ORYA SPA by Narducci: rigenerazione all’Hilton Turin Centre
Il rito dell’Hammam e la cura Orlane nel cuore di Torino
Un percorso immersivo tra bagni di vapore tradizionali e bio-tecnologia francese. Un rifugio urbano per allentare le tensioni muscolari e riprogrammare l’energia cutanea
Varcare la soglia di ORYA SPA by Narducci spegne all’istante il rumore cittadino. L’Hilton Turin Centre custodisce questo rifugio all’interno del rigoroso edificio Decker del 1953.
La luce naturale accarezza i marmi chiari. Le geometrie rilassanti accolgono la mente stanca. L’atmosfera avvolge i sensi senza mai risultare distaccata. Qui la cura di sé diventa un percorso su misura. L’avanguardia cosmetica incontra l’empatia delle terapiste. Il corpo ritrova il proprio respiro naturale, lontano dallo stress quotidiano.
L’azione del calore e l’esfoliazione Hammam
L’area umida accoglie gli ospiti con una promessa di detossinazione assoluta. L’accesso di 90 minuti apre le porte a un percorso termale avvolgente. Il calore della sauna finlandese lavora sulla muscolatura contratta. L’aria secca spinge l’organismo a espellere le tossine accumulate nel tempo. La vasca con idromassaggio allenta le ultime tensioni superficiali grazie alla spinta dell’acqua.
Il vero viaggio sensoriale prende forma con l’antico rituale dell’Hammam. Il protocollo prevede un bagno di vapore di 20 minuti esatti. Il calore umido dilata i pori in modo del tutto naturale. Questa fase prepara l’epidermide allo step successivo. Un terapista esegue uno scrub rigoroso con il tradizionale guanto Kassa.
- Azione meccanica: la frizione rimuove il 100% delle cellule morte.
- Effetto visivo: la pelle respira e conquista una grana finissima.
- Savonage: l’applicazione finale del sapone nero nutre i tessuti in profondità.

L’avanguardia Orlane Paris alla ORYA SPA by Narducci
Il viso richiede un’attenzione specifica e risultati visibili. La struttura si affida all’esperienza decennale del marchio francese Orlane Paris. Il fiore all’occhiello è il trattamento Le Soin B21 Extraordinaire, modulabile in base alle necessità. Questo protocollo non si limita a idratare la superficie. Il complesso Bio-Energic rieduca le cellule a funzionare in modo corretto.
Il trattamento stimola l’ossigenazione cutanea a livello profondo. La pelle ricomincia a produrre nuovo collagene. I volumi del volto si riempiono dall’interno. Le operatrici eseguono una profonda fase di massaggio drenante. Le manovre mirate accelerano l’assorbimento dei sieri attivi e ridisegnano l’ovale.
- Glow Effect (30 min): restituisce una luce immediata al viso prima di un evento.
- Eye Treatment (30 min): cancella i segni della stanchezza dalla zona perioculare.
- Royal Facial (90 min): unisce gelatina reale e oro 24 carati per compattare i tessuti maturi.
Il piacere dei sensi alla tavola di Andrea Vallenzasca
Ogni corpo racconta fatiche silenziose e posture scorrette. Il menù dei trattamenti risponde a queste esatte necessità. Il massaggio Deep Tissue esplora gli strati muscolari profondi. Le manovre lente sciolgono i nodi di tensione cronica. Lo sportivo trova sollievo con un approccio mirato. Questa tecnica accelera lo smaltimento dell’acido lattico dopo l’allenamento.
Il benessere contemporaneo non è solo detossinazione, ma anche pura gratificazione. Dopo aver purificato il corpo nella Spa, il senso di cura abbraccia l’edonismo del palato. L’Alchemy Bar offre un rifugio elegante per un aperitivo che riabitua dolcemente ai ritmi serali. La cena prende poi forma al Ristorante Malìa. L’ambiente dal design contemporaneo si prolunga nel dehor.
Qui lo chef Andrea Vallenzasca interpreta la terra piemontese. La sua cucina diventa una vera coccola sensoriale a fine giornata. La materia prima rimane la protagonista assoluta. La tecnica culinaria diventa un linguaggio al servizio dell’emozione.
Il menù esplora le radici locali attraverso piatti iconici e confortevoli:
- Battuta di Fassona piemontese: arricchita da acciuga, capperi e senape in grani.
- Agnolotti ai tre arrosti: esaltati con un jus di carne e balsamico di mela.
- Gnocchi verdi: abbinati a porcini, robiola di Roccaverano e nocciole.
La sperimentazione personale prende vita nelle creazioni signature, pensate per appagare il gusto senza compromessi. Il foiolo incontra la salsa americana e gli scampi. Il risotto unisce animelle, salvia e Marsala. Il cervo viene cotto nel fieno e accompagnato da mirtilli fermentati e polenta di mais Pignoletto.
L’equilibrio ritrovato nel centro di Torino
Uscire dall’hotel dopo questa esperienza regala una sensazione di leggerezza inaspettata. La pelle torna a respirare. I muscoli dimenticano il peso delle giornate lavorative. Il palato è appagato da sapori autentici. Prendersi cura di sé non è un capriccio estetico. È un vero atto di amore verso la propria salute fisica e mentale.
Questa sensazione di pace vi accompagna anche nelle 175 camere della struttura. Le stanze offrono un rifugio sicuro dal caos esterno. La Presidential Suite rende l’esperienza ancora più intima. Un bagno turco privato vi permette di godere dei benefici del vapore nella più totale privacy.
L’Hilton Turin Centre vi aspetta a soli cinque minuti dalla Stazione Porta Nuova. Niente corse o stress nel traffico. L’accoglienza calorosa dello staff si sposa alla perfezione con l’efficacia dei trattamenti Orlane e i sapori del territorio. Si lascia l’edificio Decker con un sorriso nuovo. Il corpo ritrova energia. La mente è finalmente sgombra dai pensieri.
Valentina Avogadro



















