Gennaro Esposito: la memoria che traccia il futuro
Da Sorrento a Vico Equense: il grande chef apre Caporivo e rilancia La Torre del Saracino
A settembre lo chef si sdoppia: la Torre del Saracino si trasferisce a Sorrento, mentre negli storici spazi di Vico Equense prende vita Caporivo, il nuovo progetto dedicato alla verace tradizione campana
La biografia di Gennaro Esposito si legge come un racconto d’autore coerente e lineare, guidato da un principio per lui ineludibile: mai tradire le proprie radici. «Nel mio lavoro, dimenticare le nostre origini è un peccato mortale, un gesto di superbia che preclude la possibilità di scoperte future», ama ripetere lo chef. Da questo imperativo categorico scaturisce una filosofia capace di evolversi senza smarrire l’identità, in un equilibrio perfetto tra memoria e visione.
Classe 1970, originario di Vico Equense, Esposito è cresciuto in una famiglia profondamente radicata nel territorio. Con una madre e un nonno dediti all’agricoltura locale e uno zio pasticciere, ha coltivato fin da bambino una sensibilità assoluta per la materia prima e per il valore del lavoro manuale. Una vocazione affinata poi alla corte di maestri del calibro di Gianfranco Vissani e Alain Ducasse, dai quali ha assorbito, rispettivamente, la forza dell’invenzione e la precisione assoluta della tecnica.

È il 1991 quando questo patrimonio di esperienze prende forma nella Torre del Saracino, incastonata nell’antica torre costiera di Seiano. Tra quelle mura secolari nasce una cucina profondamente territoriale ma dal respiro internazionale. Piatti iconici come la Minestra di pasta mista, la Parmigiana di pesce bandiera o la Zuppa di ricotta con le triglie e ricci di mare ridisegnano la tradizione campana con una sofisticata attualità che non passa inosservata. Arrivano le stelle Michelin: la prima nel 2001, la seconda nel 2008. Seguono le Tre Forchette del Gambero Rosso e l’invenzione di Festa a Vico, kermesse che trasforma il suo paese natale in un crocevia d’eccellenza e solidarietà per chef internazionali.
Negli anni, la visione di Esposito valica i confini regionali, approdando a Capri, sulle Alpi francesi di Courchevel, a Venezia e a Cannes. Un’espansione che lo consacra non solo come chef, ma come imprenditore e guida, tanto che nel 2019 la Michelin lo premia con il riconoscimento di Chef Mentor. Eppure, è il mese di settembre 2026 a segnare uno spartiacque senza precedenti, un duplice movimento che ridisegna la mappa dell’alta cucina in Campania.
Il 17 settembre, l’epopea due stelle Michelin de La Torre del Saracino si trasferisce nella prestigiosa cornice del Bellevue Syrene, storico cinque stelle di Piazza della Vittoria a Sorrento, affiliato a Relais & Châteaux. Un palcoscenico di altissimo profilo per la sua visione gastronomica più ricercata. Ma un uomo che considera l’oblio delle radici un peccato mortale non poteva certo abbandonare la sua vera casa.

Ed è qui che si inserisce il secondo, attesissimo capitolo: il 22 settembre 2026, proprio in Via Torretta 9 a Seiano, frazione di Vico Equense dove il suo percorso ha avuto inizio oltre trentacinque anni fa, prende vita Caporivo. Negli spazi lasciati liberi dalla Torre del Saracino nasce un luogo di ricerca dedicato alla cultura mediterranea e alle ricette della memoria. Un omaggio all’omonima torre di avvistamento costiera, ma soprattutto un ritorno all’essenza dell’atto di cucinare: andare al mercato, lasciarsi guidare dalla stagione e dall’istinto.
«Vico Equense è casa», racconta lo chef. «Caporivo nasce dal desiderio di tornare a quelle radici e di dedicarmi alla cucina che conosco da sempre. È un progetto che guarda avanti, ma che parte dalle mie radici più profonde». Nessun menù costruito a priori, ma una proposta quotidiana e spontanea che recupera i sapori delle famiglie della Costiera Sorrentina e fa rivivere piatti che appartengono alla sua storia degli esordi. Un vero e proprio gioiello per pochi ospiti — dai 25 ai 30 coperti al massimo — dove ci si può affidare alla carta o a un percorso di degustazione ritagliato su misura ogni giorno (con un prezzo indicativo tra i 120 e i 150 euro).

Chef, imprenditore, custode del tempo: Gennaro Esposito dimostra oggi, più che mai, che per spingersi lontano bisogna sapere esattamente da dove si è partiti. Con La Torre del Saracino proiettata verso le vette dell’ospitalità a Sorrento e il nuovo, accogliente focolare di Caporivo a presidiare le origini a Vico Equense, la sua è una narrazione gastronomica che non smette di sedurre, accogliere e incuriosire.
Valentina Avogadro
CAPORIVO – Via Torretta, 9 . 80069 Vico Equense (NA) Italia
Tel: +39 081 8028555
Email: prenotazioni@caporivo.it
Giorni di apertura
Martedì: cena
Mercoledì – sabato: pranzo e cena
Domenica: pranzo
Giorni di chiusura
Domenica sera, lunedì e martedì a pranzo


