Le Stoai, un tuffo nell’antica Grecia

Teatro e cena nella Valle dei Templi in Sicilia

Nasce Le Stoai, location che si affaccia sulla Valle dei Templi in Sicilia. Da giugno 2022 ospiterà uno spettacolo che si ispira all’antica Grecia, progetto di turismo esperienziale ideato da Antonio Alba e Simona Frenna

La Valle dei Templi di Agrigento, in Sicilia, è il parco archeologico più esteso del mondo. Nel 1997 è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Camminare tra le sue rovine significa essere trasportati indietro nel tempo nell’antica Akragas, soprannominata da Pindaro “la più bella città dei mortali”.

Sono proprio le sue meravigliose costruzioni dalla storia millenaria a fare da sfondo a Le Stoai, nuova location che da giugno 2022 ospiterà uno spettacolo teatrale e musicale grazie al quale si potranno vivere in maniera ancora più immersiva le atmosfere da antica Grecia suscitate dalla Valle dei Templi.

Sarà un’esperienza completamente interattiva che mirerà a coinvolgere gli spettatori per permettere loro di assaporare dal vivo lo stile di vita in auge nella classicità. Il teatro e la musica, ieri come oggi, sono un ottimo strumento per far volare la fantasia e permettere di ricreare mondi perduti dal fascino intramontabile. In questo modo la bellezza dei resti archeologici presenti ad Agrigento viene ulteriormente esaltata a beneficio di quanti amano la storia e l’arte.

Se il progetto ha visto la luce il merito è dell’imprenditore Antonio Alba e dell’attrice Simona Frenna. Unendo competenza nel settore turistico da un lato e passione per il teatro dall’altro, il risultato non poteva che essere eccezionale.

Spettacolo con degustazione a tema “antica Grecia”

Affacciato su uno dei parchi archeologici più suggestivi al mondo, Le Stoai ha grandi vetrate attraverso cui poter ammirare i templi greci in tutta la loro elegante magnificenza.

Questa sua posizione in un contesto spettacolare che rievoca i fasti della classicità lo rende la sede perfetta per Simposio degli dei, uno spettacolo ispirato all’antica Grecia.

L’evento, uno dei più originali e innovativi tra quelli allestiti in Sicilia, sarà ogni volta ambientato in tre diverse location. All’inizio la rappresentazione teatrale avrà luogo nel bellissimo giardino in mezzo agli ulivi secolari. Poi lo spettacolo proseguirà nella sala interna, dove si potrà partecipare a una degustazione di prodotti tipici dell’antica Grecia, oggi alla base della cucina tradizionale siciliana. Come vino d’accompagnamento si potrà gustare una sorta di nettare degli dei quale ha fama di essere l’Ambrosia d’Uva. La rappresentazione teatrale continuerà anche durante il momento di degustazione. Gli attori non solo intratterranno con la loro recitazione i commensali, ma potranno pure interagire insieme a loro così da dar vita a uno spettacolo sempre nuovo. La conclusione dell’evento si svolgerà nella terrazza all’aperto, dove gli attori avranno a far da sfondo alle loro coinvolgenti interpretazioni l’inconfondibile profilo della Valle dei Templi.

Il progetto partirà a giugno 2022 e la programmazione prevede che l’evento sarà organizzato ogni giorno in tre fasce orarie diverse.

A spiegare cosa rende speciale la rappresentazione teatrale è il regista Marco Savatteri: «Uno spettacolo nello spettacolo ispirato dalla storia millenaria della Valle dei Templi. Un “divertimento culturale” assicurato con il grande Zeus, sua moglie Era, la bella Afrodite, il possente Ercole e altri dei ed eroi mitici. Potrai partecipare a un simposio come facevano i Greci, mangiare come loro e poi scoprirti protagonista di una performance esperienziale, in un luogo che esprime e racconta il sapore e l’odore della Sicilia».

Antonio Alba, promotore delle eccellenze di Favara

L’imprenditore Antonio Alba, tra gli ideatori de Le Stoai, racconta con quale spirito è nato il progetto: «Il nostro desiderio è offrire uno spettacolo capace di raccontare la nostra terra così preziosa e affascinante e la nostra storia così ricca e unica. Attraverso il linguaggio teatrale vorremmo regalare un percorso esperienziale capace di emozionare lo spettatore che diventa il vero protagonista di uno spettacolo magico e indimenticabile».

