprio grazie a personalità quali Leonardo da Vinci e Caterina de’ Medici che il Rinascimento ha vissuto la propria età aurea nella regione della Loira.

Introdotto in Francia grazie a Carlo VIII e Francesco I, è proprio tale spirito che ha dato luogo alla costruzione e valorizzazione di castelli, chiese e palazzi privati, grazie a ingegnosi architetti, paesaggisti e artigiani.

L’anima del Rinascimento era, infatti, Leonardo da Vinci

Giunto alla corte di Francesco I all’età di 64 anni, soggiornò, nei suoi ultimi tre anni di vita, al Castello del Clos Lucé.

Fu proprio Leonardo a introdurre il gusto italiano nello stile francese dell’epoca e, come in un armonico ensemble musicale, tale unione darà vita al primo Rinascimento francese, coniugando l’opera di artisti italiani giunti in Francia a seguito di Leonardo e artigiani locali dalla sapiente e affinata tecnica.

Caterina de’ Medici, moglie di Enrico II e madre di tre futuri re di Francia, diede un notevole impulso all’influenza dell’arte e della sapienza italiana sulla cultura francese, perpetuando così quell’accord parfait cui Leonardo aveva dato vita.

Nata in Italia nella magnifica corte di Firenze, fu un’autorità non solo nella politica, ma anche nella cultura, governando con maestria il clima culturale coevo, grazie alla propria notevole erudizione e ai contatti con talenti italiani, versati in ogni genere di scienza.

Il Centro-Valle della Loira è considerato, in effetti, la culla del Rinascimento in Francia e, in occasione di tale anniversario, è stato scelto come destinazione della Francia del 2019

È inoltre chiamato il Giardino di Francia, grazie agli incantevoli paradisi verdeggianti che punteggiano il territorio, recintando i rinomati castelli. Dal 30 novembre 2000, la Valle della Loira è inoltre annoverato tra i patrimoni UNESCO.

Adagiata sull’omonimo fiume, il Centro-Valle della Loira, che si colloca tra Maine et Loire e Sully-sur-Loire, è composto da quattro elementi essenziali: la vigna, i giardini, la pietra e il fiume.

È proprio sulla base di tali elementi che è nata, nei secoli, la civiltà nativa, una civiltà estremamente rigogliosa, che offre agli ospiti il risultato di tale evoluzione, ovvero i prodotti che distinguono la regione: un’eccezionale gamma di vini e prodotti alimentari autoctoni, oltre alle meraviglie architettoniche di ispirazione gotica e rinascimentale, quali i celebri castelli, con annessi giardini.

I castelli della Loira sono un vanto per la Francia, oggetto di interesse internazionale, grazie alla propria architettura insolitamente intatta, di cui i visitatori potranno godere nell’ambito di tale centenaria celebrazione.

©Gillard et Vincent

Il Castello reale di Blois, un’imponente e principesca residenza, favorita da 7 re e 10 regine, è stata al centro di numerosi intrighi e giochi di potere.

Nel 2019 si festeggia la nascita di Caterina de’ Medici, futura regina di Francia, la quale morì proprio al Castello di Blois. A lei sarà dedicata l’esposizione “Bambini nel Rinascimento”, sita nel castello, che affronta l’inedito tema dell’infanzia del XVI secolo, passando attraverso questioni quali la gravidanza, la maternità, l’educazione dei bambini e il gioco. Nel 2019, inoltre, nuovi giardini sostituiranno quelli reali, ormai scomparsi.

©LdeSerres-DNC

Il Castello di Chambord, patrimonio UNESCO dal 1981, è espressione della città ideale secondo Leonardo da Vinci, il quale ha avuto notevole influenza sulla progettazione dell’edificio.

Una maestosa silhouette regale che si specchia sul fiume Cosson, è considerato il simbolo globale del Rinascimento stesso, il cui emblema è la scala a doppia elica disegnata da Leonardo, rappresentazione dell’eternità dell’uomo.

