Erté al Labirinto della Masone: lo stile Art Déco in 150 opere
Una retrospettiva a Fontanellato celebra il genio di Romain de Tirtoff tra moda, teatro e collezionismo d’autore
Dal 28 marzo al 28 giugno 2026, il Labirinto della Masone ospita una mostra dedicata a Erté. L’evento ripercorre l’estetica sofisticata dell’artista attraverso disegni, bozzetti e le celebri copertine realizzate per Harper’s Bazaar

La mostra Erté. Lo stile è tutto apre al pubblico il 28 marzo 2026 presso il Labirinto della Masone. La sede espositiva sorge a Fontanellato, un borgo della provincia di Parma situato nel cuore dell’Emilia-Romagna, a circa venti chilometri dal capoluogo. L’esposizione approfondisce la figura di Romain de Tirtoff, protagonista assoluto dell’estetica Art Déco internazionale. Oltre 150 opere raccontano un’eredità visiva che ha definito il gusto tra le due guerre.
Dal segno di Poiret alle copertine di Harper’s Bazaar
Nato a San Pietroburgo nel 1892, Roman Petrovič Tyrtov scelse Parigi nel 1912 per dare forma ai propri sogni artistici. Sotto lo pseudonimo di Erté, l’artista iniziò a collaborare con il sarto Paul Poiret, gettando le basi per un linguaggio espressivo unico. Il suo talento trovò una consacrazione definitiva attraverso la collaborazione con Harper’s Bazaar: tra il 1915 e il 1937, realizzò circa 200 copertine che trasformarono la rivista in un punto di riferimento per lo star system dell’epoca.

Erté non fu solo un illustratore, ma un creatore di mondi. Le sue scenografie e i costumi per icone come Mata Hari e per gli spettacoli del Folies Bergère dimostrano una capacità rara di sintetizzare modernità ed esotismo. Le sue figure femminili, caratterizzate da linee flessuose e dettagli minuziosi, restano ancora oggi simboli di un’eleganza che sfida il tempo.
L’incontro elettivo con Franco Maria Ricci

Il legame tra Erté e l’Italia deve molto all’intuizione di Franco Maria Ricci. Nel 1970, l’editore pubblicò la prima monografia italiana dedicata all’artista, arricchita da un saggio di Roland Barthes. Quella collaborazione segnò l’inizio di una collezione che oggi costituisce il cuore dell’esposizione a Fontanellato.
Il percorso espositivo, curato da Valerio Terraroli e organizzato da Elisa Rizzardi, include le 28 opere della collezione Ricci, recentemente ampliata con quattro nuovi disegni inediti. Accanto a queste, il pubblico può ammirare prestiti prestigiosi provenienti dal Victoria and Albert Museum di Londra e da collezioni private internazionali, che restituiscono la complessità di un artista poliedrico, capace di spaziare dal gioiello alla grafica pubblicitaria.

Un allestimento tra icone e sculture di carta
L’allestimento ideato da Maddalena Casalis immerge il visitatore in un’atmosfera scenografica, dove le celebri serie dell’Alfabeto e dei Numeri dialogano con documenti d’epoca e materiali cinematografici. L’esposizione non si limita a celebrare il passato, ma esplora l’influenza contemporanea di Erté attraverso il lavoro di Caterina Crepax.
L’artista ha realizzato per l’occasione tre abiti-scultura in carta ispirati ai bozzetti originali del maestro. Questi pezzi unici sottolineano come la visione di Erté, fatta di “eleganze impossibili” e rigore stilistico, continui a ispirare la creatività attuale. La mostra testimonia la rinascita dell’interesse critico per l’Art Déco, a un secolo di distanza dall’Esposizione di Parigi del 1925.
La Redazione
Dettagli della mostra
- Sede: Labirinto della Masone, Strada Masone 121, Fontanellato (PR).
- Date: Dal 28 marzo al 28 giugno 2026.
- Orari: Aperto tutti i giorni (chiuso il martedì). Fino al 30 marzo 9:30-18:00. Dal 31 marzo 10:30-19:00.
- Catalogo: Edito da Franco Maria Ricci con testi di Valerio Terraroli e Alessandra Tiddia
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