Il bosco millenario diventa un salotto en plein air tra scultura, musica e alta cultura

In Abruzzo ha preso il via un nuovo festival immersivo. L’arte di Hilario Isola si intreccia a un parterre d’eccezione per celebrare il territorio tra musica, teatro e parole

ARTEPARCO 2025 - Stasis di Velasco Vitali ©Luca ParisseARTEPARCO 2025 – Stasis di Velasco Vitali ©Luca Parisse
ARTEPARCO 2021 - Radicorno di Sissi ©Valentino MastrellaARTEPARCO 2021 – Radicorno di Sissi ©Valentino Mastrella
ARTEPARCO 2023 - Totemi di Accademia di Aracne ©Luca ParisseARTEPARCO 2023 – Totemi di Accademia di Aracne ©Luca Parisse
ARTEPARCO 2020 - Un tempo è stato di Alessandro Pavone ©Valentino MastrellaARTEPARCO 2020 – Un tempo è stato di Alessandro Pavone ©Valentino Mastrella

C’è un luogo, nel cuore verde della penisola, dove il respiro millenario della natura incontra le avanguardie del pensiero contemporaneo. Fino al 14 agosto 2026, il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise abbandona la sua consueta veste di silente rifugio naturalistico per trasformarsi nel palcoscenico di un’evoluzione senza precedenti. ARTEPARCO, l’intuizione nata nel 2018 dalla visione dell’imprenditore Paride Vitale, ha compiuto un salto di scala definitivo: non più solo un percorso espositivo en plein air, ma un sofisticato festival multidisciplinare in cui scultura, alta letteratura, musica d’autore e teatro si intrecciano sotto la volta celeste di Pescasseroli.

La fragilità monumentale di Santa Rosalia

ARTEPARCO 2026- Santa Rosalia di Hilario Isola Work ©Andrea StracciniARTEPARCO 2026- Santa Rosalia di Hilario Isola Work ©Andrea Straccini
ARTEPARCO 2026- Santa Rosalia di Hilario Isola Work ©Andrea StracciniARTEPARCO 2026- Santa Rosalia di Hilario Isola Work ©Andrea Straccini

Al centro di questa metamorfosi boschiva si erge la nona installazione site-specific della rassegna, firmata dall’artista Hilario Isola. L’opera, intitolata Santa Rosalia, è una scultura monumentale in rame, alta circa tre metri, che impone allo spettatore un totale ribaltamento di prospettiva. Isola sceglie di celebrare non la grandezza umana, ma la delicata perfezione della Rosalia alpina, un raro coleottero dalle inconfondibili geometrie che abita e protegge gli equilibri di queste faggete vetuste.

ARTEPARCO 2026- Santa Rosalia di Hilario Isola Work ©Andrea Straccini

Realizzata interamente a mano con antiche tecniche di bulinatura e saldatura artigianale, la scultura è concepita per non restare immutabile. Esposta all’aria e agli agenti atmosferici, la materia si ossiderà nel tempo, acquisendo lentamente le affascinanti cromie verdi e nere dell’insetto. È un inno potente ed elegante alla necessità di ripensare il nostro rapporto con l’ecosistema, trasformando un elemento simbolo del cambiamento climatico in un’opera d’arte in continuo, organico divenire con il paesaggio.

Un’estate di incontri esclusivi a Prato della Corte

Se il debutto della rassegna, lo scorso 18 luglio, è stato splendidamente affidato alle atmosfere intime dei Santi Francesi per un live acustico nella cornice dei Colli Bassi, è la suggestiva area di Prato della Corte a ospitare ora il cuore pulsante del festival. Un salotto naturale aperto e gratuito (fino a esaurimento posti), dove i confini tra palcoscenico e platea sfumano dolcemente.

Il parterre degli ospiti in calendario traccia una rotta culturale di altissimo profilo per le prossime settimane:

  • Letteratura: La parola scritta prenderà vita attraverso gli incontri con Paolo Kessisoglu (29 luglio), Tommaso Sacchi (2 agosto), Ivan Cotroneo (5 agosto), Alcide Pierantozzi (6 agosto), Pappi Corsicato (9 agosto) e Paride Vitale (14 agosto).
  • Sinfonie e Parole: La musica si farà sublime con le incursioni classiche de I Solisti Aquilani—magistrali interpreti de Le Quattro Stagioni di Vivaldi (3 agosto)—e i dialoghi di Manifesto del Cambiamento con Giovanni Caccamo (10 agosto).
  • Teatro Sotto le Stelle: La recitazione troverà la sua dimensione più pura con le interpretazioni di Vito Vicino (ispirato a Ennio Flaiano, 11 agosto) e la magnetica presenza di Iaia Forte, chiamata a rievocare la magia de L’Isola di Arturo (13 agosto).

Un’esperienza immersiva che si traduce anche in un raffinato progetto di artigianato. In collaborazione con Montaldi Gioielli, eccellenza locale, le opere storiche del parco sono diventate un’esclusiva collezione in argento 925 (charms per bracciali, ciondoli e spille), permettendo ai viaggiatori di portare con sé un frammento materico di questa narrazione.

La mappa sentimentale di Paride Vitale

Il racconto di questo Abruzzo segreto, capace di unire antiche liturgie e modernità assoluta, si sublima nella pagina scritta. Il prossimo 4 agosto arriva infatti in libreria Ancora d’amore e d’Abruzzo. Guida sentimentale alla regione più bella del mondo, il nuovo libro firmato da Paride Vitale. Dopo il successo editoriale del suo volume d’esordio, l’autore propone un’inedita opera letteraria che suona come un invito alla scoperta.

Dalle geometrie nascoste della Marsica ai tesori silenziosi del Teramano, questo prezioso saggio si snoda come un taccuino di viaggio intimo, lontano dalle consuete rotte del turismo di massa. Nelle sue pagine, Vitale ci accompagna alla scoperta di un Abruzzo inaspettato: svela i retroscena del Centro Spaziale del Fucino (fondamentale per la trasmissione dell’allunaggio nel ’69) e ci guida sui gradini della Scala Santa di Campli, tessendo una raffinata rete di aneddoti, memorie, tradizioni enogastronomiche e meraviglie architettoniche. Un itinerario narrato con quell’ironia lieve e pungente che trasforma la lettura in una continua esplorazione di un territorio dalle anime infinite.

Venerdì 14 agosto alle ore 18:00
Presentazione del libro con Paride Vitale in dialogo con Victoria Cabello a Pescasseroli (AQ) in via Prato della Corte

La Redazione

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