©ADT_Touraine_Loic

Il Castello di Chenonceau, residenza preferita di Caterina de’ Medici, è situato sul fiume Cher e con le sue due gallerie aeree sospese ricorda proprio il Ponte Vecchio della città natia.

Il Natale 2018 sarà caratterizzato dalla presenza della regina madre di Francia in ogni angolo del castello: la sua eleganza sarà esaltata dalle creazioni dell’Atelier floreale del castello e del suo scenografo, eletto Miglior Artigiano di Francia.

La Grande Galleria, inoltre, offre ai visitatori la vista delle collezioni dei Cristal de Sèvres, associate a splendidi bouquet floreali.

I “cultori del bello” potranno, inoltre, scoprire due cattedrali, nel cuore della Valle della Loira, in stile gotico flamboyant, che rientrano nel patrimonio UNESCO.

La cattedrale Notre-Dame di Chartres, costruita nel 1145, poi ricostruita dopo l’incendio del 1194, svetta con le sue due torri, che presentano una peculiare caratteristica: quella sud termina con una guglia dallo stile semplice, mentre quella nord rappresenta l’anima fiammeggiante del gotico, con una guglia estremamente elaborata grazie ai numerosi pennacchi, rendendola, così, ancora più imponente.

La cattedrale di Saint-Ètienne di Bourges, dedicata al primo martire cristiano, santo Stefano, è luogo di culto cristiano fin dal III secolo. Spicca nel paesaggio circostante con i suoi sottili e spuntanti contrafforti, idonei a guidare lo sguardo dei visitatori proprio sulla grandiosa figura della cattedrale.

Culla dello stile di vita alla francese, la Valle della Loira è il luogo di nascita di numerosi prodotti, tradizioni e savoir-faire unici.

Solo per annoverarne alcuni, i visitatori potranno degustare l’aceto e la senape d’Orléans, le lenticchie verdi del Berry, la fragola Mara des bois, gli sciroppi Monin.

Proprio per festeggiare tale secolare ricorrenza, durante tutto l’anno 2019 nella regione Centro-Valle della Loira saranno allestiti più di 500 eventi tra convegni, esposizioni e spettacoli.

Da gennaio a dicembre 2019 a Tours saranno inaugurate nuove visite guidate sul primo Rinascimento, le quali ruotano intorno a tematiche quali: il Rinascimento dal punto di vista generale; l’architettura religiosa del Rinascimento; luoghi di memoria del Rinascimento; le residenze e i palazzi del Rinascimento.

Da gennaio a aprile 2019 al Museo di Belle Arti di Tours sarà aperta al pubblico una mostra con installazione musicale e visiva sulla creazione musicale secondo Leonardo da Vinci.

Dal 2 maggio al 31 agosto 2019, presso il Castello reale d’Amboise, in occasione del 500° anniversario della morte di Leonardo, ci sarà l’esposizione del quadro “La morte di Leonardo da Vinci” di François-Guillaume Ménageot del 1781, in collaborazione con la Bibliothèque nationale de France e la Fondazione Saint-Louis.

Tra luglio e agosto 2019, ci sarà, presso il Castello d’Azay-le-Rideau, uno spettacolo notturno di luci e suoni nel rigoglioso parco paesaggistico del castello, a tema innovazione e scoperta. La forma slanciata del castello, delicatamente adagiato sull’acqua, costituisce il palcoscenico ideale per tale spettacolo.

Tra maggio e settembre 2019, presso il Domaine nazionale di Chambord, sarà aperta al pubblico la mostra Chambord 1519-2019, tesa a rivelare Chambord in tutte le epoche nell’ottica dell’utopia, a cominciare dalle idee ingegneristiche di Leonardo, le quali saranno esposte tramite i suoi disegni e modellini.

Inoltre, nell’ambito del concorso internazionale di architettura a tema “L’utopia all’opera”, una ventina di laboratori di architettura provenienti da varie università nel mondo potranno trasformare virtualmente Chambord, secondo la propria idea di utopia del XXI secolo.

Margherita Turdò

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