Il percorso sensoriale inedito: la nona arte incontra l’alta ospitalità meneghina

Hotel Indigo Milan, in scena l’anteprima di inTÉrcronia: un evento esclusivo che unisce fumetti, tè e mixology d’eccellenza in un contesto unico

All’interno del palazzo ottocentesco di Corso Monforte 27, sede dell’Hotel Indigo Milan, si è tenuta l’anteprima assoluta di inTÉrcronia. Il progetto editoriale a fumetti, ideato da Antonio Recupero per Munchausen Factory, nasce con una precisa vocazione formativa: utilizzare l’immediatezza e l’universalità del linguaggio visivo per sensibilizzare i professionisti del settore HORECA sulle potenzialità del tè e degli abbinamenti gastronomici. L’evento si è distinto per un approccio pragmatico e al contempo ricercato, allontanandosi dalle tradizionali presentazioni per strutturarsi come un percorso di degustazione dove il fumetto diventa un elegante strumento di divulgazione.

L’ambientazione ha giocato un ruolo essenziale. L’Hotel Indigo, con i suoi arredi tailor-made che omaggiano la sartoria milanese degli anni Cinquanta – diviso tra le camere “tailor” dal tocco industrial e le stanze “atelier” che rievocano le pre-sfilate – ha fatto da cornice ideale all’esposizione di quattro tavole originali, introdotte direttamente dagli autori. La struttura meneghina è espressione diretta della filosofia di Planetaria Hotels, compagnia alberghiera italiana che fa del “Be As You Are” il proprio manifesto, promuovendo un’ospitalità genuina, lontana dalle omologazioni e fortemente legata alle eccellenze storiche ed enogastronomiche delle città che presidia.

Dal punto di vista operativo e strategico, l’intera architettura dell’esperienza gustativa è stata orchestrata da Ferri dal 1905. Più che un semplice selezionatore, l’azienda di Castel Goffredo, nel Mantovano, opera come un autentico atelier del gusto. All’interno dei loro spazi, la produzione assume i contorni di un rito: la gestione autonoma e interamente artigianale di ogni fase della lavorazione è affidata a “mani preziose”, garanzia di quella cura sartoriale per il dettaglio che contraddistingue l’eccellenza del vero Made in Italy.

Il loro fiore all’occhiello risiede in una raffinata duplice anima. Da una parte, la minuziosa esplorazione globale alla ricerca delle più rare foglie e materie prime d’eccellenza; dall’altra, un profondo rispetto per la biodiversità italiana, che si traduce nello studio e nell’impiego di botaniche tipiche regionali pensate per esaltare il nostro patrimonio naturale. Questa profonda conoscenza della materia non si ferma alla creazione di infusi, tè e spezie di altissima gamma, ma diviene un vero e proprio strumento di design per l’alta ospitalità.

Ferri dal 1905 -2
Ferri dal 1905 2
Ferri dal 1905

Attraverso progetti dal respiro innovativo come “Il Tè in hotel” e “Il Tè in pasticceria”, Ferri dal 1905 ha dimostrato sul campo come queste selezioni possano integrarsi in modo organico nell’hotellerie di lusso. Non si tratta di limitarsi a servire una bevanda, ma di costruire carte su misura, studiando miscele esclusive capaci di sintonizzarsi con l’estetica della struttura, di affiancare in perfetta armonia le creazioni di haute pâtisserie e di elevare in modo definitivo il rituale del servizio. Un percorso ambizioso che l’azienda affianca, da oltre vent’anni, a un instancabile lavoro di formazione tramite la propria Accademia, con il chiaro intento di fornire ai professionisti del fuoricasa gli strumenti per trasformare ogni degustazione in un’esperienza immersiva, emotiva e profondamente identitaria.

A tradurre questa attenta ricerca in un format liquido è stato Luigi Lillo, Bar Manager di rigorosa formazione AIBES e volto del Lounge Bar Mezzanotte presso lo Château Monfort. Lillo, fondatore del concept store Mente Locale e professionista che unisce tecnica a una forte sensibilità creativa, ha proposto per l’occasione una raffinata cocktail list d’autore, capace di elevare le miscele a protagoniste assolute.

Goodnight ©beautytudineGoodnight ©beautytudine
White Pai Fizzi beautytudineWhite Pai Fizzi beautytudine

Gli ospiti hanno potuto esplorare creazioni come il Goodnight, un avvolgente dialogo tra l’infuso di camomilla e menta, l’anima decisa del Casamigos Mezcal e l’eleganza floreale del liquore St-Germain. Ad affiancarlo, il White Pai Fizzi, in cui il Martin Miller’s dry gin e la freschezza del lime sposano la preziosità dell’infuso di tè bianco Pai Mu Tan, bilanciato dalla dolcezza naturale dello sciroppo di agave. Una proposta alla mixology che ha restituito calici dai tratti decisi, caratterizzati da nuovi equilibri aromatici e stratificazioni di gusto.

Atelier Damiano Carrara ©beauytudineAtelier Damiano Carrara ©beauytudine
Atelier Damiano Carrara ©beauytudineAtelier Damiano Carrara ©beauytudine

A completare l’esperienza, la partecipazione dell’Atelier Damiano Carrara. Il laboratorio, nato a Lucca a ridosso delle antiche mura cittadine e celebre per la pasticceria moderna con laboratorio a vista, ha presentato un tiramisù d’autore gluten-free. Una creazione studiata appositamente per dialogare con le botaniche e i drink in degustazione, confermando l’impegno dello Chef verso una proposta inclusiva, artigianale e rigorosamente fedele alla stagionalità delle migliori materie prime del territorio.

L’appuntamento milanese rappresenta così il suggestivo preludio di un percorso in divenire, nato dall’incontro tra visioni affini. Un sodalizio fluido, pensato per consolidare nel tempo il dialogo tra fine dining, alta pasticceria e mixology, lasciando che le competenze, la tecnica e le materie prime d’eccellenza continuino a intrecciarsi verso nuovi e inesplorati orizzonti del gusto.

Valentina Avogadro

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