Un croissant alla rosa e un taccuino d’autore celebrano la libertà di essere se stessi

Nel cuore del capoluogo lombardo, l’estetica pop si unisce all’arte pasticciera. Dal 5 giugno, un progetto inedito trasforma le storiche sale di Viale Coni Zugna in uno spazio dove gusto e identità dialogano senza filtri, unendo le visioni di due eccellenze italiane

A Milano, l’avanguardia creativa si percepisce nei dettagli. In occasione del Pride Month, il mondo del design incrocia quello della pasticceria per un progetto che supera il concetto di capsule. La storica insegna Clivati 1969 e il designer Alessandro Enriquez firmano un tributo all’inclusione, racchiuso nel claim Il gusto di essere se stessi.

©Alessandro Enriquez

L’incontro vive di equilibri precisi. Da un lato c’è Alessandro Enriquez, talento che sfugge alle etichette. Con radici a Palermo e una formazione divisa tra Londra e Milano, il suo alfabeto visivo si nutre di memorie pop tradotte in pattern identitari. Nei suoi lavori, le linee nette, i contrasti decisi e un’ironia di fondo invitano al dialogo, costruendo un immaginario in cui l’inclusione è il fine ultimo.

A fare da contraltare, un’istituzione cittadina. Fondata dal mastro pasticcere Angelo Clivati in Viale Coni Zugna, l’insegna detta i tempi del lifestyle milanese da oltre cinquant’anni. Nel tempo, la gestione ha saputo preservare l’eredità artigianale aprendosi ai linguaggi contemporanei, con una ricerca sulle materie prime che si sposa a un’estetica minimale ed essenziale.

L’unione tra l’esuberanza del designer e il rigore della pasticceria funziona per complementarità. L’indirizzo diventa così un palcoscenico visivo. Enriquez ridisegna le sale del locale: le mongolfiere, storico emblema di Clivati, spiccano il volo in cromie rainbow. È un allestimento dal taglio fotografico e spiccatamente editoriale, dove la tradizione accoglie le istanze del presente con assoluta naturalezza.

Al centro della scena c’è la materia. Le mani degli chef pâtissier traducono l’estro del designer in una forma tangibile: un croissant a cuore, custode di una crema alla rosa. Il risultato è un bilanciamento millimetrico tra la croccantezza della sfoglia e la leggerezza del ripieno. Un gesto di pasticceria che rinuncia agli eccessi per puntare dritto all’essenza.

Il racconto prosegue oltre l’assaggio con Il Ricettario dell’Amore. Stampato su carte Kartos, eccellenza della manifattura italiana, questo taccuino da collezione restituisce valore all’atto di scrivere a mano. Dietro le copertine illustrate, le pagine bianche attendono ricette, pensieri o memorie.

Disponibile dal 5 giugno al 5 luglio, il sodalizio tra Enriquez e Clivati trasforma il rito della colazione in un messaggio di libertà. Celebrare il Pride significa anche questo: creare spazi, fisici e cartacei, in cui ogni individuo abbia il privilegio di scrivere la propria storia.

La Redazione