Susanne Kaufmann: debutto alla SPA de La Mamounia
L’esclusiva linea cosmetica incontra i giardini del resort marocchino
La prestigiosa Maison austriaca porta la sua expertise olistica a Marrakech. Sinergia perfetta tra botaniche alpine e flora marocchina per esclusivi rituali di benessere
Ai piedi delle maestose vette innevate della catena dell’Alto Atlante, nella parte centro-occidentale del Marocco, si staglia Marrakech. Conosciuta in tutto il mondo come la “Città Rossa” per le inconfondibili sfumature d’ocra e terra bruciata dei suoi edifici e delle mura che cingono l’antica Medina, questa città è un crocevia sensoriale unico. È una metropoli vibrante dove il profumo delle spezie, l’effervescenza della celebre piazza Jemaa el-Fna e i labirintici souk creano un’atmosfera da mille e una notte.
Proprio in questo scenario suggestivo, a breve distanza dal cuore pulsante della città, l’eleganza senza tempo de La Mamounia incanta i viaggiatori dal 1923. Oltre ai lussureggianti giardini, è l’architettura stessa dell’hotel a raccontare una storia di impareggiabile maestria artigianale. Un inno allo stile moresco e arabo-andaluso, il palazzo affascina con i suoi intricati mosaici in zellige dalle geometrie ipnotiche, i soffitti in legno di cedro dell’Atlante finemente intagliati e gli stucchi arabescati sapientemente scolpiti. I maestosi archi a ferro di cavallo e i freschi cortili interni, dove il dolce mormorio delle fontane si fonde con le penombre avvolgenti, offrono un’immersione totale nell’arte marocchina, creando un’oasi visiva e sensoriale di rara bellezza.
In questo scrigno di eleganza, si apre oggi un nuovo capitolo dedicato al benessere. La rinomata Spa dell’hotel accoglie, per la prima volta in assoluto in Marocco, i trattamenti e l’inconfondibile expertise botanica di Susanne Kaufmann, fondatrice dell’omonima Maison austriaca.
È un incontro che nasce da una profonda affinità: il potere rigenerante della natura. Da un lato, la lussureggiante Foresta di Bregenz, culla del brand dal 2003, dove la cosmetica incontra la scienza per estrarre il meglio dalla flora d’alta quota; dall’altro, i giardini de La Mamounia, un paradiso di biodiversità che profuma di aranci, ulivi secolari, lavanda e jacaranda, offrendo un fresco rifugio dal sole nordafricano.
Questi due mondi, solo apparentemente distanti, dialogano in perfetta armonia. Trovano il loro punto d’incontro ideale nella rosa, fiore simbolo di entrambe le tradizioni: un ingrediente prezioso, venerato nella cosmesi per le sue straordinarie virtù lenitive, intensamente idratanti e illuminanti, capaci di ripristinare il naturale equilibrio e la vitalità della pelle. La sinergia botanica prosegue nello studio minuzioso di ingredienti come la stella alpina. Costretta a sviluppare potenti antiossidanti per sopravvivere alle rigide temperature e alle intense radiazioni UV delle alte quote, questa pianta infonde nelle formulazioni del brand uno scudo formidabile contro i radicali liberi e l’invecchiamento cutaneo, proteggendo il collagene e l’elastina. A questi preziosi estratti si uniscono i benefici di mela, albicocca e melograno dei frutteti marocchini, e le proprietà calmanti di camomilla e calendula. Un approccio olistico in cui il tocco esperto dei terapisti esalta la purezza di ogni singolo elemento.

Per celebrare questa collaborazione, la Spa de La Mamounia ha disegnato un menù di rituali esclusivi. Per il viso spiccano il Glow Facial, un percorso illuminante in due fasi per ravvivare l’incarnato, e l’Advanced Lift Facial, che si ispira alle tecniche ancestrali del Kobido per stimolare la microcircolazione e ridefinire i contorni. Chi cerca un relax assoluto può abbandonarsi al Signature Body Massage, studiato per sciogliere le tensioni, o concedersi il Full Body Renewal Ritual: novanta minuti di puro abbandono che uniscono esfoliazione integrale e massaggi mirati per una pelle completamente rinnovata e vellutata. Completano l’offerta percorsi purificanti come il Rebalancing Facial e il Revitalising Body Scrub, ideali per ripristinare il naturale equilibrio del corpo.
Questa nuova esperienza di benessere si inserisce con naturalezza nella continua evoluzione de La Mamounia. Dopo il maestoso restauro del 2020 a cura dello Studio Jouin Manku – che ha saputo valorizzare le 135 camere, le 71 suite e i tre magnifici Riad privati innestando un lusso contemporaneo sulle radici storiche – e i raffinati restyling del 2023, la “Grande Dame” della Città Rossa conferma la sua vocazione: rinnovarsi continuamente, mantenendo intatta quell’anima che la rende, da un secolo, una delle mete più ambite al mondo.
Angela Rover




