Vienna Design Week: 20 anni di stile a Hietzing
Tra boschi e ville asburgiche, il distretto diventa il fulcro della progettazione europea
Cinquanta location e un ricco palinsesto per celebrare due decadi di creatività. Hietzing si svela così come un affascinante scrigno di storia e innovazione

Vienna torna al centro della scena creativa europea per celebrare un traguardo storico: la ventesima edizione della sua Design Week. Dal 25 settembre al 4 ottobre 2026, il più autorevole festival austriaco del settore trasforma nuovamente la città in un grande laboratorio di idee, scegliendo come epicentro inedito Hietzing, il pittoresco tredicesimo distretto.
Sospeso tra la quiete del Bosco Viennese e le geometrie monumentali del Castello di Schönbrunn, il quartiere ospita il quartier generale della kermesse all’interno di un grattacielo degli anni Settanta firmato dall’architetto Harry Glück. In questo spazio dalle marcate linee razionaliste, mostre, talk e persino una pista da bowling nel seminterrato accolgono le grandi novità dell’anno, tra cui il Lussemburgo come paese ospite e le installazioni dell’Università di Arti Applicate di Vienna.

Ben oltre la pura esibizione formale, il festival si snoda in cinquanta location cittadine — molte delle quali a ingresso gratuito — aprendo un dialogo serrato tra product design, architettura, sostenibilità ed economia circolare. Attraverso percorsi immersivi come i Passionswege e la sezione Urban Food & Design, che per la prima volta esplora il potenziale dell’acustica degli ambienti, la rassegna curata da Gabriel Roland invita a riscoprire gli oggetti del vivere quotidiano sotto una nuova lente. Un approccio fedele allo spirito pioniere tracciato nel 2007 dai fondatori Lilli Hollein, Tulga Beyerle e Thomas Geisler.

La scelta di Hietzing come fulcro della manifestazione traccia un confine netto con i tradizionali distretti modaioli. Lontano dai circuiti del turismo di massa, il quartiere offre una narrazione sussurrata, dominata per oltre il settantadue percento da polmoni verdi. Qui l’eredità della monarchia asburgica si respira a pieni polmoni: il Castello di Schönbrunn, patrimonio dell’umanità UNESCO, domina il paesaggio con i suoi immensi giardini barocchi, la celebre Serra delle Palme e il giardino zoologico più antico del mondo, fondato nel 1752.

Eppure, Hietzing è anche una vera e propria enciclopedia a cielo aperto del modernismo viennese più audace. Passeggiando per i suoi viali alberati, si incontra Villa Beer, un capolavoro del 1930 firmato da Josef Frank e Oskar Wlach; recentemente riaperta al pubblico, l’abitazione si impone come un rifiuto consapevole al freddo funzionalismo, prediligendo una spazialità calda e ricca di materiali. A pochi passi, la firma inconfondibile di Adolf Loos segna Casa Scheu e Casa Rufer, espressioni pionieristiche di volumetrie sfalsate. Impossibile non menzionare l’Hofpavillon di Otto Wagner, la sfarzosa stazione liberty concepita esclusivamente per i viaggi dell’imperatore Francesco Giuseppe, o la residenza in Feldmühlgasse dove Gustav Klimt lavorò alle sue ultime grandi opere, oggi trasformata in un rigoroso spazio commemorativo incastonato in un rigoglioso giardino di rose damascene.

L’esperienza nel distretto è un intreccio di alta estetica e cultura gastronomica. I sapori più classici della tradizione viennese trovano la loro massima espressione ai tavoli di Plachutta Hietzing, tempio indiscusso del Tafelspitz, e tra gli stucchi del Café Dommayer, meta irrinunciabile per immergersi nella nobile arte pasticcera viennese.

Per chi cerca un’atmosfera più cosmopolita, il ritrovo d’elezione è Altgasse, la via più antica del distretto oggi rinata come affascinante isola pedonale. Tra queste mura storiche spiccano indirizzi dalla chiara vocazione internazionale: il Waldemar Tagesbar, con la sua architettura industriale e i menù ispirati a Tel Aviv e Copenaghen, e Nook, un intimo specialty coffee votato alla cucina plant-based. Non manca una ricercata proposta retail con la boutique multibrand Super., che ridefinisce lo shopping locale offrendo una curatissima selezione di firme e oggetti lifestyle.

Per coronare questa immersione nel fascino viennese, l’Austria Trend Parkhotel Schönbrunn sorge proprio dove un tempo il celebre Casino Dommayer vedeva debuttare il diciannovenne Johann Strauss. Connesso al vicino Hotel Maximilian, offre un’accoglienza di respiro imperiale, anticipando una novità straordinaria: dall’estate 2027, sarà possibile pernottare in esclusive suite ricavate direttamente all’interno dell’edificio principale della Reggia di Schönbrunn, per un’esperienza destinata a ridefinire il concetto stesso di prestigio storico.
La Redazione
Taccuino di viaggio
- Vienna Design Week (25.9 – 4.10.2026) – viennadesignweek.at
- Reggia di Schönbrunn – schoenbrunn.at
- Villa Beer – villabeer.wien
- Padiglione di Corte di Otto Wagner – wienmuseum.at
- Villa di Klimt – klimtvilla.at
- Plachutta Hietzing – plachutta-hietzing.at
- Mario – plachutta-mario.at
- Café Dommayer – oberlaa-wien.at/standorte/standort-dommayer
- Austria Trend Parkhotel Schönbrunn – austria-trend.at/de/hotels/parkhotel-schoenbrunn





