Penelope a Venezia: l’arte sovversiva del telaio
Tre artiste rileggono il mito a Palazzo Bonvicini: da moglie devota a icona di libertà
La mostra Penelope. Her Journeys trasforma il mito in emancipazione. Un percorso esclusivo tra arte contemporanea, pura meditazione e alto artigianato a Palazzo Bonvicini
Penelope è stata una tessitrice sovversiva, un’artista ante litteram. Ha impugnato l’unico mezzo concesso alle donne per esprimersi, il telaio, e lo ha trasformato in una sofisticata arma di resistenza. La sua tela infinita non è mai stata un mero esercizio di rassegnazione durante la lunga attesa del marito, ma un metodico progetto di sabotaggio contro l’ordine precostituito.
Con la mostra Penelope. Her Journeys, Palazzo Bonvicini scardina l’archetipo rassicurante della donna ideale scolpito dallo sguardo maschile, per restituire voce e centralità alla figura femminile. Tre artiste di calibro internazionale — Gayle Chong Kwan, Stephanie Blake e Kimiko Yoshida — sono state chiamate a confrontarsi con il mito, trasformando le mura veneziane della Fondation Valmont da asfissiante confine domestico a spazio di assoluta affermazione creativa.
La britannica Gayle Chong Kwan, attraverso l’opera The Lotus Eaters, capovolge le idee tradizionali di casa e ospitalità. La sua installazione, che si articola tra scultura, tessuti indossabili e un paesaggio in realtà virtuale, rilegge il tema della xenia attraverso gli occhi di Penelope e delle sue ancelle. Lo spazio domestico diventa simultaneamente un campo di battaglia e una riserva inesauribile di forza.
Stephanie Blake, autrice e artista americana, con Penelope, the Storyteller compie un ribaltamento radicale, immaginando la protagonista come la vera autrice dell’Odissea. In un allestimento dominato da una scultura in bronzo e da una macchina da scrivere, l’atto del narrare si fa autobiografico e performativo. Le onde blu che scaturiscono dal ticchettio dei tasti invadono la stanza, evocando quel senso di perpetua sospensione che lega il movimento del telaio al destino di Itaca.
La franco-giapponese Kimiko Yoshida, in Après le Massacre, la Réconciliation, trasforma l’attesa leggendaria in una virtualità poetica. Sotto un maestoso lampadario rosa in vetro di Murano, la tavola da pranzo diventa il palcoscenico per il ritorno. Nel corso del 2026, l’artista stessa metterà in scena Le Dîner de Réconciliation, un pasto elitario in cui l’esperienza culinaria si eleva a forma d’arte e a gesto intimo di ricongiungimento.
L’esperienza museale si estende in una dimensione di profondo benessere mentale con il programma Shape Your Mood. Ispirandosi all’incipit di Koyo Kouoh per la 61ª Biennale di Venezia, Fondation Valmont introduce sessioni mensili di meditazione guidata. In una sala illuminata da calde lampade bhutanesi, i visitatori possono concedersi trenta minuti di introspezione consapevole, creando una connessione fluida e personale con l’arte contemporanea.
In attesa di inaugurare la futura Trilogia Shakespeariana, il museo ospita un’installazione che indaga i labirinti della mente attraverso l’Otello. Maschere tradizionali ivoriane formano un mosaico interrotto solo dalla presenza di un teschio dorato, mentre le note di Shine On You Crazy Diamond dei Pink Floyd saturano lo spazio. È un’esplorazione estetica della discesa nella follia, dove la ragione si spezza sotto il peso insopportabile del dubbio.
Il percorso si arricchisce con The Intimate Cinema, che fino al 31 gennaio 2027 propone ogni giovedì alle 15:00 la proiezione in lingua originale del pluripremiato Drive My Car di Ryusuke Hamaguchi.
A chiudere questo viaggio sensoriale si aprono, esclusivamente su appuntamento, le porte de La Bottega by Valmont. In questa moderna e sofisticata Wunderkammer celata all’interno del museo, opere d’arte uniche — come i lavori di Didier Guillon — e oggetti di alto artigianato attendono di essere scoperti, celebrando un dialogo ininterrotto tra creatività, lusso sussurrato e autenticità.
La Redazione
Informazioni pratiche
- Luogo: Fondation Valmont – Palazzo Bonvicini, Calle de Ca’ Bonvicini, 2161/A, 30135 Venezia – Italy
- Prenotazioni e Contatti: info@fondationvalmont.com | Tel: +39 041 805 0002
- Scopri di più: fondationvalmont.com | labottegabyvalmont.com

