Tra montagne nebbiose, cultura Shan e le famose 1864 curve: viaggio in una delle province più autentiche e remote del Paese

Mae Hong Son, Su Tong Pe Bridge Mae Hong Son, Su Tong Pe Bridge
Mae Hong Son, Phui Ko (พุยโค) Mae Hong Son, Phui Ko (พุยโค)

Mae Hong Son è la meta ideale per chi cerca natura incontaminata e tradizioni antiche. Scopriamo cosa vedere, come arrivare e perché questa “terra della nebbia” conquista i viaggiatori alla ricerca di un’autentica esperienza thailandese

Considerata a ragione una delle province più affascinanti e remote del Regno, Mae Hong Son si nasconde all’estremo ovest di Chiang Mai, al confine con il Myanmar. Questa regione si distingue per una geografia estrema: alte montagne che sfiorano i 2000 metri e vallate avvolte da una fitta vegetazione.

La sua conformazione territoriale l’ha resa per secoli una delle aree più isolate del Paese, preservando un’autenticità che altrove sta scomparendo. Nota come la “città delle tre nebbie”, Mae Hong Son offre paesaggi dominati da colline selvagge, cascate nascoste e villaggi tribali dove il tempo segue ritmi antichi.

Una geografia estrema e l’epica Highway 1095

Per decenni, la provincia è rimasta un mondo a parte. La città, nata su un antico accampamento per elefanti, dista circa 900 km da Bangkok.

Oggi, raggiungere Mae Hong Son è parte integrante dell’avventura. La celebre Highway 1095 è una strada panoramica leggendaria che collega Chiang Mai al capoluogo: un percorso di 1.864 curve che si snoda attraverso risaie e giungla tropicale. Questo isolamento ha permesso alla natura di rimanere protagonista assoluta, rendendo la destinazione perfetta per il trekking e per chi cerca l’emozione di una vallata verde e incontaminata, lontana dai circuiti del turismo di massa.

Cultura di confine: l’influenza Shan e Birmana

Mae Hong Son le tradizioni thailandesi si fondono in modo indissolubile con la cultura birmana. Data la vicinanza al confine, la provincia ha subito le forti influenze delle minoranze etniche, in particolare dei Karen e degli Shan (o Tai Yai). Questo incontro di popoli si riflette nell’architettura cittadina, nettamente distinta da quella del resto della Thailandia.

I templi qui non sono semplici luoghi di preghiera, ma testimonianze di uno stile unico:

  • Wat Phra That Doi Kong Mu: situato sulla collina che domina la città, offre una vista spettacolare sulla valle. I suoi chedi bianchi, eretti in puro stile birmano, sono un punto di riferimento visivo e spirituale.
  • Wat Chong Kham e Wat Chong Klang: questi templi gemelli si specchiano nelle acque del lago cittadino. Con le loro guglie dorate e le strutture in legno finemente intagliato, offrono una visione particolarmente poetica al tramonto.

Cosa fare a Mae Hong Son: natura, benessere e avventura

Immersa in un contesto dove l’uomo non ha intaccato il paesaggio, la provincia si presta a essere scoperta a piedi o via fiume. Ecco le esperienze imperdibili per vivere al meglio Mae Hong Son:

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Mae Hong Son, Ban Ja Bo (บ้านจ่าโบ่) Mae Hong Son, Ban Ja Bo (บ้านจ่าโบ่)
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Escursioni e trekking nelle montagne in fiore

I sentieri di montagna si inoltrano nella foresta fino ai villaggi tribali, offrendo l’opportunità di soste e pernottamenti. Tra dicembre e febbraio, le colline si tingono di giallo grazie alla spettacolare fioritura dei girasoli messicani a Thung Bua Tong, un evento naturale imperdibile.

Il fascino di Pai e delle Grotte

A circa 110 km a est del capoluogo si trova Pai, un villaggio amato dai viaggiatori. Immersa in una conca di montagne boscose, Pai è nota per i canyon, le sorgenti e le possibilità di fare rafting lungo i fiumi, attività ideale tra giugno e marzo. Da non perdere la visita alla maestosa grotta Tham Lot, attraversata da un fiume sotterraneo.

Benessere e acque termali

Per chi cerca relax, il Phuklon Country Club Health Mud Spa è una tappa obbligata. Qui è possibile effettuare trattamenti con fanghi ricchi di minerali e godere di bagni in acque termali calde, il tutto immersi nel silenzio del bosco.

Tradizioni viventi e spiritualità

Mae Hong Son-Poi Sang Long Festival (ประเพณีปอยส่างลอง)

Chi visita la regione a fine marzo può assistere alla cerimonia di Poy Sanglong. Durante questo rito di ordinazione, i giovani dei villaggi sfilano per le strade con sontuosi abiti da principe e ombrelli dorati prima di diventare monaci novizi. Da non perdere anche il suggestivo ponte di bambù di Su Tong Pae, che attraversa le risaie verdi collegando un tempio a un grazioso villaggio.

Informazioni pratiche per il viaggiatore

Quando andare: Il periodo migliore per visitare Mae Hong Son va da novembre ad aprile, quando il clima è più fresco e secco e si può apprezzare la nebbia mattutina caratteristica.

Come arrivare:

  • In Aereo: non esistono voli diretti da Bangkok. È necessario volare su Chiang Mai e da lì prendere un volo locale (collegamenti giornalieri).
  • Via Terra: da Chiang Mai, si raggiunge la provincia in autobus o minivan. Il viaggio attraverso le montagne offre panorami impagabili e dura circa 5-6 ore.

Mae Hong Son è l’alternativa ideale per chi cerca una destinazione insolita e non turistica nel nord della Thailandia. Un luogo che invita alla lentezza, alla contemplazione e alla cura, autentico “regno segreto” che si rivela solo a chi ha il coraggio di guardare oltre le rotte più battute.

Valentina Avogadro

turismothailandese.it