Il marchio del 1883 torna con una nuova Officina

Satinine Milano inaugura il nuovo spazio in centro. Tra design anni ’30 e ingredienti italiani, la storica profumeria presenta fragranze d’autore e una linea corpo sostenibile

Satinine Milano ©Tiziano Ercoli e Riccardo GiancolaSatinine Milano ©Tiziano Ercoli e Riccardo Giancola
Satinine Milano ©Max RommelSatinine Milano ©Max Rommel
Satinine Milano ©Max RommelSatinine Milano ©Max Rommel

Satinine Milano riapre ufficialmente le sue porte nel capoluogo lombardo questo ritorno segna un momento significativo per il settore beauty cittadino, riportando in auge un marchio fondato nel 1883 e profondamente radicato nella tradizione olfattiva locale. La strategia di rilancio non si limita a un’operazione commerciale, ma mira a valorizzare un patrimonio storico attraverso la riscoperta della biodiversità italiana e una produzione artigianale d’eccellenza.

Un ponte tra il 1883 e la contemporaneità

La storia di Satinine Milano nasce dalla visione imprenditoriale di Lorenzo Usellini, che già alla fine dell’Ottocento anticipava un approccio sperimentale alla creazione di fragranze. Oggi, quella stessa filosofia rivive grazie alla direzione di Andrea Galletti e Ridgely Cinquegrana. I due imprenditori hanno scelto di recuperare l’eredità del brand, unendo la competenza nella profumeria artistica a una solida esperienza nel lusso globale.

Satinine Milano ©Max Rommel

L’obiettivo è proporre una profumeria indipendente, slegata dai codici standardizzati della scuola francese e orientata invece alla trasparenza e all’autenticità delle materie prime. Come sottolinea Andrea Galletti, CEO del marchio, la creazione non inizia in laboratorio ma nei campi, dove i ritmi della natura dirigono l’opera. Di conseguenza, le nuove formule privilegiano ingredienti provenienti da cultivar italiane, garantendo una longevità olfattiva che rispetta il carattere botanico del territorio.

Lo spazio Officina: architettura e atmosfera

L’esperienza fisica del brand prende forma nel nuovo negozio progettato da Mara Bragagnolo. L’ambiente reinterpreta gli androni dei palazzi storici milanesi, trasformando l’acquisto in un rituale intimo e condiviso. Il visitatore viene accolto in spazi distinti – dalla portineria all’area curatoriale – dove il rigore modernista incontra il calore di materiali locali come il cotto lombardo e il vetro cattedrale. Inoltre, la luce studiata da Martina Frattura avvolge gli interni in un bagliore morbido, esaltando i dettagli in acciaio satinato e le boiserie in rovere.

Le collezioni: design e percorsi olfattivi

Dal 10 dicembre, Satinine Milano presenta la sua nuova collezione, custodita in bottiglie disegnate da Franz Degano. Il design, ispirato all’eleganza degli anni ’30, si distingue per linee pure e funzionali, arricchite da tappi personalizzabili in bio-resina o varianti da viaggio.

Satinine Milano ©Francesco ReggianiSatinine Milano ©Francesco Reggiani
Satinine Milano ©Francesco ReggianiSatinine Milano ©Francesco Reggiani
Satinine Milano:Caccia alla Volpe - Tappo Corno ©Max RommelSatinine Milano:Caccia alla Volpe – Tappo Corno ©Max Rommel

L’offerta olfattiva è vasta e strutturata per evocare memorie e luoghi specifici:

  • L’omaggio a Milano: fragranze come Milano di Notte e Galleria catturano l’anima della città, tra spezie, fiori e note talcate.
  • La storia del brand: tornano grandi classici come Orchidea Nera e Caccia alla Volpe, quest’ultimo rieditato con tecniche di chimica verde che preservano l’anima cuoiata originale del 1932.
  • La natura italiana: proposte come Miramare, Limonaia e Monte Bianco trasportano chi le indossa dalle coste liguri alle vette alpine, utilizzando ingredienti come menta piperita, bergamotto calabrese e cedro.

In aggiunta ai formati da 100 ml, il brand propone set discovery da 5 ml e una raffinata linea di diffusori d’ambiente in vetro borosilicato, pensati come oggetti di design funzionale.

Satinine Milano ©Max Rommel

Sostenibilità e cura del corpo

A completare l’universo Satinine Milano troviamo la linea di saponette vegetali, presentate in nostalgiche confezioni di latta. Particolare attenzione è rivolta alla sostenibilità: la variante al Fico d’India, ad esempio, utilizza estratti ricavati da frutti di recupero siciliani, un esempio concreto di upcycling che trasforma gli scarti di potatura in risorse preziose per la detergenza. Con questa riapertura, Satinine riafferma il proprio ruolo di casa italiana, fondendo memoria, scienza e arte in un progetto che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.

La Redazione

satinine.com