PhotoVogue Festival 2026: lo sguardo delle donne alla Braidense
La decima edizione celebra “Women by Women” tra fotografia d’avanguardia e impegno sociale

Dal 1° al 4 marzo 2026, Milano ospita un palinsesto di mostre e performance che indagano l’universo femminile. Un appuntamento gratuito nel cuore di Brera per scoprire come l’obiettivo fotografico stia ridefinendo i canoni dell’identità contemporanea
Il PhotoVogue Festival 2026 trasforma la storica Biblioteca Nazionale Braidense nel fulcro della cultura visiva internazionale. Questa decima edizione, curata da Alessia Glaviano, mette al centro la prospettiva “Women by Women” per analizzare il potere delle immagini nel processo di autodeterminazione. L’evento si conferma una tappa fondamentale della settimana milanese, capace di unire la ricerca estetica a una profonda responsabilità politica ed etica.

Il programma della decima edizione: Women by Women
La struttura della manifestazione è pensata per una scansione rapida dei contenuti, ideale per il pubblico digitale. Il festival propone 4 mostre di immagini, 8 video documentari e oltre 20 tavole rotonde con artisti internazionali. L’obiettivo è scardinare i paradigmi visivi dominanti, offrendo nuovi spazi di autonomia narrativa attraverso la fotografia e il video.
Inoltre, la rassegna include momenti di rottura stilistica come la stand-up comedy di Giada Biaggi, intitolata “I Came, I Saw, I Overdressed”. Lo spettacolo affronta con ironia il rapporto tra moda e intelletto, dimostrando che lo stile non è un limite, ma una precisa strategia di controllo della propria immagine.

Il corpo come ecosistema e l’attivismo visivo
L’evento approfondisce il legame tra identità e ambiente attraverso il concetto di ecofemminismo. Nel panel “Mother Nature”, la natura viene interpretata come una presenza attiva che dialoga con i cicli del corpo e la memoria ecologica. Folklore e ritualità diventano strumenti per reinventare il nostro posto nel mondo, trattando il benessere non come un’entità isolata, ma come parte di un sistema vivente interdipendente.
In parallelo, il festival esplora la fotografia come forma di resistenza. L’attivismo visivo, rappresentato da figure come Zanele Muholi, utilizza l’autorappresentazione per affermare l’esistenza di identità spesso emarginate. In questo contesto, creare un’immagine significa compiere un atto di responsabilità politica, trasformando la visibilità in una forma di protezione e riconoscimento sociale.

Talk e incontri: il calendario dal 1° al 4 marzo
Le conversazioni in programma affrontano le sfide cruciali della società odierna, collegando il mondo della moda all’attivismo sociale.
- Domenica 1° marzo: l’apertura vede protagonista Francesca Ragazzi (Vogue Italia) in un dialogo sull’accesso delle donne alle istituzioni artistiche e culturali.
- Lunedì 2 marzo: il panel “The Right to Dream” esplora la sorellanza e l’appartenenza come forze generative per trasformare le origini culturali.
- Martedì 3 marzo: la riflessione si sposta sulla sopravvivenza in contesti di oppressione, dove l’atto fotografico diventa uno strumento quotidiano di resistenza.
La bellezza rivendicata nel panel “Bellissima”

L’incontro “Bellissima: Beauty, Fashion, and the Making of Spectacle” esamina la costruzione della femminilità attraverso i media. Gli artisti invitati analizzano come le donne vengano trasformate in spettacolo e come questi codici influenzino la cultura comune. Piuttosto che rifiutare la visibilità, le opere presentate la abitano con intenzione, interrogandosi su come la bellezza possa essere rivendicata dall’interno attraverso la performance e lo styling consapevole.
La Redazione
Il PhotoVogue Festival 2026 è organizzato in collaborazione con la Pinacoteca di Brera e la Camera Nazionale della Moda Italiana. L’ingresso è libero e gratuito.
- Sede: Biblioteca Nazionale Braidense, via Brera 28, Milano – Italy
- Domenica 1° marzo: dalle 14:00 alle 21:00
- 2-4 marzo: dalle 11:00 alle 21:00
- Per maggiori dettagli, visita il sito www.vogue.com/photovogue/festival





