Nelle Valli di Fiemme e Fassa, lo sport migliora la qualità della vita

Gli studi del CeRiSM e la grande tradizione trentina lo dimostrano: scivolare sulla neve immersi nella natura è la formula perfetta per preservare salute, energia e buonumore nel tempo. Un’esperienza di puro benessere psicofisico accessibile a ogni età

Panorami e sci di fondo sull’altipiano di Lavazé visitfiemme.it ©Gaia Panozzo

Incastonate nel settore nord-orientale del Trentino, incorniciate dalle vette dolomitiche Patrimonio dell’Umanità UNESCO, la Val di Fiemme e la Val di Fassa rappresentano uno dei corridoi naturalistici più affascinanti dell’intero arco alpino.

Geograficamente contigue e solcate dalle acque cristalline del torrente Avisio, offrono due anime complementari: la Val di Fassa, che ha il suo ingresso naturale a Moena, si spinge fino ai piedi dei massicci più imponenti come la Marmolada, il Sella e il Catinaccio, custodendo fieramente la propria identità ladina; la Val di Fiemme, più dolce e distesa, si allarga in un fondovalle orlato da boschi millenari, su tutti la celebre Foresta di Paneveggio, i cui abeti di risonanza vengono scelti per creare i violini più preziosi del mondo.

Healthy ageing e sport outdoor: i benefici dello sci di fondo

È in questo palcoscenico d’eccezione che il concetto di healthy ageing – una longevità attiva e consapevole che rappresenta il nuovo traguardo della nostra epoca – ha trovato la sua dimensione ideale. Dimenticate le estenuanti sessioni al chiuso: il vero elisir di lunga vita si respira a pieni polmoni sulla neve. A confermarlo è la scienza, con un imponente studio condotto dal CeRiSM (Centro di Ricerca Sport, Montagna e Salute) in sinergia con la leggendaria Marcialonga. La ricerca, basata su anni di osservazioni lungo le nevi olimpiche dello Stadio del Fondo di Lago di Tesero, ha dimostrato come lo sci di fondo non sia un semplice sport, ma una sofisticata terapia del movimento.

Passo di Lavazè – Cross Country ©Federico Modica

Un corpo sugli sci stretti sperimenta un’armonia biomeccanica quasi perfetta: braccia, gambe e addome lavorano all’unisono in una danza aerobica che modella il fisico, allena l’equilibrio e protegge il sistema cardiovascolare. I ricercatori hanno documentato che i veterani della Marcialonga possiedono una composizione corporea e una forza muscolare che sfidano i decenni. Ma il vero privilegio si misura sul piano del benessere psicologico: sciare in un paesaggio suggestivo, tra le altitudini del Passo Lavazè o le foreste di fondovalle, riduce drasticamente le tensioni, accende la vitalità e trasforma la fatica in puro piacere estetico e mentale.

Partenza maschile della 53.a Marcialonga 2026 Valli di Fiemme e di Fassa – Trentino

I grandi eventi in Val di Fiemme: verso il Tour de Ski e le Olimpiadi 2028

Un messaggio di stile, salute e grandezza sportiva ribadito recentemente a Milano, dove i comitati organizzatori di Nordic Ski Val di Fiemme e Marcialonga si sono dati appuntamento per svelare i dettagli di una stagione invernale che si preannuncia spettacolare.

A dirigere con maestria questa sinfonia di annunci è stata una voce che chiunque ami gli sport invernali conosce intimamente: Franco Bragagna, storico telecronista Rai. A lui il compito di introdurre Pietro De Godenz, presidente di Nordic Ski Val di Fiemme. Rivolgendo già lo sguardo all’orizzonte dei Giochi Olimpici Giovanili del 2028, De Godenz ha delineato un dicembre ad altissimo tasso tecnico: «La Combinata Nordica aprirà le danze dall’11 al 13 dicembre. È un ritorno prezioso per una disciplina che sarà parte degli YOG 2028. Inoltre, lo Stadio del Fondo di Lago di Tesero e lo Stadio del Salto di Predazzo si confermano tra le strutture più belle al mondo. Dopo la Continental Cup di Salto Speciale del 19 e 20 dicembre, toccherà alla finale del Tour de Ski (8-10 gennaio), un onore reso possibile grazie al lavoro impagabile dei nostri volontari».

