Nel cuore della Mitteleuropa, dove acque curative, natura e alta gastronomia riscaldano i sensi

Il Thermen- & Vulkanland svela un fascino inedito. Tra le sei oasi termali, i castelli storici e gli itinerari del gusto, l’inverno stiriano diventa un’autentica meta di scoperta

Parktherme Bad RadkersburgParktherme Bad Radkersburg
Panorama lungo il Sentiero del Traminer a KlöchPanorama lungo il Sentiero del Traminer a Klöch

A poche ore d’auto dal Friuli Venezia Giulia, la Stiria si svela in tutta la sua eclettica bellezza. I boschi, che ammantano oltre la metà del territorio, le valgono il soprannome di “cuore verde dell’Austria”, un territorio che trova il suo centro a Graz, il capoluogo con il suo centro storico patrimonio UNESCO. Qui l’inverno si declina con una sensibilità raffinata. Dalle vette innevate del massiccio del Dachstein a nord-ovest, regno dello sci di fondo e delle escursioni panoramiche, fino ai silenzi della Murtal, dove si calzano le racchette da neve lontano dalle piste affollate, ogni paesaggio invita a vivere il territorio.

Anche l’entroterra si fa punto di ritrovo: antiche chiese, conventi e botteghe artigiane, tra cui affascinanti vetrerie soffiate, offrono un’alternativa concreta alla frenesia del mondo digitale.

Spingendo lo sguardo oltre le cime aspre delle Alpi, scendendo verso il sud-est dell’Austria, ci si imbatte in un territorio dove la topografia si ammorbidisce, rivelando l’eredità di un’era geologica lontana. Ci si trova nel Thermen- & Vulkanland Steiermark, un lembo di terra stiriana che si estende fino al confine con la Slovenia a sud e tocca il Burgenland a est. È una terra di transizione, dove il rigore alpino cede il passo all’influenza della pianura pannonica. Quando il gelo arriva su queste colline, il paesaggio acquista toni rarefatti e la stagione fredda mostra il suo lato più accogliente. In questa Stiria meridionale, i vigneti imbiancati e il silenzio delle alture offrono l’ambiente ideale anche per le famiglie, tra tour guidati, piste da slittino e piccole tenute vinicole dove soggiornare.

Per comprenderne la vera natura, occorre guardare al sottosuolo. Questa è un’area scolpita dal fuoco. Milioni di anni fa, un’intensa attività vulcanica ha modellato la crosta terrestre. Oggi, gli antichi vulcani sono spenti da millenni, ma la loro presenza definisce ogni curva dell’orizzonte. Si osservano i coni di scorie ormai coperti dai boschi e le formazioni di basalto che interrompono l’orizzonte delle valli. Attraversando questa regione, si segue un dolce saliscendi, dove filari ordinati si alternano a frutteti secolari e a estese coltivazioni da cui si estrae il celebre olio di semi di zucca. Il microclima, inaspettatamente mite persino nei mesi più freddi, favorisce questa ricchezza agricola.

Thermen- & Vulkanland (c)Thermen- & Vulkanland ©ALESSANDRO ZACCAROThermen- & Vulkanland (c)Thermen- & Vulkanland ©ALESSANDRO ZACCARO
Kulinarik der Erfinder Festival 2026Kulinarik der Erfinder Festival 2026
Escursioni con il vino in inverno – Thermen- & Vulkanland ©Michael KoenigshoferEscursioni con il vino in inverno – Thermen- & Vulkanland ©Michael Koenigshofer
Winterkampagne 2026/27

La particolarità di questa terra emerge però dalle sue profondità. Lungo antiche faglie tettoniche, le acque meteoriche si inabissano per chilometri, si riscaldano a contatto con la roccia e risalgono cariche di preziosi oligoelementi. I cappotti lasciano il posto agli accappatoi: l’essenza del territorio risiede nelle sue sei oasi termali. Ogni struttura è un progetto a sé. Dalle linee costruttive inedite del Rogner Bad Blumau, nato dal genio di Friedensreich Hundertwasser, all’eleganza rigorosa de Die Therme der Ruhe a Bad Gleichenberg, il benessere è declinato in ogni sua forma, rivelandosi a misura anche dei più piccoli. Che si opti per le ampie geometrie del Thermenresort Loipersdorf, lo stile classico della Parktherme Bad Radkersburg, o le strutture dell’Heiltherme Resort Bad Waltersdorf e dell’H2O Hotel-Therme-Resort, l’obiettivo resta il puro benessere termale.