Una volta terminati gli studi universitari, Antonio Alba aveva due opzioni: lasciare forse per sempre la Sicilia o rimanere nella sua terra per valorizzarne i tesori a costo di grandi rischi. Oggi si può dire che la scelta coraggiosa di restare nella sua Favara (AG) lo ha premiato. Prima ha aperto lì un confortevole bed & breakfast, Villa Belmonte. Poi ha inaugurato il grazioso Belmonte Hotel con annesso ristorante Le Traveggole. Il vero gioiello alberghiero di cui ha la paternità è, però, l’ultima creazione, Alba Palace Hotel****.

Il suo enorme fascino risiede nel modo in cui un palazzo ottocentesco costruito attorno a un’abside del ‘700 è stato recuperato in chiave contemporanea, fondendo in armoniosa sintesi elementi tradizionali e forme architettoniche più innovative. Non stupisce quindi che l’edificio sia stato insignito del Premio Internazionale di Architettura e design 2017 e sia stato selezionato nel 2018 per la Biennale di Venezia dall’architetto Mario Cucinella, curatore del padiglione Italia.

Non è solo il settore alberghiero l’ambito in cui Antonio Alba ha dimostrato intraprendenza e capacità di visione. Per esempio è suo il merito se è nato a Favara il Museo della Mandorla siciliana, una realtà virtuosa che si inserisce nel circuito di valorizzazione delle eccellenze agroalimentari siciliane, promosso da Marzipan. L’intento è far conoscere e amare le tipicità della Sicilia, anche in ambito enogastronomico, offrendo sempre quanto di meglio produce il territorio così da favorire la cultura del cibo e preservare il patrimonio di biodiversità dell’isola. Le Stoai è nato con il medesimo obiettivo: valorizzare le bellezze della Sicilia e farle conoscere al turismo internazionale.

Simona Frenna, una vita per il teatro

Le Stoai deve la propria esistenza non solo ad Antonio Alba, ma anche a Simona Frenna, attrice che ha messo la sua passione per il teatro e la sua esperienza nel calcare le scene al servizio del nuovo progetto. I molti spettacoli drammaturgici a cui ha partecipato l’hanno portata a vedere in azione tutte le potenzialità creative di questo tipo di arte. «Il teatro – afferma Simona Frenna – da millenni si propone ogni giorno l’impresa di tradurre in concreta realtà il sogno attingendo dalla creazione di un poeta o di uno scrittore, dalle pagine dove essa vive la sua vita ideale, col proposito di trasportarla materialmente davanti agli occhi del pubblico».

Dopo essersi diplomata alla scuola d’arte drammatica Umberto Spadaro del teatro stabile di Catania diretta da Pippo Baudo, Simona Frenna è approdata a Roma, dove è entrata a far parte di prestigiose compagnie. Il suo primo ruolo da protagonista a teatro lo ha interpretato nel Cyrano de Bergerac, affiancando Anna Mazzamauro. Ha inoltre ricoperto ruoli prestigiosi accanto a nomi celebri come Marina Malfatti, Giuseppe Pambieri, Simona Marchini, Anna Malvica, Pippo Pattavina, Guia Jelo, Luigi Squarzina, Maurizio Nichetti, Guglielmo Ferro.

Durante la sua carriera non si è occupata solo di teatro. Ha dedicato anche molto tempo allo studio della danza e della musica, tanto che è stata ballerina nel corpo di ballo della trasmissione Chiambretti c’è condotto da Piero Chiambretti con la regia di Gianni Boncompagni. In televisione ha pure lavorato come attrice ricoprendo diversi ruoli per fiction importanti, come i R.I.S. con Lorenzo Flaherty e Nicoletta Grimaudo.

Le Stoai è per Simona Frenna l’occasione per riversare in un nuovo progetto le sue competenze e il suo amore verso tutto ciò che rientra nel campo dell’arte.

Diodoros e i tesori agricoli della Valle dei Templi

Le Stoai si trova in una posizione fantastica, perché gode di una vista impareggiabile sulla Valle dei Templi, il parco archeologico più esteso del mondo. Nei suoi 1.300 ettari è racchiuso un patrimonio monumentale e paesaggistico di inestimabile valore. I resti dell’antica città greca di Akragas, alcuni dei quali meravigliosamente conservati, emergono in mezzo a una flora tipicamente mediterranea dalla grande biodiversità che si espande in tutto il territorio circostante sino al mare.

