Dalla cera persa al mito: la mostra itinerante che celebra la forza e l’eleganza felina

Ventotto creazioni d’autore attraversano l’Italia in un racconto che unisce archeologia e design. Giovanni Raspini trasforma la ferinità in materia, tra pantere in bronzo a grandezza naturale e collane scultura in onice e cristallo di rocca

Collana Panthére Noire

Esiste un’eleganza che non appartiene al tempo, ma all’istinto. È quella falcata silenziosa che attraversa i millenni, dai fregi degli Ittiti alle vetrine di Place Vendôme, per approdare oggi in una narrazione orafa che sa di mito e di materia. Giovanni Raspini, architetto dell’argento e visionario del dettaglio, lancia la sua sfida più ambiziosa: Panthère Noire, un’antologia di gioielli che non sono semplici ornamenti, ma veri e propri simulacri di una ferinità sofisticata.

Fino a ottobre 2026, l’Italia si trasformerà nel palcoscenico di un bestiario onirico. Non una semplice esposizione, ma un viaggio itinerante che celebra la forza plastica dei grandi predatori: ventotto creazioni di alta gioielleria dove l’argento e il bronzo incontrano la profondità delle gemme, in un dialogo serrato tra l’oscurità della pantera e lo splendore della luce.

Un Grand Tour tra bellezza e storia

Il progetto si snoda come un Grand Tour contemporaneo, toccando tre santuari dell’estetica italiana. Si parte da Milano, il 21 maggio, nella cornice aristocratica di Residenza Vignale, dove il design incontra la storia (apertura al pubblico dal 22 al 31 maggio). A giugno, il testimone passerà a Roma, sotto i soffitti carichi di gloria della Coffee House di Palazzo Colonna, con inaugurazione l’11 giugno e apertura dal 12 al 14 dello stesso mese. Il cerchio si chiude in autunno a Firenze, nella Loggia Rucellai, capolavoro rinascimentale e anima del brand: qui l’evento inizierà il 24 settembre, restando visitabile fino al 4 ottobre.

L’Istinto e la cera persa

“Il mio istinto animalier nasce dallo sguardo degli orefici ignoti che, tremila anni fa, vedevano nel leone non solo una fiera, ma un talismano,” confessa Giovanni Raspini

È questa ricerca della bellezza necessaria che guida la mano dello scultore. Attraverso l’antica tecnica della fusione a cera persa, Raspini “addomestica” l’aggressività della natura trasformandola in forme plastiche e texture inimitabili. La collezione è un omaggio alla storia del gioiello: dai bracciali a protome leonina dell’Asia antica alla rivoluzione parigina di Cartier nel 1914, fino alle geometrie dell’Art Déco. Ma qui la narrazione si fa organica, quasi carnale.

I protagonisti del Bestiario

Al centro della scena, la collana Panthère Noire: un pezzo iconico in bronzo bianco brunito e smaltato, onice nera e piume, che incornicia il volto con la maestà di un segreto notturno. Accanto a lei, la Snow Leopard sprigiona una luce folgorante grazie ai quarzi di cristallo di rocca, mentre la collana Tigre ci trasporta in una giungla tropicale di agata muschiata e madreperla. La maestria cromatica prosegue con la collana Ghepardi, tra agata verde e corniola, e la Black and Gold, dove due felini si fronteggiano su grandi pietre trasparenti.

Collana Into The Wild

Per la prima volta, Raspini apre un varco tra l’esclusività del pezzo unico e il desiderio di possesso: in mostra saranno presenti due parure destinate alla vendita. La Panthère Mirage Blue, placcata in oro 18 kt con nuances acquatiche, e la Leopardo Jungle, in argento brunito decorato da gemme rosa antico e perle d’acqua dolce. Un ponte teso tra l’opera d’arte pura e l’emozione quotidiana di indossare un frammento di natura.

Le guardiane di bronzo

Ad accogliere i visitatori, come guardiane di un tempio antico, due pantere nere a grandezza naturale. Sculture in bronzo di 160 centimetri, nate dalla collaborazione tra lo scultore Lucio Minigrilli e la modellista Erika Corsi. Con i loro sguardi accesi da un giallo intenso e adornate da gioielli monumentali, queste “ambasciatrici” ricordano che il gioiello, prima di essere un accessorio, è un’armatura di carattere.

Panthère Noire non è solo una mostra: è il manifesto di un pregio che non ha paura di graffiare. Un appuntamento imperdibile per chi crede che la bellezza, proprio come una pantera nella notte, sia un’apparizione che toglie il fiato.

La Redazione

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