Un viaggio inedito tra surrealismo e alta moda, in scena a Palazzo Reale dal 24 settembre

Il fascino dell’arte di Dalí e dell’Haute Couture. Più di duecento opere svelano a Palazzo Reale come il genio surrealista abbia per sempre plasmato le regole della moda

Salvador Dalí, Tre giovani surrealisti 1936, Olio su tela, 53 x 65 cm. Collezione del Museo Dalí, St. Pietroburgo, Florida (Stati Uniti); Dono di A. Reynolds e Eleanor Morse, 2000.24. Foto © Oriol Tarridas, 2024 © Salvador Dalí, Fondazione Gala-Salvador Dalí, Figueres

Non è stata una semplice fascinazione, ma un’autentica rivoluzione estetica. Salvador Dalí non si è limitato a sfiorare il mondo della moda: lo ha vissuto dall’interno, trasformando l’effimero in eterno e intuendone con decenni di anticipo le immense potenzialità mediatiche. Il tessuto è diventato la sua tela, il corpo umano il palcoscenico per le sue visioni oniriche. A quasi quarant’anni dalla storica retrospettiva Surrealism and Fashion del Fashion Institute of Technology di New York, Milano torna a celebrare questo sodalizio con Dalí e la Moda, una maestosa esposizione a Palazzo Reale, in scena dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027. Inaugurato strategicamente sotto i riflettori della Milano Fashion Week, il progetto si preannuncia come uno degli appuntamenti culturali più eleganti dell’autunno.

Un dialogo internazionale tra Tela e Chiffon

André Caillet, Gala vestita da Elsa. La scarpa-cappello di Schiaparelli ispirata a. Disegno Salvador Dalí, 1938, Gelatina vintage stampa ai sali d’argento, 19,4 x 25,2 cm © Salvador Dalí,. Fondazione Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2026

Il percorso narrativo si snoda attraverso oltre duecento opere, restituendo la complessità di un artista totale. Un patrimonio inestimabile fatto di dipinti, disegni, abiti, fotografie e gioielli, giunti nel capoluogo lombardo grazie a un’importante sinergia internazionale. Sotto la direzione scientifica di Montse Aguer (direttrice dei Musei Dalí) e la sapiente curatela di Laura Bartolomé, Judith Clark (University of the Arts di Londra), Lucia Moni e Bea Crespo, la mostra fa dialogare le tre più grandi collezioni daliniane al mondo: la Fundació Gala-Salvador Dalí di Figueres, il Dalí Museum di St. Petersburg in Florida e il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía.

A rendere l’esperienza ancora più esclusiva, l’apertura degli archivi storici di maison che hanno tracciato la rotta dell’Haute Couture: Schiaparelli, Chanel, Dior e Rabanne. Le loro creazioni si specchiano nell’opera del maestro, raccontando un’epoca in cui arte e sartoria scardinavano le regole del conformismo borghese per abbracciare i desideri dell’inconscio.

Dietro le quinte di un evento d’eccezione

Salvador Dalí ,Figure. Barcelona Mannequin, 1926, Oil on canvas, 198 x 148 cm © Salvador Dalí, Fundació GalaSalvador Dalí, Figueres, 2026Salvador Dalí ,Figure. Barcelona Mannequin, 1926, Oil on canvas, 198 x 148 cm © Salvador Dalí, Fundació GalaSalvador Dalí, Figueres, 2026
Salvador Dalí, Singularities, c. 1935, Oil and collage on board, 40,5 x 50 cm © Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2026Salvador Dalí, Singularities, c. 1935, Oil and collage on board, 40,5 x 50 cm © Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2026
Salvador Dalí, The Eye of Time, 1949, Platinum, natural ruby, diamonds, enamel and clock with Movado 50SP mechanism, 4 x 6 x 1,7 cm © Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2026Salvador Dalí, The Eye of Time, 1949, Platinum, natural ruby, diamonds, enamel and clock with Movado 50SP mechanism, 4 x 6 x 1,7 cm © Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2026
Salvador Dalí, The Spectre of Sex-Appeal, c. 1934, Oil on wood panel, 17,9 x 13,9 cm © Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2026Salvador Dalí, The Spectre of Sex-Appeal, c. 1934, Oil on wood panel, 17,9 x 13,9 cm © Salvador Dalí, Fundació Gala-Salvador Dalí, Figueres, 2026

Più che una semplice retrospettiva, Dalí e la Moda è una lucida esplorazione della modernità. L’artista emerge come pioniere in grado di anticipare dinamiche oggi centrali: la costruzione dell’identità, la spettacolarizzazione dell’immagine, la reinvenzione del reale, spingendosi dalla creazione di vetrine d’autore fino alle campagne pubblicitarie.

Una portata culturale di questo livello ha richiesto una rete organizzativa di altissimo profilo. Promossa dal Comune di Milano – Cultura, la mostra è organizzata e prodotta da Palazzo Reale, MondoMostre e Civita Mostre e Musei. Nata in stretta collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí, l’esposizione vanta il patrocinio dell’Ambasciata di Spagna in Italia e della Camera Nazionale della Moda Italiana.

Il legame naturale di Dalí con l’editoria di settore si riflette anche nei media partner: Vogue Italia – rivista per la quale Dalí stesso firmò pagine e copertine indimenticabili – e StreetVox come Official OOH partner. Il progetto è supportato da Enel (main partner), Fineco (premium partner) e dalle sponsorizzazioni tecniche di Bonaveri e Novacolor, con Vivaticket in veste di Official Ticketing Partner.

Accompagnata da un curatissimo volume edito da Skira, la mostra è un invito a riscoprire un creatore capace di attraversare i confini disciplinari per ridefinire il rapporto tra l’arte, il lusso e la vita quotidiana.

La Redazione

Portali Web: palazzorealemilano.it | dalielamoda.it