Valmont al San Domenico Palace: pura bellezza siciliana
L’eccellenza della cosmesi Valmont debutta nel leggendario Four Seasons Hotel di Taormina
La Botanica Spa del San Domenico Palace a Taormina accoglie in esclusiva gli innovativi rituali Valmont. Questo connubio perfetto unisce la scienza cellulare svizzera alla magia della terra siciliana
C’è un luogo a Taormina, perla incastonata sulla costa orientale della Sicilia in provincia di Messina, dove il tempo sembra essersi fermato, sospeso tra l’azzurro profondo del Mar Ionio e il profilo dell’Etna. È il San Domenico Palace, un indirizzo che trascende il concetto di ospitalità per farsi custode di un mito. Questo capolavoro architettonico — recentemente consacrato con le Tre Chiavi Michelin, il massimo riconoscimento globale per l’hôtellerie — accoglie un nuovo protagonista dell’eccellenza: la Maison Svizzera Valmont, pioniere da oltre quarant’anni nella cosmetica cellulare antietà, che ha scelto gli spazi ovattati della Botanica Spa per il suo debutto nell’isola.
Le origini del mito: monaci ribelli e visioni principesche
Le mura di questo edificio raccontano una storia che attraversa i secoli. Nato nel 1374 come piccolo convento domenicano, il San Domenico deve la sua magnificenza originaria al Barone Damiano Rosso d’Altavilla. Convertitosi alla vita monastica, nel 1430 il nobile lasciò in eredità la sua immensa residenza alla comunità religiosa.
È nel 1866 che la vicenda assume i contorni del romanzo. Con l’approvazione della legge sulla confisca dei beni ecclesiastici da parte del neonato Stato Italiano, il convento sembrava destinato all’esproprio. A opporsi fu un solo, irriducibile monaco: Vincenzo Bottari Cacciola. Rifiutandosi di abbandonare la sua cella, costrinse i funzionari all’uso della forza. La sua rivincita, tuttavia, fu magistrale: producendo il testamento originale di Damiano Rosso, dimostrò che la proprietà era stata concessa all’ordine solo in comodato e non poteva, per legge, essere requisita.
Fu poi il Principe Cerami (il cui nome riecheggia oggi nell’omonimo ristorante dell’hotel, premiato con una Stella Michelin e guidato dall’Executive Chef Massimo Mantarro) ad acquisire la struttura alla fine dell’Ottocento, trasformando l’ex convento in uno dei primi, veri Grand Hotel d’Europa.
Da Hollywood al G7: un’anima leggendaria
Il Novecento ha consacrato il San Domenico Palace come epicentro della mondanità internazionale. Sequestrato e bombardato durante la Seconda Guerra Mondiale, risorse nel 1946 diventando il palcoscenico della Dolce Vita siciliana. Tra i suoi chiostri hanno passeggiato reali come Edoardo VII e maestri della letteratura del calibro di Oscar Wilde, Thomas Mann e Truman Capote. Le sue suite hanno ospitato il divismo di Greta Garbo, Ingrid Bergman, Audrey Hepburn, Elizabeth Taylor e Sophia Loren, mentre nel 1988 Luc Besson scelse proprio questi scorci incantati per immortalare alcune scene del suo cult Il grande blu.
Oggi, questo iconico indirizzo apre un nuovo capitolo della sua storia, diventando il nuovo Four Seasons Hotel in Italia, con la promessa di continuare a celebrare la sua reputazione e la sua anima leggendaria in un dialogo costante tra passato e futuro.
La Botanica Spa e l’haute couture della pelle

In questo contesto di fascino ed eleganza si inserisce la Botanica Spa, un rifugio di quiete nascosto tra i rigogliosi giardini storici. È qui che i protocolli Valmont si inseriscono come naturale evoluzione di un’estetica della perfezione. Il segreto della Maison elvetica, incarnato dal simbolo della farfalla — emblema di metamorfosi e rinascita — risiede nel perfetto equilibrio tra le pure risorse naturali alpine e la più sofisticata ingegneria cellulare. I risultati, celebri per il loro fulmineo wow effect, offrono benefici anti-age tangibili senza mai compromettere l’estasi sensoriale.
I rituali d’autore
L’esclusiva selezione di percorsi concepita per il San Domenico Palace risponde alle aspettative più elevate:

- Botanica Signature – Il Rituale dell’Elixir (80 minuti ). Un omaggio su misura al territorio. Il viaggio prende avvio con un massaggio di digitopressione e un’infusione di agrumi e fiori, ispirata al Giardino delle Erbe Aromatiche dell’hotel. La pelle viene avvolta dai preziosi attivi della Collezione Majestueuse (l’Elixir des Glaciers), fino a raggiungere il picco dell’esperienza con la Intense Regenerating Mask: un’applicazione in velo di collagene nativo e puro, capace di rimpolpare i tessuti e distendere le rughe. Rari estratti di piante alpine suggellano la seduta, donando una radiosità assoluta.
- Lift from the Peaks – Rituale Lifting (60 minuti). La massima espressione dell’expertise tecnica Valmont. Un lavoro profondo sulle fasce muscolari del viso che scioglie le tensioni per rivelare un reale effetto lifting. Ogni manovra è amplificata dal V-LIFT BOOST, un siero ultra-concentrato ad uso esclusivamente professionale, che sfrutta la tecnologia C-Drone e i liposomi di DNA e RNA per levigare i lineamenti.
- Hydration of the Bisses – Rituale Idratazione (60 minuti ). Un autentico bagno di freschezza per dissetare in profondità l’incarnato. Il trattamento si sviluppa attraverso una sequenza di manovre lente e sapienti studiate per riattivare dolcemente il sistema linfatico: un passaggio fondamentale che favorisce il naturale drenaggio e ristabilisce la corretta circolazione nel viso. A sigillare l’efficacia del rituale interviene l’iconica maschera in velo di collagene, che trattiene i principi attivi all’interno dell’epidermide, restituendo una pelle compatta, luminosa e profondamente idratata nel tempo.
«Riteniamo che la bellezza sia una scienza d’eccellenza, una sintesi rigorosamente equilibrata tra la sapienza cosmetica e i più recenti progressi in campo medico», chiosa Sophie Vann Guillon, CEO del Gruppo Valmont. Un principio che trova la sua dimora ideale laddove storia, fascino ed eleganza parlano la stessa lingua.
La Redazione
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