Marchesi Alfieri, vini d’eccellenza

Da 300 anni patrimonio storico e vinicolo del Piemonte

La storia di Marchesi Alfieri inizia nel lontano 1696 e continua ancora oggi come azienda vinicola leader in Italia e nel mondo 

Marchesi Alfieri è tra le realtà che in Piemonte può vantare un’eredità storica e vitivinicola di primaria importanza, con una presenza sul territorio che continua da 300 anni tra grandi risultati e riconosciuta qualità.

Tutto ebbe inizio nel 1615 con la scelta di Carlo Emanuele I di Savoia di concedere alla famiglia Alfieri il feudo di San Martino. In questo territorio sorsero 80 anni dopo, nel 1696, per volere di Carlo Antonio Massimiliano Alfieri un castello, una cantina e un parco che oggi formano una delle aziende vinicole di maggior prestigio in Italia e nel mondo.

A guidare Marchesi Alfieri attualmente sono Emanuela, Antonella e Giovanna San Martino di San Germano. La direzione della cantina passò loro nel 1988 e in questi 34 anni hanno portato l’azienda a una crescita inarrestabile fino a raggiungere grandi soddisfazioni. Una di queste è sicuramente l’arrivo presso Marchesi Alfieri dell’enologo Mario Olivero, che dal 1999 mette tutta la sua arte e la sua esperienza al servizio di sempre nuovi e ambiziosi traguardi da conseguire in campo vinicolo.

L’azienda si trova nel cuore delle Terre Alfieri, punto d’incontro tra Roero, Langhe e Monferrato, siti Patrimonio dell’Unesco. La sua proprietà si estende per 20 ettari vitati, divisi su quattro colline.

Da questi terreni e dai loro vigneti nascono vini pregiati che vengono prodotti in modo da rispettare sempre l’equilibrio della natura, perché non ci sia mai uno sfruttamento distruttivo delle risorse, ma un loro coscienzioso utilizzo.

Tra le produzioni di punta dell’azienda si segnalano due delle più eccelse versioni della Barbera: innanzitutto il vino che è l’icona di Marchesi Alfieri, la Barbera d’Asti Superiore DOCG Alfiera, un vino di grande struttura ed eleganza, e come seconda ma altrettanto pregiata scelta la Barbera d’Asti DOCG La Tota.

Beatrice Maria Beretti

WEB SITE
error: il contenuto è protetto.