Milano Cortina 2026: sapori dell’Alto Adige in gara ad Anterselva
I campioni del gusto
Cinque eccellenze certificate, dallo Speck ai Vini DOC, rappresenteranno l’Alto Adige ad Anterselva durante i Giochi 2026, celebrando il legame tra sport e tradizione enogastronomica
Le eccellenze enogastronomiche Alto Adige si preparano a scendere in pista. In occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, il territorio altoatesino offrirà una vetrina internazionale alla propria identità culinaria. IDM Alto Adige ha ufficializzato i cinque prodotti simbolo che rappresenteranno la qualità locale ad Anterselva, storica patria del biathlon. Dall’8 al 21 febbraio 2026, prodotti certificati DOP e IGP affiancheranno le competizioni, testimoniando un legame indissolubile tra la performance sportiva e la dedizione agricola.
Il rigore produttivo: cinque atleti del gusto
Non è un caso che questi prodotti siano stati definiti “atleti del gusto”. Come nello sport olimpico, anche nella produzione delle eccellenze enogastronomiche Alto Adige vigono regole ferree, disciplinari rigidi e una ricerca costante della perfezione. Ecco l’analisi tecnica dei cinque protagonisti.
Speck Alto Adige IGP: l’arte della conservazione

Lo Speck Alto Adige IGP incarna la sintesi geografica della regione. La sua unicità risiede nel metodo di lavorazione che unisce due mondi: l’affumicatura del Nord Europa e la stagionatura all’aria del Mediterraneo. La produzione segue una regola aurea: “poco sale, poco fumo e molta aria fresca”. Si utilizzano solo cosce di suino magre (la “baffa”), aromatizzate con una “concia” segreta a base di ginepro, rosmarino e alloro. L’affumicatura avviene a basse temperature (max 20°C) con legna poco resinosa, seguita da una stagionatura media di 22 settimane che garantisce il tipico sapore speziato e delicato.
Schüttelbrot Alto Adige IGP: la croccantezza storica

Compagno inseparabile dello speck è lo Schüttelbrot IGP. Letteralmente “pane scosso”, nasce dalla necessità storica dei masi isolati di conservare il pane per lunghi periodi. L’impasto di segale, acqua, lievito e spezie (cumino, finocchio) viene “scosso” su tavolette rotonde fino a diventare sottilissimo. Questa tecnica permette una cottura rapida e una disidratazione che lo rende estremamente croccante e conservabile, trasformandolo oggi nello snack ideale per sportivi ed escursionisti.
Mela Alto Adige IGP e Formaggio Stelvio DOP

La Mela Alto Adige IGP è figlia diretta dell’escursione termica. Le giornate calde favoriscono gli zuccheri, mentre le notti alpine fresche stimolano la colorazione della buccia e la compattezza della polpa. Con 18.000 ettari coltivati secondo produzione integrata o biologica, l’Alto Adige offre 17 varietà IGP che beneficiano di 300 giorni di sole all’anno.

Sul fronte caseario, il Formaggio Stelvio DOP rappresenta l’unica DOP locale. Prodotto con latte fresco raccolto sopra i 1.000 metri, ha una storia che risale al XIII secolo, quando fungeva da moneta di scambio. La sua pasta semidura matura per almeno 60 giorni, durante i quali l’azione di batteri rossi autoctoni sulla crosta conferisce al prodotto il suo sapore intenso e caratteristico.
Vini Alto Adige DOC: viticoltura eroica

A chiudere il cerchio sono i Vini Alto Adige DOC. In un territorio dove la viticoltura è definita “eroica” per le pendenze che impongono lavorazioni manuali, la varietà geologica (porfido, dolomia) permette espressioni uniche. Accanto ai rinomati bianchi freschi e minerali, spiccano i rossi autoctoni come il Lagrein, vellutato e scuro, e la Schiava, più leggera e beverino. Vini che rifiutano le mode per esprimere fedelmente il terroir alpino.
Un menu olimpico: la proposta di degustazione
Per comprendere appieno queste eccellenze, l’ideale è immaginarle in un percorso di degustazione che ne esalti le caratteristiche organolettiche:
- Antipasto: tagliere di Speck Alto Adige IGP tagliato al coltello, accompagnato da Schüttelbrot croccante e cubetti di Formaggio Stelvio DOP.
- Piatto principale: risotto mantecato con Formaggio Stelvio DOP e dadolata di Mela Alto Adige IGP (varietà Granny Smith per l’acidità), che pulisce il palato dalla grassezza del formaggio.
- Abbinamento: un calice di Lagrein DOC, la cui struttura regge l’intensità dello speck e del formaggio stagionato.
Oltre la gara: il contesto culturale
Anterselva e l’Alto Adige non offriranno solo sport e gastronomia. In attesa della Cerimonia di Apertura, il territorio ospiterà eventi di rilievo: dalla mostra “Sport meets Art” a Bolzano (dal 12 dicembre 2025), che esporrà medaglie storiche, fino alla Fan Zone di Brunico. Il Museion di Bolzano chiuderà il cerchio culturale con l’esposizione di 43 torce olimpiche originali, unendo così la storia dello sport all’arte e al gusto del territorio.
Angela Rover







