Langhe, Monferrato, Roero: il Grand Tour dell’arte
Tra Alba ed il Roero: sessanta borghi sabaudi si trasformano in esclusive gallerie d’arte
Il progetto ORMA porta le firme internazionali del contemporaneo in Piemonte. Da maggio a novembre 2026 un itinerario tra colline e antiche dimore traccia la strada verso Alba Capitale dell’Arte 2027
Dimenticate l’algida perfezione delle white cube metropolitane. Il lusso contemporaneo – quello fatto di tempo dilatato, bellezza autentica e riflessione intellettuale – ha trovato il suo nuovo buen retiro tra i vigneti e le antiche pievi del Piemonte sabaudo. Da maggio a novembre 2026, l’Ente Turismo Langhe Monferrato Roero alza il sipario su ORMA – Tracce d’artista.
Non chiamatelo semplicemente festival: è la roadmap dell’avanguardia, un Grand Tour del terzo millennio che cuce insieme oltre sessanta comuni, spianando la strada al traguardo di Alba Capitale dell’Arte Contemporanea 2027
Sotto la regia attenta di questo coordinamento, il paesaggio diventa complice e protagonista. E l’impegno sociale si intreccia al fascino estetico, grazie all’intervento della Fondazione San Patrignano e dell’Associazione Genesi, pronte a portare in scena – tra un calice di Barolo e un tramonto sui filari – capolavori di maestri assoluti come Michelangelo Pistoletto, Shirin Neshat e William Kentridge.
Per chi rifugge le rotte convenzionali e cerca una geografia del bello su misura, ecco le tappe imprescindibili di questa sofisticata stagione d’autore.
Resté: l’elogio dello “Slow Luxury”
Diano d’Alba, Montelupo Albese, Rodello, Cerretto Langhe
C’è un lusso che non si può comprare: il privilegio di fermarsi. In piemontese Resté significa “restare”, un concetto che qui si traduce in urgenza poetica e comunitaria. Tra l’Alta e la Bassa Langa, l’arte abbandona i ritmi frenetici per scegliere la conversazione intima. Le residenze teatrali del collettivo PoEM (a febbraio e aprile) e gli interventi primaverili di artisti come Sara Fratini e Uwe Jaentsch non vengono calati dall’alto, ma nascono dai respiri dei borghi. In inverno, l’attesa è tutta per il padiglione Habitar di Joacquin Mora. Un pellegrinaggio laico di rara eleganza.
Prospettive / Perspectives: il dibattito globale in Alta Langa
Roddino, Neviglie
Dove la Langa del Barolo sfuma nell’Alta Langa, il respiro si fa inevitabilmente internazionale. Sotto l’impeccabile egida della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e di Villa Arson, l’arte affronta a viso aperto la sfida climatica. Dal 22 aprile, a Roddino, la facciata dell’ex scuola rinasce grazie al genio di Liam Gillick e Hito Steyerl. Poco distante, al belvedere di Neviglie, lo sguardo si scontra con The Traveler, la scultura di Jean-Marie Appriou: un’apparizione magnetica che trasforma l’orizzonte in un raffinato interrogativo sul domani.
Creativamente Roero: mecenatismo e charme tra i feudi
Antignano, Castellinaldo d’Alba, Govone, San Martino Alfieri
Aristocratico, fiero, squisitamente mecenatizio. Il Roero rinnova il suo patto con l’estetica attraverso l’ottava edizione di un circuito curato da Patrizia Rossello. Artisti come Francesco Meloni, Saverio Todaro, Giuseppe Gavazza e Carlo Gloria sono invitati a rileggere l’anima di questi feudi a “Tema libero”. Il save the date definitivo? Domenica 24 maggio. Una festa itinerante che mescola opening esclusivi, performance e calici d’eccellenza in un museo diffuso che è già cult per gli addetti ai lavori.
La collina sale sempre: poesia visiva e metamorfosi
Castiglione Tinella, Mango, Neive, Barbaresco, Santo Stefano Belbo, Castagnole delle Lanze
Un colto omaggio a Cesare Pavese per un festival che indaga l’eterna mutazione dei luoghi. Dal 20 giugno al 5 luglio, l’architettura rurale si fa palcoscenico: cantine storiche e fienili diventano gli atelier temporanei per tredici firme internazionali (da New York a Buenos Aires). I riflettori del jet set dell’arte si accendono su Castagnole delle Lanze con il format Lanze in Arte: cortili storici svelati in esclusiva al pubblico e, il 28 giugno, l’atteso vernissage di Cambiante. Il monumentale murales dell’argentino Ernesto Morales – un’ode pittorica all’inafferrabilità delle nuvole – farà da manifesto d’autore alla nascente Scuola di alta formazione sull’Arte Contemporanea.
Germinale – Monferrato Art Fest: i segreti del sottosuolo
Basso Monferrato
C’è un mare invisibile che culla il Monferrato, nascosto tra le pieghe millenarie delle sue marne. Dal 10 settembre al 4 ottobre, la curatrice Francesca Canfora guida una titanica spedizione artistica. Cinquanta talenti, tra artisti storicizzati e promesse internazionali, dialogano con la memoria geologica di ben 17 comuni. Da non perdere i reveal delle nuove opere permanenti a Villadeati e Rinco, tappe di un percorso che mescola suggestioni terrene e pura avanguardia.
Il “Garden of Pluriversal Recapturings”: l’eden di Canelli
Sito de La Moncalvina, Canelli
La consacrazione definitiva di questa stagione porta una firma illustre. Per il decennale del riconoscimento UNESCO, Canelli si regala un’utopia ecologica. Grazie alla regia curatoriale del Castello di Rivoli e alla visione di ecoLogicStudio, l’11 luglio 2026 verrà svelata l’opera maestosa della brasiliana Maria Thereza Alves. Non un semplice intervento di land art, ma una profonda riprogettazione paesaggistica intesa a ricucire il rapporto tra l’uomo e l’ecosistema. Un vero e proprio giardino d’autore, destinato a diventare la place to be del collezionismo globale illuminato.
In un’epoca in cui tutto scorre rapido, Langhe, Monferrato e Roero scelgono l’eleganza della permanenza. Qui l’arte non è un vezzo passeggero, ma una nuova vendemmia: va attesa, compresa e assaporata lentamente. Il 2027 è ormai dietro l’angolo, ma la mappa del bello ha già tracciato le sue coordinate definitive. A voi non resta che partire.
Valentina Avogadro