Un evento, il Tour de Ski, il cui peso mediatico è stato ribadito da Lorenzo Pala, broadcast & media operations specialist di Infront Italia: «La Final Climb è un’eccellenza assoluta, con i più elevati dati di ascolto dell’intera Coppa del Mondo di sci di fondo. Parliamo di uno share che nei paesi nordici tocca il 50%, e di 4,6 milioni di telespettatori solo in Germania. Un impatto che consolida l’orgoglio di questo territorio».

Maria Gismondi ©Newspower – Trento

A confermare lo stato di grazia dell’agonismo azzurro erano presenti la campionessa mondiale Juniores Maria Gismondi, fiduciosa e pronta a migliorare i risultati della scorsa stagione, e il nuovo coordinatore della direzione agonistica Michel Rainer, che ha elogiato un gruppo azzurro capace di puntare in alto, trainato da una staffetta femminile ricca di talenti di spessore.

Marcialonga: non solo agonismo, ma un patrimonio sociale del Trentino

Da sinistra a destra: La Soreghina (madrina ufficiale della Marcialonga 2027) Sofia Trettel, Sebastiano Nardin e Raffaella Minozzo ©Newspower – Trento

Ma il culmine emotivo della stagione scoccherà domenica 31 gennaio con la regina indiscussa: la 54esima edizione della Marcialonga, settanta chilometri di epopea sportiva e paesaggistica da Moena a Cavalese. Accompagnato dalla Soreghina Sofia Trettel, figura simbolo della manifestazione, il neopresidente Tiziano Romito ha sottolineato la vocazione profonda di questo evento: «Non siamo un’azienda, siamo una realtà rivolta al territorio. Abbiamo una pista da 70 km a disposizione di tutti gli appassionati, un patrimonio sociale che attraversa il cuore delle due vallate e del Trentino».

Una visione di apertura e condivisione sposata in pieno dal direttore generale Davide Stoffie, che ha snocciolato i numeri di un successo globale: oltre 11.000 atleti in rappresentanza di più di 40 nazioni. Ma la Marcialonga guarda al futuro innovando le sue tradizioni. Per la prossima edizione fa il suo debutto la “32 km Just for Fun”, una formula più accessibile per chi desidera godersi lo sci di fondo senza l’assillo del cronometro agonistico, supportata da eventi collaterali che animeranno l’intero weekend.

L’anima più nobile di questi territori, tuttavia, si rivela nella loro intrinseca capacità di includere. L’edizione 2027 della Marcialonga vedrà la partecipazione dello statunitense Dan Cnossen, plurimedagliato ai Giochi Paralimpici e membro del progetto Team Aker Daehlie ONETEAM. E porterà in pista il sogno del fiemmese Sebastiano Nardin, atleta di SportAbili che, già maglia rosa al Giro d’Italia in handbike, ha confessato emozionato: «È la gara di casa, vedevo sfilare i marcialonghisti fin da bambino. Per me sarà un onore completare la 32 km quest’anno, ma il vero traguardo futuro sarà conquistare l’intero percorso di 70 km».

La chiosa perfetta per una filosofia di vita che lega a doppio filo sport e salute è arrivata dalle parole di Raffaella Minozzo, classe 1958, vera e propria icona con ben 37 edizioni della Marcialonga all’attivo: «Lo sci di fondo aiuta a vivere meglio, e partecipare a questo evento rappresenta, ogni volta, lo stimolo più grande».

Le Valli di Fiemme e Fassa si confermano così autentiche palestre a cielo aperto, dove lo sport diventa il miglior alleato della longevità. Il vero traguardo non è il cronometro, ma mantenere un corpo vitale nel tempo: lo sci di fondo dimostra che il movimento costante nella natura è il segreto per attraversare ogni età con energia e totale autonomia.

Valentina Avogadro

Per maggiori informazioni e programmi dettagliati
www.marcialonga.it
www.fiemmeworldcup.com