Metafisica/Metafisiche: il dialogo visionario tra De Chirico e i maestri di oggi
Quattro musei e un unico percorso per le Olimpiadi 2026: al via il 28 gennaio il progetto curato da Vincenzo Trione
La mostra Metafisica/Metafisiche trasforma Milano in un museo diffuso per i Giochi Invernali. L’esposizione mette in dialogo i fondatori storici con gli eredi contemporanei, coinvolgendo Palazzo Reale, Museo del Novecento, Gallerie d’Italia e Palazzo Citterio

Fondazione Magnani-Rocca, Mamiano di – Traversetolo (Parma) © Giorgio de Chirico, by SIAE 2026
La mostra Metafisica Milano – ufficialmente intitolata Metafisica/Metafisiche – inaugura la stagione culturale delle Olimpiadi Invernali 2026. Il progetto, curato da Vincenzo Trione, apre al pubblico il prossimo 28 gennaio e coinvolge l’intera città. Si tratta di un percorso monumentale che connette i maestri storici alle avanguardie odierne. Tuttavia, non è una semplice esposizione, ma un sistema organico che ridisegna la geografia artistica del capoluogo lombardo.
Un itinerario espositivo in quattro atti
L’evento si articola come un museo diffuso che attraversa il cuore della città. Promosso dal Ministero della Cultura e dal Comune, Metafisica/Metafisiche unisce Palazzo Reale, il Museo del Novecento, Grande Brera-Palazzo Citterio e le Gallerie d’Italia.
Pertanto, il visitatore è chiamato a compiere “duemila passi d’arte”. Questo tragitto collega Piazza Duomo a Brera, trasformando lo spazio urbano in una mappa concettuale. Di conseguenza, ogni sede ospita un capitolo specifico, garantendo una narrazione fluida che lega architettura cittadina e opere d’arte senza soluzione di continuità.
I numeri dell’evento a Palazzo Reale
Il cuore pulsante dell’iniziativa risiede a Palazzo Reale. Qui il progetto presenta una selezione quantitativamente e qualitativamente rilevante:
- 400 opere totali tra dipinti, sculture e installazioni multimediali.
- 150 istituzioni prestatrici da tutto il mondo, inclusi archivi privati e gallerie.
- 4 partner scientifici d’eccellenza: Fondazione de Chirico, Museo Morandi, Archivio Savinio e Archivio Carrà.
Inoltre, l’esposizione non si limita alla pittura. Il percorso include fotografia, design, moda e cinema, dimostrando l’impatto trasversale della poetica metafisica sulle arti visive.
Da De Chirico a David Bowie: il dialogo tra le arti
La forza di Metafisica/Metafisiche risiede nel confronto diretto tra epoche diverse. La mostra mette in dialogo i fondatori del gruppo ferrarese del 1917 con gli eredi che ne hanno assorbito le atmosfere.
Si parte dai maestri assoluti come Giorgio de Chirico, Alberto Savinio, Carlo Carrà e Giorgio Morandi. Successivamente, il percorso indaga le influenze internazionali su figure del calibro di René Magritte, Salvador Dalí e Andy Warhol.
Tuttavia, la vera novità è l’apertura al contemporaneo e alla cultura pop. Tra i nomi presenti figurano icone come David Bowie, stilisti come Giorgio Armani e Fendi, architetti come Frank Gehry e registi come Paolo Sorrentino. Vincenzo Trione definisce questo fenomeno una specifica manière de voir: una postura intellettuale che, a distanza di un secolo, continua a ispirare creativi di ogni disciplina.
Focus su Milano e l’omaggio a Morandi

Comune di Bologna | Settore Musei Civici Bologna | . Museo Morandi © Giorgio Morandi, by SIAE 2026
Il Museo del Novecento dedica un approfondimento specifico al legame tra il movimento e la città. Attraverso i documenti degli Archivi Gian Ferrari, si esplora il ruolo di Milano come laboratorio sperimentale per De Chirico e Savinio.
Nello specifico, sono esposti i bozzetti per le scenografie della Scala degli anni Quaranta e i progetti per i Bagni Misteriosi della Triennale. Un’attenzione particolare è riservata al romanzo Ascolto il tuo cuore, città di Savinio, reinterpretato attraverso dieci disegni inediti di Mimmo Paladino.
Le installazioni site-specific
Il percorso di Metafisica/Metafisiche si arricchisce con due tributi esclusivi a Giorgio Morandi. Alle Gallerie d’Italia, le fotografie di Gianni Berengo Gardin documentano l’atelier del pittore, dialogando con le opere del caveau.
Parallelamente, Palazzo Citterio ospita l’intervento di William Kentridge. L’artista sudafricano presenta una videoinstallazione e sculture in cartone che rileggono gli oggetti morandiani. Questo progetto evidenzia come la mostra non guardi solo al passato, ma utilizzi la memoria come materia visiva viva.

Calendario e informazioni per la visita
Per pianificare l’itinerario, è fondamentale conoscere le date precise delle diverse sedi del progetto:
- Palazzo Reale e Museo del Novecento: 28 gennaio – 21 giugno 2026.
- Gallerie d’Italia (Focus Berengo Gardin): 28 gennaio – 6 aprile 2026.
- Palazzo Citterio (William Kentridge): 6 febbraio – 5 aprile 2026.
Tutti i cataloghi sono editi da Electa. L’evento rappresenta il fulcro culturale dei Giochi Olimpici invernali, offrendo ai cittadini e ai visitatori internazionali un’occasione irripetibile di riscoperta del patrimonio artistico.
La Redazione
