In quest’area sono molteplici le specie vegetali che vengono coltivate: olivi, viti, pistacchi, mandorli e altre varietà tradizionali della frutticoltura siciliana, insomma un’immensa ricchezza paesaggistica e agricola. Per preservarne e valorizzarne la biodiversità è nato il marchio Diodoros. Il suo nome è un omaggio allo storico greco Diodoro Siculo e il suo compito è selezionare e riunire aziende agricole dall’alto profilo qualitativo che operino all’interno della Valle dei Templi. La scelta delle imprese ricade tra quelle che impiegano lavorazioni biologiche e seguono una filosofia di recupero di metodi di produzione tradizionali, nonché tra quelle capaci di sfruttare appieno le risorse del Parco sempre però rispettando l’equilibrio naturale del luogo.

La nuova frontiera del turismo esperienziale

Le Stoai e l’evento che ospita al suo interno dal prossimo giugno rientrano nel nuovo concetto di turismo esperienziale, un tipo di viaggio coinvolgente e immersivo in cui tutti i sensi vengono attivati

È un fenomeno in crescita a livello globale per il suo carattere originale e interattivo, in quanto propone ai turisti esperienze fuori dal comune, dove è fondamentale uno scambio attivo e partecipe con persone, storia e tradizioni locali. Il risultato sono momenti dal grande impatto emotivo, che colpiscono fortemente chi li vive, tanto da finire tra i più bei ricordi della vacanza. Ecco perché il turismo esperienziale si dimostra a tutti gli effetti uno strumento efficace attraverso cui salvaguardare la cultura di un posto, soprattutto se di piccole dimensioni.

«In quest’ottica – fanno notare i due fondatori Antonio Alba e Simona Frennanasce l’idea di raccontare, in un luogo così affascinante, le tradizioni, i costumi, i canti, i balli della nostra Sicilia, valorizzando le eccellenze enogastronomiche del nostro territorio, offrendo così al turista un nuovo modo di raccontare l’esperienza di viaggio».

Il desiderio di esplorazione è profondamente connaturato all’uomo, è vecchio quanto lui ed è stato alla base di tante importanti scoperte nel corso della nostra comune storia. L’abbandono temporaneo o definitivo della propria terra d’origine può avvenire per le più svariate ragioni, per il bisogno di ritemprarsi e recuperare le energie vitali, per la voglia di conoscere nuove culture, per l’esigenza di dare una svolta radicale alla propria vita. Un’ulteriore motivazione, oggi più forte che mai, è la volontà di evadere dalla routine quotidiana, partendo alla ricerca di situazioni fuori dall’ordinario e quanto più distanti possibile da ciò che si vive a casa.

Coloro che viaggiano con questo desiderio di fuga dalla normalità di tutti i giorni sono i destinatari privilegiati del turismo esperienziale, utile soprattutto ai piccoli centri per attrarre visitatori con la loro specificità. Le località di dimensioni più ridotte possono infatti rendersi appetibili tramite la creazione di eventi unici e inimitabili con cui valorizzare le proprie peculiarità culturali, artistiche, gastronomiche, ambientali e paesaggistiche.

Moltissime sono le esperienze in grado di lasciare il segno durante una vacanza e di esaltare i punti di forza di un luogo: provare un piatto tipico proprio nel paese d’origine dove viene preparato da generazioni, ascoltare incantati storie e leggende locali lasciandosi trasportare fin dentro il racconto, contemplare la bellezza suggestiva e irripetibile di tramonti e paesaggi in perenne trasformazione, interagire amichevolmente con le persone del posto.

È chiaro che in questo modo la dimensione globale in cui siamo immersi cede il passo a quella locale, perché sono proprio le caratteristiche specifiche di un luogo, i suoi profumi e colori, le sue usanze e tradizioni, a far sì che il viaggio si rivesta di autenticità e si tinga di indimenticabili emozioni. Andare alla scoperta di ciò che rende unico un certo angolo di mondo è il solo modo per viverlo davvero, anche quando il posto in questione è uno scrigno di tesori come la Sicilia. E allora non resta che iniziare il viaggio indietro nell’antica Grecia per ritrovarsi a banchettare al simposio degli dei.

Beatrice Maria Beretti

Info: Le Stoai - via Alfredo Capitano 1, Valle dei Templi, Agrigento - Italy
tel. +39 0922 437146 - stoai.show
error: il contenuto è protetto.