Steiermark Tourismus
Vulkanland
Parktherme Bad Radkersburg


La Stiria non è unicamente una destinazione di relax. Per chi desidera unire l’aria frizzante dell’inverno con il dinamismo, il territorio offre percorsi panoramici sotto la luce tersa del sole. Gli otto itinerari cicloturistici “Genussradel-Touren” e l’ambizioso “12-Thermentour” (400 chilometri di percorso transfrontaliero del progetto INTERREG tra Austria e Slovenia) trasformano la bicicletta in uno strumento di esplorazione. A piedi, i percorsi si snodano lungo lo Stock & Stein Weg a Bad Loipersdorf: un anello di 10,6 chilometri che attraversa sorgenti e antichi tumuli romani, culminando davanti a un’installazione imponente: una bottiglia di vino alta tredici metri, affiancata da un calice di otto metri. Una passeggiata che unisce natura, storia e cultura vitivinicola.

Mercatino di Natale nella Hauptplatz (c) Graz Tourismus - Rene WalteMercatino di Natale nella Hauptplatz (c) Graz Tourismus – Rene Walte
Avvento a Graz (c) Graz Region - Robert MaybachAvvento a Graz (c) Graz Region – Robert Maybach

Se le colline invitano al movimento, le città stiriane offrono un’atmosfera altrettanto definita. Da metà novembre, Graz si illumina: nei vicoli si accendono le luci, i piccoli mercati propongono prelibatezze regionali e le serate si animano tra concerti, teatro e caffè storici. Con l’avvicinarsi delle festività, l’imponente Schlösserstrasse, l’antica Strada dei Castelli, diventa il centro degli eventi. Al Castello di Kornberg (aperto dal 4 novembre al 23 dicembre), si allestisce un Avvento elegante e sofisticato: tra velluti, ori e rami di abete, oltre 150 maestri artigiani espongono creazioni di alta manifattura, mentre nel cortile interno viene servito il vin brulé. A pochi chilometri di distanza, dal 2 novembre, il castello sull’acqua Wasserschloss Burgau apre le sue porte. Su una superficie di 1.300 metri quadrati, i saloni storici ospitano innumerevoli campane di ogni forma e foggia, creando una sofisticata cornice natalizia.

Nessun racconto di questa terra sarebbe completo senza esplorarne l’offerta gastronomica. Sotto la filosofia della “Kulinarik der Erfinder” (la cucina degli inventori), il Thermen- & Vulkanland si consolida come centro dell’innovazione culinaria. Su questo suolo di forte matrice vulcanica, produttori come Zotter per il cioccolato, Gölles per aceti e distillati, e Vulcano per i prosciutti artigianali, definiscono gli standard dell’alta qualità.

Montagne di Graz © Stefan Leitner

L’inverno qui si scopre a tavola: dai raffinati menù dei ristoranti pluripremiati alla proposta autentica dei Buschenschank, le tipiche osterie dove i vignaioli servono le proprie etichette. Per chi segue le eccellenze del settore, l’appuntamento è fissato dal 14 al 21 marzo 2027, quando il festival omonimo aprirà le porte delle «manifatture trasparenti», presentando prodotti di altissima gamma e i professionisti che li concepiscono.

Un soggiorno di tale livello richiede di essere pianificato per tempo: gli alloggi più ambiti – che si tratti di baite, hotel termali o tenute vinicole – registrano rapidamente il tutto esaurito, ed è sempre necessario valutare le condizioni meteorologiche per le attività all’aperto.

Non è un paesaggio dai contrasti estremi, ma un territorio che racconta una storia di perfetto equilibrio: la forza primordiale della terra, oggi custodita nel calore delle acque termali, unita alla cura agricola e artigianale del territorio. Un angolo di Mitteleuropa dove la geografia si traduce in cultura del territorio, invitando il visitatore a concentrarsi sulla qualità e sull’essenziale.

Valentina Avogadro

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