Six Senses Crans-Montana: l’incanto sposa la natura
Il resort svizzero accoglie le pecore dal naso nero: sostenibilità ed eleganza alpina
Il Six Senses di Crans-Montana abbraccia la natura: le pecore del Vallese e Leonard siglano un’era di autentico prestigio eco-sostenibile
Da quest’estate, le vette incontaminate che abbracciano il buen retiro svizzero si animano di una presenza tanto inaspettata quanto affascinante. Il raffinato avamposto alpino accoglie, per la prima volta, un piccolo gregge di quattro pecore dal naso nero del Vallese. Un debutto che inaugura una stagione all’insegna di un’eleganza sussurrata, profondamente radicata nel rispetto dell’ambiente e nella riscoperta del territorio, offrendo agli ospiti un’immersione in una filosofia dove il privilegio dell’esclusività sposa una totale responsabilità ecologica.
Le custodi delle Alpi
Originarie delle aspre montagne svizzere, le pecore dal naso nero del Vallese vantano una stirpe che risale al XV secolo. Celebri per il loro aspetto fiabesco – un manto candido e voluminoso che fa da contrasto a macchie color ebano su muso, orecchie e ginocchia – queste creature inconfondibili sono l’emblema stesso del Cantone.
“La sostenibilità non dovrebbe restare dietro le quinte, ma essere vissuta in modo autentico,” afferma Jean-Yves Blatt, General Manager del Six Senses Crans-Montana. “Con questi animali vogliamo mostrare come il rispetto per la natura e un’ospitalità responsabile possano convivere in modo naturale. Accoglierli ha per noi un significato profondo e rappresenta l’inizio di un lungo percorso condiviso”
La loro funzione, tuttavia, va ben oltre il puro fascino bucolico: agiscono come veri e propri guardiani del paesaggio montano. La loro introduzione nei pascoli adiacenti alla tenuta rappresenta una sofisticata strategia di gestione ambientale. Attraverso un pascolo selettivo e metodico, evitano il proliferare di erbe infestanti, permettendo la fioritura delle rare specie botaniche alpine. Inoltre, il loro movimento costante compatta naturalmente il terreno, aiutando a prevenire l’erosione superficiale dei pendii e riducendo il rischio di micro-smottamenti. Un approccio in perfetta sintonia con la struttura, dove il benessere personale dialoga costantemente con la tutela della biodiversità.
Leonard the Blacknose: il nuovo ambasciatore
In questo scenario di ospitalità consapevole, l’arrivo del gregge porta con sé un dolce avvicendamento. Dopo anni di onorato servizio, la storica mascotte Charlotte la Marmotta cede il passo al suo successore: Leonard the Blacknose.

Come da tradizione in ogni destinazione Six Senses, l’ambasciatore riflette l’anima del luogo. Questo delizioso peluche attenderà i viaggiatori nelle 77 esclusive camere, suite e residenze. Adottarlo, con un contributo simbolico di 35 franchi svizzeri, significa sostenere attivamente il Sustainability Fund dell’hotel. L’intero ricavato è destinato a realtà virtuose come OPPAL (Organization for the Protection of Alpine Pastures), fondazione dedita alla salvaguardia dei pascoli e alla serena convivenza tra l’attività pastorale e la preziosa fauna selvatica.

L’Earth Lab: dove l’etica diventa tangibile
Se l’estetica degli spazi appaga lo sguardo, è nell’Earth Lab che risiede il cuore pulsante dell’impegno del resort. Questo spazio innovativo è concepito per abbattere le distanze tra l’ospite e l’ecosistema, trasformando concetti astratti in pratiche quotidiane tangibili.

Qui, ogni risorsa viene valorizzata attraverso un upcycling creativo: il riutilizzo dell’olio esausto per la creazione di raffinate candele botaniche è solo l’inizio di una filiera che mira all’obiettivo “rifiuti zero”. Dietro le quinte, il bando alla plastica monouso e un approccio a “chilometro vero” sostengono attivamente il tessuto micro-economico del Canton Vallese, stringendo partnership esclusive con artigiani del legno, apicoltori (per la cura delle colonie di api ospitate nella tenuta) e casari locali.
L’indirizzo dell’eccellenza e la frontiera del benessere
Incastonato in posizione privilegiata sopra la principale cabinovia di Crans, a due ore dall’aeroporto di Ginevra, il resort è un santuario aperto tutto l’anno. Oltre alle piste baciate dal sole e ai sentieri panoramici estivi, l’eccellenza culinaria prende vita nei due ristoranti e nel curatissimo servizio in camera, completati da un cinema sotto le stelle e una scenografica piscina riscaldata sul rooftop.

Il vero fiore all’occhiello resta però la Six Senses Spa, che unisce millenarie tradizioni olistiche alle più recenti innovazioni della scienza del recupero. Spicca la Biohack Recovery Lounge, un ambiente all’avanguardia che offre terapie mirate e non invasive pensate per ottimizzare il recupero muscolare. I trattamenti, inoltre, abbandonano la cosmesi standardizzata in favore di un’assoluta sinergia botanica, impiegando unguenti e oli essenziali derivati da erbe raccolte a mano nei dintorni della proprietà, chiudendo il cerchio di una connessione totale con l’ambiente alpino.
L’universo dell’ospitalità globale
Parte dell’esclusivo portfolio d’eccellenza e lifestyle di IHG Hotels & Resorts – network leader con oltre 6.500 alberghi nel mondo e la missione di offrire una “True Hospitality for Good” – Six Senses rappresenta la quintessenza dell’ospitalità contemporanea. Con 27 strutture in 21 Paesi, il brand trascende il concetto tradizionale di soggiorno, integrando longevità, alta tecnologia e benessere profondo per generare un impatto ambientale e sociale duraturo, confermando che l’altissima gamma può, e deve, dialogare armoniosamente con il futuro del pianeta.
La Redazione




