La medicina rigenerativa sostituisce la chirurgia, grazie a tecnologie avanzate e biostimolatori che restituiscono compattezza al volto

I cinquant’anni esigono rispetto per la fisionomia originale, lontana dagli eccessi dei vecchi riempitivi. Abbiamo incontrato la Dottoressa Dvora Ancona nel suo studio di Milano per scoprire come le nuove frontiere estetiche vincano sui volumi finti, lasciando intatta l’identità di ogni donna

Chi è la Dottoressa Dvora Ancona

Rappresenta un’autorità indiscussa nella medicina estetica internazionale, con un curriculum che vanta decenni di esperienza clinica. L’evoluzione tecnologica globale detta le regole del settore. La specialista seleziona i macchinari più avanzati per introdurli in anteprima in Italia. Offre protocolli che mirano alla naturalezza assoluta attraverso procedure esclusivamente senza bisturi.

La Dottoressa riscrive quotidianamente i codici della bellezza femminile. Il suo approccio esclude la sala operatoria, permettendo all’innovazione internazionale di restituire freschezza ai lineamenti. Esiste un’unica regola d’oro per iniziare questo percorso: non avere fretta e lavorare in perfetta sinergia con la paziente.

Filosofia clinica e anatomia del volto

Dottoressa Ancona, il traguardo dei 50 anni cambia la struttura del viso. È un processo naturale, ma quando l’unica strada sembra il lifting chirurgico, come interviene la medicina non invasiva? Il volto a 50 anni subisce un fisiologico riassorbimento osseo e i compartimenti adiposi scivolano verso il basso. Non possiamo fermare le lancette dell’orologio, ma possiamo farle scorrere più lentamente. Gonfiare queste aree con i vecchi filler crea un effetto artefatto sgradevole, appesantendo tessuti già cedevoli. La mia scelta clinica esclude totalmente i tradizionali riempitivi volumizzanti. L’obiettivo primario non è gonfiare in modo artificiale. Il traguardo è ricompattare la pelle dall’interno attraverso la scienza rigenerativa.

Tecnologie hi-tech: il cuore del protocollo GENIALE

Abbiamo provato personalmente il protocollo GENIALE presso il suo studio. Ci spiega cos’è esattamente questa tecnologia e perché viene definita un “lifting senza bisturi”? È una radiofrequenza frazionata innovativa che si basa sul connubio tra energia calda e impulsi elettrici. Il manipolo lavora con dei micro-aghi sottilissimi che agiscono in profondità: stimolano i fibroblasti a produrre nuovo collagene ed elastina, mentre in superficie regalano alla cute tono e turgore immediati. Una volta detersa la pelle, picchiettiamo lo speciale manipolo su viso, collo o décolleté, ottenendo un effetto di tensione e tiraggio della pelle senza alcuna invasività.

Qual è il percorso clinico ideale per vedere risultati duraturi? Consiglio un ciclo di quattro sedute, da effettuare a distanza di una settimana l’una dall’altra. L’effetto lifting è visibile da subito, ma la vera compattezza aumenta progressivamente. Una volta terminato il ciclo, i risultati perdurano a lungo, a patto di eseguire un richiamo di mantenimento ogni quattro o cinque mesi. È questo impegno costante che garantisce una rigenerazione massiccia e stabile.

L’esperienza diretta e il recupero

Molte donne temono i segni post-trattamento. Qual è la realtà dei fatti dopo una seduta di radiofrequenza? Il recupero è sorprendentemente rapido. Subito dopo compare un rossore simile a una esposizione solare, che trattiamo immediatamente applicando una maschera e, in seguito, una crema specifica come Neoviderm. La sua azione lenitiva accelera la normalizzazione dei tessuti e attenua istantaneamente il calore. Non ci sono crosticine o segni evidenti. Già dopo poche ore il viso riprende il suo colore naturale, mostrando una grana finissima e pori ristretti.

Il ruolo dell’Acido Polilattico (PDLLA)

Oltre alla tecnologia strumentale, lei utilizza l’Acido Polilattico. Che funzione svolge questo biostimolatore? È il secondo pilastro del mio metodo. Si tratta di un biostimolatore iniettabile che non riempie meccanicamente gli spazi vuoti, ma spinge la cute a ritrovare il suo spessore naturale. È ideale per distendere le rughe in modo progressivo e i risultati durano fino a due anni, proprio perché derivano da una reale ristrutturazione biologica autologa.

La sfida del collo e delle mani

Oltre al viso, anche il collo e le mani svelano l’età. Come agisce in queste zone così esposte? Il collo ha una cute estremamente sottile e l’invecchiamento lo colpisce in modo aggressivo. Per questo estendo i benefici della radiofrequenza frazionata anche a quest’area, inducendo una contrazione immediata delle fibre elastiche. Per le mani, invece, il trattamento d’elezione è Radiesse, a base di microsfere di idrossiapatite di calcio. L’azione è duplice: ridensifica istantaneamente i vuoti tra vene e tendini e attiva la neocollagenesi. La mano appare subito ringiovanita, tonica e morbida al tatto.

Tempi biologici e cura domiciliare

Il metabolismo a questa età necessita di circa 60 giorni per completare il rinnovamento. La skincare a casa gioca un ruolo in questa attesa? Assolutamente sì. Il picco massimo di produzione di nuovo collagene avviene intorno al sessantesimo giorno, ma il supporto quotidiano è vitale per consolidare il risultato. Ogni buona crema idratante va bene, purché la formula non risulti grassa per non occludere i pori. Le emulsioni leggere lasciano respirare la pelle, mentre uno schermo solare totale protegge i tessuti dai danni UV, salvaguardando l’investimento fatto in studio.

La nuova era della bellezza over 50

La medicina estetica contemporanea cambia volto e la corsa all’eccesso appartiene ormai al passato. La Dottoressa Dvora Ancona traccia una nuova via clinica dove le donne over 50 ricevono un rispetto assoluto. Il lavoro profondo sulle cellule vince sui volumi finti, lasciando l’identità originale come vera protagonista. Il tempo non va cancellato: va semplicemente accompagnato con grazia, competenza e tecnologia.

Valentina Avogadro

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