Merano: itinerario di 48 ore oltre i Mercatini di Natale
Dai 7.600 mq delle Terme allo shopping sotto i portici medievali, fino ai rifugi di design in Val Passiria. Guida alla città che vive (anche) oltre la cannella e il vin brulè
Se il Christkindlmarkt attira ogni anno mezzo milione di visitatori, la città del Passirio offre molto di più. Tra architetture liberty, il sistema termale nel cuore cittadino e passeggiate panoramiche accessibili anche col freddo, ecco perché dedicare un weekend lungo a Merano
Merano ha il pregio raro di essere una destinazione “all season”. Tuttavia, l’inverno le conferisce un’atmosfera specifica, quasi cinematografica. Quando le temperature scendono, il capoluogo del Burgraviato si trasforma: le decorazioni legano visivamente i Portici alle piazze, e l’aroma di spezie e vin brulè diventa la colonna sonora olfattiva della città.
Se il Mercatino di Natale (Christkindlmarkt) rimane un magnete capace di attrarre oltre 500 mila visitatori (dati Apt 2024), limitarsi alle bancarelle sarebbe un errore. Merano nasconde un’anima duplice, alpina e mediterranea, che merita di essere esplorata con calma. Quarantotto ore sono il tempo minimo per grattare via la superficie turistica e scoprire i luoghi che definiscono l’identità della città termale.
Il culto del benessere: Terme e passeggiate d’inverno
Impossibile dissociare Merano dalle sue Terme. Quello che nell’Ottocento era un ritrovo per l’aristocrazia europea, oggi è un hub del benessere e del design contemporaneo. Il “Cubus” di vetro e acciaio, affacciato sulla riva del Passirio, ospita 7.650 metri quadri di superfici dedicate al relax. Con 25 vasche tra interne ed esterne, saune e un parco di 50.000 mq (fruibile visivamente anche d’inverno), è il rifugio ideale quando il termometro vira verso lo zero.
Il benessere qui passa anche per il movimento lento. La Winterpromenade (Passeggiata d’Inverno) è un classico: dal ponte della Posta, costeggia il fiume in una posizione soleggiata e riparata dal vento, ideale per i mesi freddi. Proseguendo verso il Ponte Romano si incrocia la Gilfpromenade e la “Via della Poesia”, un itinerario artistico dove le panchine, pirografate da Marco Nereo Rotelli, riportano i versi dei poeti che hanno soggiornato in città. Il percorso termina alla Wandelhalle, edificio liberty del 1889, galleria d’arte a cielo aperto che ospita busti e dipinti di cittadini illustri. Per chi cerca panorami dall’alto, la Passeggiata Tappeiner è imprescindibile: 5 km a mezza costa sopra i tetti della città, dove la vegetazione alpina lascia spazio a cedri, sugheri e agavi, testimoni del microclima mite meranese.
Tra i Portici medievali e i primati storici
Il cuore pulsante dello shopping è la Laubengasse (Via dei Portici). Divisa tra Portici di Montagna e Portici d’Acqua, questa arteria di 400 metri è la via porticata più lunga del Tirolo. Qui, boutique di moda e gastronomie locali si alternano in edifici che trasudano storia. Poco distante, il Rione Steinach offre uno scorcio sul XII secolo con i suoi vicoli stretti, mentre la Chiesa di San Nicolò domina il profilo urbano. Il suo campanile, alto 83 metri, ha richiesto tre secoli per essere completato ed è ancora oggi tra i più alti dell’Alto Adige.
Una visita invernale deve includere il Museo Civico a Palazzo Mamming. Le sue collezioni sono eclettiche: da una mummia egizia a una delle maschere mortuarie di Napoleone, fino alla macchina da scrivere del pioniere Peter Mitterhofer. Nota per i viaggiatori: la storica seggiovia monoposto per Tirolo e i Giardini di Castel Trauttmansdorff osservano la chiusura invernale, trasformandosi in ottimi pretesti per programmare un ritorno in primavera.
Merano 2000 e il rifugio di design in Val Passiria
Basta allontanarsi di dieci minuti dal centro per cambiare scenario. La funivia porta in soli 7 minuti a Merano 2000, l’altopiano soleggiato perfetto per chi vuole intervallare la visita culturale con una sciata o una ciaspolata. A breve distanza, dove la valle si stringe verso le montagne, si trova anche Castel San Zeno, che regala una vista privilegiata su Maia Alta. È in questa cornice, la Val Passiria, che l’ospitalità si evolve.

L’Hotel-Chalet Das Alpenschlössel (www.alpenschloessel.it) rappresenta una base strategica a soli 10 minuti dalla città. La struttura combina la tradizione dell’edificio storico con una nuova ala di design, inaugurata nel 2025, realizzata con materiali naturali e improntata alla sostenibilità. Con 16 suite, una sky pool panoramica e la “natureSPA”, l’hotel punta a un lusso discreto, legato ai cicli della natura. La piattaforma natureYOGA nel laghetto balneabile è il simbolo di questa filosofia: un’oasi di silenzio per ricaricarsi dopo la frenesia natalizia del centro.
Raffaella Boera




