Cucina d’autore e sharing: la svolta gastronomica di Alessio Matrone e Danilo Caruso

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Nel cuore della nightlife, il ristorante si rinnova puntando su Wagyu, cotture ancestrali e convivialità. Un viaggio tra sapori fusion e atmosfera esclusiva, firmato dallo chef Romualdo Palladino

IT Milano riapre le sue porte nel cuore segreto di Brera, e lo fa sussurrando una promessa diversa. Dimenticate il frastuono della movida fine a se stessa: al civico 32 di Via Fiori Chiari la scena è cambiata radicalmente. Si scende nel sottosuolo, ma la sensazione è quella di entrare in un club privato internazionale, dove il tempo sembra sospendersi tra il tintinnio delle posate e il mormorio delle conversazioni.

L’ingresso, condiviso con il cocktail bar ByIT, funge da portale verso un mondo ovattato. La luce è bassa, calda, studiata per accarezzare i volti e far brillare i calici. Tuttavia, la vera rivoluzione non è nell’estetica, pur curatissima nei toni del legno e della pelle, ma nel piatto. Il cibo riprende il centro della scena, reclamando il suo ruolo di protagonista assoluto in una drammaturgia che accompagna l’ospite dalla cena fino alla notte fonda.

La liturgia della condivisione

Il concetto di “cena” qui perde la sua rigidità formale per abbracciare un lusso più contemporaneo: quello dello sharing. L’Executive Chef Romualdo Palladino, un regista silenzioso e attento, ha disegnato una carta che invita a spezzare gli schemi. I piatti arrivano al centro del tavolo, diventando il fulcro della socialità, un pretesto nobile per intrecciare relazioni e sapori.

Non è un semplice pasto, è un rito collettivo. Pertanto, ogni portata è pensata per essere divisa, assaggiata, commentata. Dagli snack iniziali ai tagli di carne imponenti, tutto scorre con una fluidità che mette a proprio agio, eliminando le barriere tra i commensali e trasformando la tavola in un palcoscenico di convivialità.

Materia prima e istinto: il percorso di degustazione

L’esperienza inizia con note scure e materiche. Il benvenuto della cucina è una Focaccina al carbone che accoglie un paté di carciofi arrosto, accompagnata da olive nere cotte su legno, un incipit che parla subito di fuoco e terra. Il percorso prosegue con piccoli assaggi che sono autentiche esplosioni di gusto: la Millefoglie di patate, croccante e dorata, sostiene un pulled di galletto in agrodolce e una maionese ai funghi, giocando sui contrasti di consistenza.

Pinchos di pollo karaage, salsa tonnata, verdure croccanti @uranodesign.it

L’anima fusion del locale emerge con prepotenza nei Pinchos di pollo karaage, dove la panatura giapponese incontra una salsa tonnata e un crunch di verdure con polvere di capperi, unendo Tokyo e il Mediterraneo in un solo boccone. Inoltre, la classicità italiana viene celebrata con tecnica moderna: il Bottone ripieno di carciofi e pecorino è impreziosito da guanciale croccante e tartufo nero, un piatto che conforta e appaga.

Short Ribs @uranodesign.it

Tra i “Main Courses”, la carne è regina indiscussa, trattata con rispetto reverenziale. Abbiamo testato le Short Ribs di Angus (USA), glassate e servite con senape antica ed erbe aromatiche, così tenere da non richiedere coltello. Accanto a queste, le Costine di agnello irlandesi con fondo bruno e carciofi fritti raccontano una cucina di sostanza, priva di orpelli inutili. Di conseguenza, anche i contorni non sono banali: le cimette di rapa saltate e gli stick di patata completano il quadro con semplicità ed efficacia.

I protagonisti del cambiamento

Dietro questa rinascita ci sono volti precisi e visioni chiare. Il fondatore Alessio Matrone ha voluto traghettare il brand verso una maturità nuova. Da Ibiza a Tulum, il marchio IT è sinonimo di lifestyle, ma a Milano la scommessa è squisitamente culinaria. L’imprenditore ha intuito che il pubblico meneghino, esigente e raffinato, cercava sostanza oltre l’apparenza.

Romualdo Palladino – Chef IT Maison @Beatrice Pilotto

Accanto a lui, lo chef Palladino porta in dote un rigore tecnico impeccabile. La sua mano è ferma, le sue idee sono nitide. Infatti, la capacità di reinterpretare i classici — come il già iconico Riso allo zafferano iraniano con ossobuco, gel al limone e aglio nero — dimostra una profonda conoscenza della tradizione, trattata però con la libertà di chi sa osare.

L’epilogo dolce e la notte

La cena scivola via, ma la serata non finisce, l’atmosfera cambia impercettibilmente. La musica, finora un sottofondo discreto, alza leggermente il volume. Il ristorante si trasforma, senza traumi, in un salotto notturno. Non c’è fretta di andare via. Si resta, si ordina un altro drink, ci si lascia avvolgere da quella sensazione rara di trovarsi esattamente nel posto giusto, al momento giusto.

IT Milano non è solo un ristorante che riapre. È un pezzo di Brera che torna a vivere, più adulto, più consapevole, e decisamente più goloso.

Valentina Avogadro

IT Milano Via Fiori Chiari 32, 20121 Milano Aperto tutte le sere, dalla cena al dopocena