Tra arte contemporanea, alta cucina stellata e lusso atlantico, la rinascita di Santander

Il nuovo Faro Santander consacra la città come raffinata capitale culturale. Architetture d’autore, ristoranti stellati e paesaggi atlantici esaltano il nord della Spagna

Cantabria, Costa Quebrada, Liencres (Piélagos) - Vista desde la costa ©Ente Spagnolo del Turismo - TurespañaCantabria, Costa Quebrada, Liencres (Piélagos) – Vista desde la costa ©Ente Spagnolo del Turismo – Turespaña
Cantabria, Santander, Peninsula de la Magdalena aérea ©Turismo de CantabriaCantabria, Santander, Peninsula de la Magdalena aérea ©Turismo de Cantabria

C’è una brezza inedita che spira sulla baia di Santander. Il capoluogo della Cantabria ha smesso le sole vesti di raffinata meta balneare per indossare quelle di vero e proprio epicentro culturale della penisola iberica. A scandire questo rinascimento è una data ormai imminente: l’8 settembre 2026, giorno in cui si apriranno ufficialmente le porte di Faro Santander, il nuovo, colossale polo dedicato ad arte, tecnologia e innovazione voluto dalla Fundación Banco Santander. Dietro questa imponente facciata si cela un’anima cittadina dalle radici profondamente aristocratiche, un crocevia dove la forza scenografica dell’oceano dialoga con una sofisticata e stratificata arte di vivere, lontana dai circuiti turistici più convenzionali.

Faro Santander ©Juan Baraja

Un capolavoro di architettura sostenibile

Affidato alla visione di David Chipperfield — premio Pritzker 2023 — il progetto ha saputo riplasmare l’emblematico Edificio Pereda, storica sede del Banco Santander le cui fondamenta risalgono al 1795.

Il risultato è un complesso maestoso che guarda all’Atlantico, dotato di un auditorium multifunzionale, sale espositive hi-tech e una spettacolare terrazza panoramica. Faro Santander è molto più di un contenitore d’arte: è un manifesto di responsabilità ambientale, essendo il primo spazio museale al mondo a potersi fregiare della certificazione BREEAM Excepcional.

Cantabria, Santander. Bahía y playas de los Bikinis y de la Magdalena ©Ente Spagnolo del Turismo – Turespaña

Frida Kahlo e il Surrealismo: le mostre inaugurali

Le sale del nuovo spazio ospiteranno la prestigiosa Banco Santander Collection, un viaggio visivo dal II secolo a.C. ai giorni nostri. Ma sono le mostre inaugurali a promettere di richiamare appassionati da tutta Europa:

  • “Leonora Carrington: il surrealismo sintomatico”: in collaborazione con il Freud Museum di Londra, un’esposizione che riporta alla luce i disegni realizzati dall’artista proprio a Santander nel 1940, svelando al mondo l’opera inedita e rimasta nascosta per ottant’anni, Villa Pilar.
  • Colección Gelman Santander: un tributo all’arte messicana del XX secolo con oltre 160 opere, tra cui spiccano ben diciotto capolavori di Frida Kahlo.

L’eredità della Belle Époque e la nuova estetica urbana

L’apertura del Faro non è un caso isolato, ma il culmine di un percorso di rigenerazione urbana di rara eleganza. Passeggiare lungo le ampie distese di sabbia di El Sardinero significa respirare le atmosfere di un’eleganza d’inizio Novecento, un tempo dominata da re Alfonso XIII, oggi magistralmente accostata alle linee iper-moderne dell’architettura internazionale.

Cantabria, Santander, Centro Botín © Fundación Botín-Centro Botín

La città accoglie già il Centro Botín, la perla sospesa sull’acqua firmata da Renzo Piano, che attualmente ospita l’artista giapponese Yuko Mohri in sinergia con Pirelli HangarBicocca. A questo si aggiungono il rinnovato MAS (Museo de Arte Moderno y Contemporáneo) e l’atteso centro associato del Museo Reina Sofía. L’orizzonte futuro è altrettanto promettente, con la prossima apertura del MUPAC e del Museo del Kolor.

I templi del gusto: un viaggio nell’alta cucina

Se l’arte e il design ridefiniscono l’identità della città, la scena gastronomica cantabrica è una celebrazione assoluta dell’eccellenza, dove la materia prima marina — dalle leggendarie acciughe artigianali di Santoña alla pregiata carne di razza Tudanca — detta le regole del fine dining.

  • Cenador de Amós: ospitato in una sontuosa dimora del XVIII secolo a Villaverde de Pontones, a soli venti minuti dal centro. Guidato dal talento visionario dello chef Jesús Sánchez, questo ristorante (insignito di tre stelle Michelin) è l’apice dell’alta cucina spagnola contemporanea.
  • Casona del Judío: in un’elegante dimora del XIX secolo, lo chef Sergio Bastard orchestra un menu che è un inno alla flora costiera, premiato con una stella Michelin.
  • El Serbal: nel pittoresco quartiere di Puertochico, una garanzia di perfezione formale (una stella Michelin) dove l’eleganza del servizio si sposa a ingredienti sublimi.

La Costa Quebrada e la fuga perfetta

Ribeira Sacra, Cabo do Mundo. Canyon fiume Miño ©Turismo de Galicia

Al di là dell’offerta museale e dei tavoli stellati, è il paesaggio cantabrico a farsi opera d’arte. Spingendosi appena fuori dal tessuto urbano si incontra il Geoparco UNESCO della Costa Quebrada: un litorale selvaggio fatto di falesie vertiginose, calette segrete e imponenti formazioni rocciose.

I chiaroscuri naturali e le sfumature drammatiche del cielo offrono una quinta scenica di impareggiabile forza visiva. Da Santander è inoltre possibile scoprire, in meno di un’ora di auto, le architetture moderniste di Comillas (imperdibile il Capricho di Gaudí), il fascino medievale di Santillana del Mar e le spettacolari grotte rupestri di Altamira.

Raggiungere questo gioiello del nord della Spagna è oggi più semplice, grazie a un potenziamento strategico dei voli diretti dall’Italia:

  • Wizz Air (dal 15 settembre 2026): nuovo collegamento da Milano Malpensa, operativo con due frequenze settimanali.
  • Ryanair (fino a ottobre): voli da Bologna e Venezia Treviso, con due frequenze settimanali.

Santander chiama a sé il viaggiatore in cerca di un lusso sottile, fatto di arte sublime, sapori autentici e paesaggi indimenticabili, fusi in un’unica ed esclusiva proposta di viaggio.

Angela Rover

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