Il nuovo ufficio è un giardino digitale
Tra design d’autore e brain food, il Mint Garden Café al MEET di Milano ridefinisce la pausa dei nomadi creativi
Un rifugio nel cuore di Porta Venezia dove l’innovazione incontra il benessere della terra
Milano, Viale Vittorio Veneto 2. Oltre la soglia del MEET Digital Culture Center, il rumore della metropoli svanisce. Lo sguardo incontra volumi contemporanei e colori pop, ammorbiditi da una luce disegnata per riposare la mente. In questo spazio, il Mint Garden Café accoglie chi cerca un luogo dove il lavoro non è fatica, ma flusso creativo costante. Lasciandosi alle spalle il traffico meneghino, si scopre un ambiente minimalista nel quale l’era del digitale ridefinisce il concetto di accoglienza, offrendo un riparo sicuro dove rigenerare le proprie energie mentali.
Un manifesto di calma e visione
Lucia Tomasello e Roberto Tarricone hanno immaginato uno spazio lontano dai ritmi frenetici della ristorazione tradizionale. L’ambiente invita alla concentrazione grazie ad arredi iconici e linee pulite, capaci di regalare un immediato senso di ordine visivo. Questo laboratorio di convivialità nasce per stimolare la creatività, offrendo un’acustica volutamente ovattata e una connessione ultra-veloce. In questo angolo di quiete le idee trovano il silenzio necessario per crescere, permettendo ai progetti più ambiziosi di decollare senza le distrazioni del caos urbano.
La neuro-nutrizione nel piatto
La pausa pranzo abbandona la fretta e diventa un rito di consapevolezza. Il menù plant-forward, curato con la nutrizionista Annalisa Gussoni, punta sul concetto di Brain Food: sinergie nutrizionali studiate per sostenere il ritmo della mente senza sottrarre energia al corpo. Ogni novanta giorni la carta cambia, assecondando la stagionalità delle materie prime a chilometro controllato e offrendo soluzioni specifiche per ogni esigenza cognitiva.

Il percorso inizia al mattino con il Morning Balance, dove l’equilibrio tra avocado, semi di chia e cacao crudo regala un’energia costante, essenziale per nutrire le funzioni più profonde della mente fin dalle prime ore. Per chi cerca una sferzata di vitalità immediata, la Wellness Cup attiva le cellule grazie a un prezioso mix di antiossidanti, mentre durante il lavoro la proposta Terra Integrale mantiene alto il focus attraverso l’utilizzo di fibre grezze. In questa esperienza di gusto, la densità nutrizionale della vellutata di cavolo cappuccio garantisce un apporto vitaminico bilanciato e un sapore raffinato.
Quando la stanchezza pomeridiana rischia di frenare le idee, interviene il modulo Proteico e Poetico: una combinazione studiata per sostenere la creatività e accompagnare le performance cognitive più complesse attraverso una selezione accurata di amminoacidi.
Oltre lo schermo: l’esplorazione oceanica al MEET
Terminati gli impegni lavorativi, l’esperienza al civico 2 di Viale Vittorio Veneto prosegue varcando la soglia delle sale espositive adiacenti, nate nel 2008 dalla visione lungimirante di Maria Grazia Mattei. Fino al 19 aprile 2026, il centro ospita Liquid Chimeras, una mostra d’arte computazionale curata da Eleonora Brizi che trascina i visitatori negli abissi più remoti.

Questa indagine affascinante sugli ecosistemi oceanici sconosciuti permette di scoprire la profonda zona mesopelagica, un luogo dove la tecnologia diventa lo strumento per dare voce alla natura più inaccessibile.
Il cuore dell’esposizione risiede nelle opere del collettivo Entangled Others, composto dagli artisti Sofia Crespo e Feileacan McCormick. Attraverso l’utilizzo di sofisticati modelli di intelligenza artificiale, gli autori addestrano gli algoritmi a tradurre frammenti numerici in inedite forme scultoree 3D dall’aspetto quasi organico. La base scientifica di questo processo creativo poggia sui parametri termici e biologici registrati da migliaia di boe Argo, sentinelle silenziose che monitorano lo stato di salute degli oceani. L’esplorazione artistica si sofferma con particolare cura sul fenomeno della neve marina, un processo organico essenziale che scivola lentamente verso i fondali svolgendo un ruolo cruciale nel ciclo del carbonio, riuscendo ad assorbire quasi il 30% delle emissioni atmosferiche globali. Ammirando queste installazioni, si comprende la magia di un legame indissolubile tra arte digitale e tutela ambientale.
Il Mint Garden Café accoglie il pubblico dal mercoledì alla domenica, dalle 10:00 alle 22:00, scandendo ogni momento della giornata dalla colazione agli aperitivi post-lavoro. Nel fine settimana, il rito del brunch anima lo spazio dalle 11:30 alle 15:00. Raggiungibile in Viale Vittorio Veneto 2 tramite la M1 Porta Venezia, le linee tram e il passante ferroviario, lo spazio risponde al numero +39 02 8341 7806 per chi desidera riservare il proprio angolo di quiete nel cuore di Milano.
Valentina Avogadro




