Un viaggio tra Medioevo e Ottocento

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Dalla fortezza viscontea alla Casa del Podestà, il complesso unisce panorami sul Garda, archivi storici e nuove architetture per eventi

La Rocca di Lonato rappresenta uno dei punti di osservazione più suggestivi dell’intero bacino del Benaco. Situata strategicamente su un rilievo dell’anfiteatro morenico, questa imponente fortificazione domina il basso Lago di Garda (Lombardia) offrendo una prospettiva che spazia da Desenzano a Sirmione, fino a scorgere il Monte Rosa nelle giornate più limpide.

Tuttavia, il complesso non è soltanto un punto panoramico o un reperto di architettura militare. Grazie all’opera della Fondazione Ugo Da Como, il sito si conferma oggi un polo culturale dinamico, capace di unire la tutela della memoria storica con un’offerta contemporanea di alto livello.

Una fortezza tra storia e paesaggio

Classificata come una delle più grandi fortificazioni del Nord Italia, la Rocca di Lonato colpisce per la sua struttura quattrocentesca ancora intatta. I visitatori possono percorrere i camminamenti di guardia tra i merli guelfi e raggiungere la Rocchetta, il cuore difensivo del complesso.

Qui si trovano la “Casa del Capitano” e il Museo Civico Ornitologico, che ospita circa 700 esemplari di avifauna. Le origini del sito sono antiche, con ipotesi che risalgono all’epoca romana, ma la sua forma attuale è frutto degli interventi viscontei e della Serenissima Repubblica di Venezia. Il recupero novecentesco si deve al senatore Ugo Da Como, che nel 1912 ne promosse il restauro, garantendo al monumento lo status di Monumento Nazionale.

La Casa del Podestà: un museo da abitare

Casa del Podestà – La Sala da Pranzo

Adiacente alla Rocca di Lonato sorge la Casa del Podestà. Si tratta di una delle case-museo meglio conservate della Lombardia. Eretta nel Quattrocento come sede del rappresentante veneziano, fu acquistata da Ugo Da Como nel 1906. Il senatore, con l’aiuto dell’architetto Antonio Tagliaferri, la trasformò in una dimora borghese eclettica, pensata per essere vissuta e ammirata.

Casa del Podesta dai giardini interni. Terrazza intermediaCasa del Podesta dai giardini interni. Terrazza intermedia
Casa del Podesta, giardini. ScaleaCasa del Podesta, giardini. Scalea
Casa del Podesta. OfficeCasa del Podesta. Office
Casa del Podesta. La cucinaCasa del Podesta. La cucina

Gli interni offrono un colpo d’occhio notevole: soffitti policromi, arredi d’epoca e opere d’arte decorano ogni stanza. Il vero tesoro, tuttavia, è la biblioteca. Con oltre 52.000 volumi, è una delle raccolte private più significative del Nord Italia. Tra i documenti custoditi spiccano 48 lettere di Ugo Foscolo indirizzate a Marzia Martinengo. La visita, rigorosamente guidata, può essere arricchita da un’esperienza in realtà aumentata con la voce narrante dello stesso Da Como.

Mostre e cultura: il Garda “fin de siècle”

La Fondazione Ugo Da Como mantiene vivo l’obiettivo statutario di promuovere gli studi e la cultura. Attualmente, la Sala del Capitano ospita la mostra “Il Garda fin de siècle. Documenti, disegni e progetti di Antonio Tagliaferri”, visitabile fino al 18 gennaio 2026.

Fondazione Ugo Da Como

L’esposizione indaga il rinnovamento architettonico del lago dopo il terremoto del 1901, evidenziando il legame tra l’architetto e Giuseppe Zanardelli. Parallelamente, la Casa Museo propone un approfondimento su Arnaldo da Brescia, attraverso i progetti per il monumento a lui dedicato, simbolo di libertà civile nell’Ottocento. Inoltre, la “Cittadella di Cultura” continua a crescere grazie a donazioni importanti, come l’Archivio Tagliaferri e la collezione della famiglia Nocivelli, che include rari trattati di architettura e tavole di Frank Lloyd Wright.

Il nuovo Padiglione eventi e l’offerta didattica

L’innovazione alla Rocca di Lonato passa anche attraverso l’architettura contemporanea. Di recente inaugurazione è il Padiglione Eventi, una glass house progettata dallo studio TOP TAG di Milano. La struttura, caratterizzata da linee minimali e pareti trasparenti, si integra nel giardino degli ulivi senza alterare il profilo storico delle mura. Questo spazio polifunzionale ospita meeting, matrimoni ed eventi esclusivi. Non manca l’attenzione per le famiglie e le scuole. Il calendario prevede laboratori didattici, percorsi fiabeschi e rassegne consolidate come “Fiori nella Rocca” (aprile 2026) e “Lonato in Festival”.

La Redazione

www.fondazioneugodacomo.it
Info pratiche e biglietti

L’accesso al complesso prevede diverse opzioni. La visita alla sola Rocca è libera, mentre quella alla Casa del Podestà è guidata.

  • Solo Rocca: 6 euro (intero), 4 euro (ridotto under 14).
  • Biglietto combinato (Rocca + Museo): 12 euro (intero), 7 euro (ridotto under 14).
  • Riduzioni: previste per over 65.

Per facilitare l’esplorazione autonoma della fortificazione, la biglietteria fornisce una guida multilingue che orienta il visitatore lungo il percorso storico.