Dall’11 al 20 settembre, il centro storico di Asti diventa un salotto diffuso per il vino

Dieci giorni di degustazioni esclusive tra i palazzi nobili astigiani. Più di 400 etichette in assaggio, masterclass internazionali e appuntamenti dedicati alla mixology

©Valeria Gallo ©Valeria Gallo
©Valeria Gallo ©Valeria Gallo
Agliano_Davide Greco e Vanessa Vettorello, Parallelozero, Archivio Ente Turismo Agliano_Davide Greco e Vanessa Vettorello, Parallelozero, Archivio Ente Turismo

Dall’11 al 20 settembre, Asti – storica capitale del Monferrato incastonata nel cuore del Piemonte, a una cinquantina di chilometri da Torino – si trasforma in un salotto enologico di raffinata eleganza, accogliendo l’edizione 2026 della Douja d’Or. Non un semplice salone del vino, ma una vera e propria promenade sensoriale che ridisegna la fisionomia del centro storico, portando il rito della degustazione fuori dai padiglioni per incastonarlo tra i volumi nobili di piazze, palazzi e cortili privati della città.

Il sipario si alza venerdì 11 settembre, alle 17:00, nell’esclusiva cornice di Piazza San Secondo. Qui, il Consorzio Piemonte Land of Wine allestisce il suo immenso repertorio enologico: oltre quattrocento etichette da esplorare in un vero e proprio quadro cittadino, dove ogni calice si offre allo sguardo e al palato con la precisione estetica e formale di uno still life d’autore. Dalle bollicine ai grandi rossi, dai rosé ai passiti, l’intera anima della regione si svela attraverso la narrazione sapiente dei sommelier, guidati da un catalogo interattivo consultabile comodamente via smartphone.

Asti, Piazza Cairoli- Archivio Ente Turismo LMR

Il racconto prosegue addentrandosi nei palazzi storici, che per dieci giorni diventano ambasciate del gusto e del glamour. A Palazzo Ottolenghi, l’allure del Consorzio Asti DOCG si fonde con lo storico savoir-faire del Vermouth di Torino IGP e del Brachetto d’Acqui. Un incontro che trova la sua espressione più sofisticata nell’Asti Rosé DOCG, tipologia approvata ufficialmente nel 2020 che rappresenta un vero unicum nel panorama enologico italiano.

Nato nelle celebri “Cattedrali Sotterranee” di Canelli – Patrimonio UNESCO cantato da giganti della letteratura come Cesare Pavese e Beppe Fenoglio – il Metodo Classico piemontese si tinge di rosa attraverso un raffinato blend di uve Moscato (dal 70% al 90%) e Brachetto (dal 10% al 30%). Proposto in tutte le varianti, dal dolce all’extra brut, questo gioiello aromatico asseconda le scelte stilistiche delle cantine e le inclinazioni di un pubblico internazionale. Un’unione che definisce una decisa visione evolutiva, celebrata simbolicamente con un brindisi ufficiale a Vinitaly 2026 per ribadirne il prestigio sul mercato. Una visione che si fa anche sostenibile e attenta all’ambiente: il disciplinare ha infatti eliminato il peso minimo delle bottiglie, permettendo l’adozione di soluzioni in vetro più leggere per ridurre l’impatto ecologico, e ha abolito l’obbligo della dicitura “Asti” sui tappi.

Attorno a queste eccellenze si anima un palcoscenico che guarda avanti, ospitando masterclass audaci come la Aroma Battle per le nuove generazioni e il debutto di Asti Vibes, il cocktail inedito che promette di ridefinire le regole della mixology sabauda. Per gli amanti del tennis, una suggestione in più: il vicino cortile del Diavolo Rosso ospiterà il trofeo delle ATP Finals, un tocco di grandeur sportiva tra una degustazione e l’altra.

A pochi passi, le stanze di Palazzo Alfieri celebrano un traguardo illustre: gli ottant’anni del Consorzio Barbera d’Asti e Vini del Monferrato, fondato nel 1946 e forte oggi di oltre 430 aziende associate e 12 denominazioni tutelate. La presenza del Consorzio alla Douja d’Or e al successivo Festival delle Sagre (in programma il 12 e 13 settembre con un punto di riferimento in piazza Campo del Palio) celebra questa lunga storia di tutela e promozione.

L’esperienza a Palazzo Alfieri diventa un percorso immersivo grazie al Ristorantino della Douja, un progetto d’eccellenza curato dalla Scuola Alberghiera di Agliano Terme e Asti, capace di declinare l’abbinamento cibo-vino in una proposta che unisce il rigore dell’alta ristorazione alla leggerezza sofisticata di un panino gourmet servito in cortile. A completare l’offerta, un appuntamento imperdibile giovedì 17 settembre dedicato alla mixology: un bartender d’eccezione guiderà il pubblico alla scoperta di tre cocktail inediti a base di Barbera d’Asti DOCG, Grignolino d’Asti DOC e Cortese dell’Alto Monferrato DOC.

La Douja d’Or è anche un dialogo aperto con il mondo, un crocevia di culture vinicole. Attraverso la consolidata collaborazione con l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli UNESCO, il festival ospita quattro masterclass internazionali. È un incontro tra terroir e scenari suggestivi: dalle colline ungheresi di Tokaj all’isola vulcanica di Pico, passando per il lago di Fertő/Neusiedlersee e l’accogliente Piana Rotaliana Königsberg.

L’attenzione al dettaglio permea ogni angolo della manifestazione. In Piazza Roma, le Enoteche Regionali e i produttori di Coldiretti-Campagna Amica offrono percorsi del gusto autentici – culminanti con la degustazione enogastronomico-musicale “Sulle note del Barbera” del 17 settembre – mentre la sala Gianni Basso del Teatro Alfieri si trasforma in un rifugio d’elezione per la distillazione. Qui, il Consorzio Tutela Grappa del Piemonte firma quattro serate in cui i mastri distillatori guidano il pubblico tra abbinamenti ricercati con il cioccolato e cocktail d’avanguardia. Non manca il richiamo alla terra con l’Associazione Produttori del Vino Biologico, che tesse la sua tela di appuntamenti culturali per wine lover, offrendo cene della vendemmia a base di gran bollito misto dal sapore profondo e conviviale.

PALIO DI ASTI anno 2025 – 7 settembre 2025 il corteo storico – © Vittorio Ubertone

Settembre ad Asti è un calendario di appuntamenti imperdibili. Oltre la Douja, la città palpita di eventi che la arricchiscono: il fascino storico del Palio del 6 settembre, l’immersivo Festival delle Sagre nel weekend centrale, il dinamismo del Wine Street Tasting e le raffinate mostre d’arte promosse dalla Fondazione Asti Musei. Un mese in cui il Piemonte celebra la sua vocazione più alta, invitando un pubblico curioso ed esigente a farsi protagonista di una storia dove stile, territorio e nuove prospettive si incontrano magistralmente in ogni calice.

Valentina Avogadro

WEB SITE