Dallo sguardo dei fiamminghi al segreto delle dimore storiche: il rinascimento tra estetica e sostenibilità

Palazzo Stefano Balbi © I.MurtasPalazzo Stefano Balbi © I.Murtas
Palazzo GF e R Brignole Sale © I.MurtasPalazzo GF e R Brignole Sale © I.Murtas

Un viaggio tra le tele di Palazzo Ducale e l’apertura delle residenze nobiliari per celebrare una stagione che consacra il capoluogo ligure meta globale della cultura

Per il 2026 il capoluogo della Liguria si trasforma in un palcoscenico dove l’eleganza fiamminga incontra il respiro del Mar Ligure. Il New York Times ha appena eletto la città unica grande meta italiana imperdibile dell’anno, premiando un’identità capace di brillare oltre i cliché mediterranei. La Superba smette i panni di porto industriale per indossare l’abito scintillante di capitale della cultura internazionale, pronta a incantare il mondo dal cuore della Riviera.

Van Dyck l’Europeo: l’allure fiamminga a Palazzo Ducale

Il fulcro di questa primavera artistica risiede nelle sale monumentali di Palazzo Ducale (Piazza Giacomo Matteotti, 9, Genova). Dal 20 marzo al 19 luglio, la mostra-evento “Van Dyck l’Europeo” mette in scena l’ascesa del genio di Anversa proprio nel cuore della Liguria. Grazie a prestiti eccezionali dal Louvre e dal Prado, i visitatori possono incrociare lo sguardo dei ritratti monumentali delle famiglie Spinola e Pallavicino, simboli dell’aristocrazia genovese.

Anton van Dyck, Los desposorios místicos de Santa Catalina, inv. n. P001544, 1618-1620, olio su tela, cm 122,5×173,7; © Photographic Archive. Museo Nacional del Prado. Madrid

La città non fu per l’artista una semplice tappa, ma la vera capitale delle opportunità dove il giovane allievo di Rubens definì l’estetica delle élite continentali. Di conseguenza, il percorso espositivo analizza come lo stile dell’artista sia cambiato proprio tra i caruggi di Genova, prima di conquistare la corte inglese di Carlo I. Questa narrazione restituisce l’immagine di un luogo che, storicamente, ha saputo trasformare l’energia del mondo in valore artistico e sociale.

L’eredità dorata: il ventennale UNESCO dei Palazzi dei Rolli

Palazzo Nicolosio Lomellini

Il 2026 celebra il ventennale del riconoscimento UNESCO per i Palazzi dei Rolli, le dimore d’eccezione che la Repubblica di Genova riservava a monarchi e dignitari. L’anniversario culmina nell’evento “Palazzi in Luce”: dal 27 al 29 marzo, quaranta proprietari illumineranno simultaneamente i propri cicli affrescati, permettendo ai passanti di scorgere dalle finestre lo splendore che incantò i viaggiatori dell’Ottocento. Il programma si arricchisce di appuntamenti curati:

L’Età dell’Oro (27-29 marzo): un’immersione nel secolo in cui Genova era la banca d’Europa, con l’apertura di piani nobili privati tra Via Garibaldi e Via Balbi.

I Rolli di Campagna (16-18 ottobre): un’escursione tra le ville suburbane della costa ligure, da Sampierdarena a Pegli, dove il prestigio nobiliare si fonde con il verde.

Archivio di Stato (Via Santa Chiara, 28, Genova): dal 5 febbraio al 3 aprile, l’esposizione dei “Libri Cerimoniali” svela i rituali segreti dell’accoglienza repubblicana.

Sostenibilità e lifestyle: l’estate dell’UlisseFest nel Porto Antico

La nuova primavera ligure passa anche attraverso una narrazione fatta di outdoor e mobilità intelligente. Dal 10 al 12 luglio, l’area del Porto Antico di Genova accoglie per la prima volta l’UlisseFest, la festa del viaggio di Lonely Planet. L’evento trasformerà i vicoli della città vecchia in un punto d’incontro per scrittori, blogger e fotografi internazionali. Tuttavia, la bellezza del territorio risiede anche nella sua capacità di rendersi accessibile: non a caso, Genova ospiterà la Convention ENAT il prossimo 18 giugno.

Il “metodo Genova” si basa su relazioni autentiche e contenuti di alto profilo, come dimostra il consolidamento di un +27,6% di presenze turistiche in tutta la regione. Pertanto, il recupero dell’identità delle Botteghe Storiche genovesi e l’uso di un trasporto pubblico a impatto zero rendono la scoperta della Liguria un’esperienza fluida. Ogni ascensore e funicolare diventa uno strumento per riprendersi il proprio tempo tra panorami che tolgono il fiato.

Il respiro della natura: il camelieto di Villa Durazzo Pallavicini

Parco Villa Durazzo Pallavicini ©SACS Fotografia

La riscoperta della biodiversità ligure inizia nel giardino romantico di Villa Durazzo Pallavicini (Via Ignazio Pallavicini, 13, Genova Pegli). Qui si trova il camelieto più antico d’Italia, ufficialmente riconosciuto tra i più importanti d’Europa. Le visite sono aperte tutti i weekend dal 21 febbraio fino a fine marzo, offrendo un contrasto cromatico unico tra il rosa delle fioriture e l’azzurro del Mar Ligure

Genova ribadisce la sua natura di luogo del sapere universale, capace di attrarre l’attenzione del portale Visit Italy, che le ha conferito il premio “Luminous Destination” per la sua identità e la sostenibilità del territorio ligure.

La Redazione

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