Acqua del rubinetto o acqua in bottiglia?

Chiare, fresche e dolci acque…

In tutto il mondo, il 22 marzo è il World Water Day, dedicato al consumo consapevole dell’acqua e alla necessità di annullarne lo spreco       

I falsi miti negativi sull’acqua del rubinetto privilegiano il consumo di quella contenuta in bottiglie di plastica

I beni più preziosi per gli esseri viventi sono l’aria e l’acqua e proprio a quest’ultima, alla sua importanza e alla difesa della sua qualità è dedicata, a livello mondiale, la giornata del 22 marzo, che è stata definita il World Water Day.

©Mrjn Photography – Unsplash

Si tratta di un appuntamento che, ogni anno, invita tutti a riflettere sull’esigenza di salvaguardare questa risorsa naturale e su come i nostri comportamenti possono limitarne lo spreco e l’inquinamento.

Si può risparmiare il consumo domestico di acqua?

Il percorso di sensibilizzazione verso una compiuta salvaguardia dell’ambiente è tutt’altro che concluso.

È già stato fatto molto rispetto alla situazione di qualche decennio fa, ma possiamo fare ancora di più se si pensa che per fare una doccia di dieci minuti occorrono circa 100 litri di acqua, ma quasi sempre le nostre docce sono prolungate, e lavarsi i denti lasciandola scorrere si spreca fino a 20 litri contro i 2 che sarebbero sufficienti chiudendo il rubinetto durante il lavaggio.

Cosa fare per essere amici dell’acqua?

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Già adesso, quasi la metà degli italiani dice di fare la lavatrice o la lavastoviglie solo a carico pieno o applica filtri frangigetto ai rubinetti, ma quando si tratta di fare il bagno, la doccia o di lavarsi i denti solo pochissimi si dicono attenti a chiudere i rubinetti monitorando il consumo.

Per iniziare a ridurre il consumo d’acqua a livello domestico occorre prima di tutto ricordarsi una cosa molto semplice: chiudere sempre il rubinetto quando si sta facendo altro

Lavarsi sotto la doccia (bastano dieci minuti) fa poi consumare cinque volte in meno della vasca da bagno e quindi almeno 1.200 litri d’acqua l’anno.

L’acquisto di un riduttore di flusso può far infine risparmiare di molto il consumo.

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Bere acqua del rubinetto o acqua in bottiglia?

Secondo una recente indagine a tema ambientale, quasi la metà delle famiglie italiane non acquista più prodotti o servizi con un impatto negativo sulla natura e, se esiste un’alternativa, evita merci con imballaggio in plastica.

Più della metà delle famiglie italiane si aspetta poi che le aziende commercializzino packaging riciclabili e/o prodotti con materiali alternativi alla plastica.

Sembra che gli italiani si impegnino a rendere il Paese plastic-free, ma c’è un dato in controtendenza.

La lotta contro la plastica è frenata dal fatto che ancora oggi la maggioranza degli italiani preferisce bere l’acqua in bottiglia

Tenendo conto che in media ogni persona beve più di 220 litri di acqua l’anno, solo in Italia arriviamo a un consumo annuo di circa 11 miliardi di bottiglie e di queste quasi tutte sono in plastica.

Bevendo invece quella del rubinetto, possiamo risparmiare fino a duemila bottiglie di plastica l’anno a famiglia.

Pregiudizi e falsi miti sull’acqua del rubinetto

Sono molte le famiglie italiane a non ritenere l’acqua corrente domestica affidabile, nonostante un blind test di Legambiente del 2018 abbia dimostrato come l’acqua del rubinetto non presenti alcuna differenza rispetto a quella imbottigliata se non quella di essere un’alternativa sostenibile e rispettosa dell’ambiente.

La cosiddetta “acqua del sindaco” è ancora vittima di pregiudizi che provengono da falsi miti che ne demonizzano l’uso, senza alcun valido motivo scientifico.

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L’acqua del rubinetto di casa è sicura. La prima condizione di un’acqua potabile è l’assoluta sicurezza per la salute, garantita già dalla falda. L’acquedotto e la rete vengono monitorati costantemente per verificare il rispetto scrupoloso dei parametri microbiologici, chimici e fisici stabiliti per legge.

Non è “oggettivo” che l’acqua del rubinetto abbia un cattivo sapore. Si tratta solo di una percezione personale. Alcune persone possono lamentarsi per il sapore di cloro, ma per eliminarlo basta raccogliere l’acqua in una brocca e lasciarla decantare per qualche minuto. Essendo un elemento volatile, si disperde facilmente nell’aria, scomparendo dall’acqua.

Non è vero che il calcare dell’acqua del rubinetto sia dannoso per la salute. Il calcare è composto da calcio e magnesio che non solo non fanno male, ma anzi contrastano l’osteoporosi. Studi clinici hanno addirittura messo in luce che c’è una correlazione positiva tra la durezza dell’acqua e la minor incidenza di problemi cardiovascolari.

Non è vero che l’acqua del rubinetto abbia molto sodio.  La maggior parte delle acque potabili ha un contenuto medio-basso di sodio. In ogni caso, la quantità fornita dall’acqua ha un impatto irrilevante rispetto a quella assunta attraverso gli alimenti. Basti pensare che una scatoletta di tonno o una mozzarella ne apportano già 2,5 grammi, mentre per assumerne la stessa quantità, attraverso l’acqua, ne servono circa 15 litri.

Il gasatore SodaStream, la risposta “con le bollicine” all’invasione della plastica 

Per rendere ancor più gradevole l’acqua del rubinetto di casa, SodaStream, azienda leader mondiale nella preparazione domestica di bevande frizzanti, commercializza “gasatori” facili da usare che sono la scelta migliore per il consumatore, promuovendo salute e benessere ed eliminando la necessità di acquistare bottiglie di plastica.

Una sola bottiglia del gasatore SodaStream è riutilizzabile per tre anni, va in lavastoviglie e diminuisce sensibilmente la quantità dei rifiuti, facendo risparmiare a ogni famiglia fino a duemila bottiglie di plastica monouso all’anno.

Il gasatore SodaStream elimina il peso delle bottiglie da trasportare, immagazzinare e buttare via. È realizzato solo con plastica riciclabile e permette, grazie alle pratiche ricariche di Co2, di trasformare l’acqua del rubinetto in acqua frizzante o bibite (utilizzando i concentrati SodaStream) in pochi secondi.

Gasa, mescola e gusta

Per gasare l’acqua sarà sufficiente riempire la bottiglia per la gasatura con acqua fredda fino alla linea di riempimento e inserirla nell’alloggio presente sul gasatore. A questo punto, resta solo da premere a fondo il pulsante in cima alla macchina esercitando una breve ma forte pressione fino a raggiungere il livello di gasatura desiderato.

Dal 2008, è stato possibile risparmiare 6 miliardi di bottiglie di plastica grazie all’utilizzo del gasatore, uno stimolo per continuare a investire energie nella lotta all’inquinamento da plastica monouso e nella promozione di uno stile di vita realmente green.

SodaStream International entro il 2025 stima di evitare l’utilizzo di 67 miliardi di bottiglie di plastica monouso, grazie alla diffusione dei gasatori e all’utilizzo di materiali alternativi alla plastica nell’imbottigliamento dei propri prodotti, disponibili in più di 80mila punti vendita in quarantasei diverse nazioni.

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