Un primato italiano nella culla del Rosé
Mattia Vezzola Rosé da invecchiamento: la Valtènesi conquista la Provenza

È un riconoscimento che sancisce un passaggio storico per la viticoltura nazionale. Mattia Vezzola, patron ed enologo di Costaripa, è stato il primo italiano invitato a relazionare al prestigioso “Matinée Technique 2025” in Provenza. Nel cuore pulsante della produzione mondiale, di fronte all’istituzione più autorevole del settore (Groupe ICV), Vezzola ha narrato la visione del Mattia Vezzola rosé da invecchiamento. L’evento ha confermato come l’eccellenza della Valtènesi sappia ormai dialogare alla pari con i maestri d’Oltralpe, superando i confini territoriali per imporsi come modello di stile.
La filosofia del tempo e della viticoltura dedicata
Mentre il convegno analizzava le sfide imposte dal cambiamento climatico e dallo stress idrico, l’intervento di Vezzola ha spostato l’attenzione sul valore del tempo. La sua filosofia rompe gli schemi: il rosato non è un vino di passaggio, ma un’opera destinata a durare.
Questa visione si fonda su una “viticoltura dedicata”. Sulla sponda bresciana del Garda, grazie a un microclima mediterraneo unico, le uve non sono sottoprodotti, ma vengono coltivate con l’unico scopo di creare grandi rosé. L’obiettivo è ottenere vini di struttura, capaci di evolvere per decenni, sfidando i pregiudizi che vorrebbero questa tipologia legata al consumo immediato.
L’architettura enologica: il metodo “a lacrima”
L’eleganza dei vini Costaripa nasce da un rigore tecnico assoluto. Al centro del processo vi è la valorizzazione del Groppello Gentile attraverso la vinificazione “a lacrima”. Questa tecnica, raffinata e rispettosa, prevede l’estrazione del mosto fiore esclusivamente per gravità e staticità.
Si ottiene così una materia prima di purezza cristallina, che preserva l’integrità aromatica originale. Successivamente, l’elevazione avviene in piccole botti di rovere bianco, rigorosamente non nuove. L’uso di legni d’età permette al vino di respirare e maturare senza che il profilo sensoriale venga coperto da note tostate invasive. È un equilibrio sottile, che richiede maestria e pazienza.
Dal Molmenti alla Grande Annata: icone di stile
La coerenza di questo percorso trova la sua sintesi in etichette che hanno fatto la storia recente della denominazione. Il Valtènesi Molmenti, con la sua capacità di affinamento ventennale, rappresenta la prova tangibile di questa longevità. Un valore certificato anche dalla critica: dopo i Tre Bicchieri del Gambero Rosso al Molmenti, nel 2024 lo stesso riconoscimento è andato al Mattia Vezzola Grande Annata Rosé 2018.
L’esclusiva proposta per il Natale 2025

In occasione delle festività, questa ricerca della perfezione assume una veste tangibile e preziosa. Costaripa presenta il Mattia Vezzola Grande Annata Rosé in un’edizione pensata per il regalo d’autore.
Il packaging riflette la caratura del contenuto: un astuccio dalle tonalità nero e grigio opaco, sobrio e materico, impreziosito da dettagli in lamina oro rosa lucido. Non è solo estetica, ma un richiamo alla luminosità e alla complessità del Metodo Classico custodito all’interno. Una proposta che celebra l’eleganza italiana, ideale per chi intende offrire un’esperienza enologica di alto profilo culturale.
Valentina Avogadro






