Da creator a founder: così Alessia Rossini ha ridefinito le regole del mercato

Oltre ventiduemila ordini in otto mesi e ricavi triplicati nel 2025. Il caso Allycore e il nuovo social commerce beauty

C’è un momento preciso in cui la popolarità sui social si trasforma in un solido caso imprenditoriale. Per Allycore Hair, questo passaggio è riassunto in un dato che sfida le logiche del retail tradizionale: seimila unità vendute nel tempo di una cena, durante una singola diretta TikTok di due ore.

Dietro questo risultato c’è Alessia Rossini, imprenditrice della Gen Z che in soli due anni ha riscritto le regole del mercato cosmetico italiano. Con 800.000 follower su Instagram e 2,7 milioni su TikTok, Alessia non si è limitata a prestare il volto a un marchio; lo ha fondato, auto-finanziato e scalato, portando Allycore Hair a triplicare volumi e fatturato nel 2025, dopo i 22.000 ordini registrati nei primissimi mesi di vita. Niente investitori esterni, nessuna distribuzione fisica tradizionale: solo un e-commerce proprietario, il TikTok Shop e un ascolto costante della propria community.

Il metodo Allycore Hair: dalla vita reale al laboratorio

Il successo di Allycore Hair non si basa sulle tendenze del momento, ma su un concetto estremamente concreto: l’utilità. Tutto è iniziato da un problema reale, quando Alessia lavorava in pizzeria e cercava una soluzione per eliminare l’odore di cibo dai capelli senza doverli lavare ogni sera. Da lì è nato Save the Night, il primo deodorante per capelli. Oggi, quell’approccio basato sull’esperienza diretta si è evoluto in un modello di sviluppo integrato.

La community non si limita ad acquistare, ma funge da vero e proprio reparto di Ricerca & Sviluppo. Un esempio evidente è la Maschera per Capelli, che  unisce l’acqua di riso all’olio di cocco per donare morbidezza e valorizzare i ricci, lasciando sui capelli un profumo di fiori freschi. Ma è il prodotto hero della linea, il Rosemary & Carrot Hair Oil, a definire l’identità del brand. Un trattamento multifunzione – pre-shampoo, booster, finish – formulato per contrastare l’indebolimento da iper-idratazione (hydral fatigue) e caratterizzato da una nota olfattiva molto specifica: il profumo del bucato appena steso. Un richiamo ai maglioni del compagno agli inizi della loro relazione, un ricordo personale che oggi rappresenta un tratto distintivo per migliaia di clienti.

Abbiamo incontrato Alessia Rossini per farci raccontare le dinamiche di questa evoluzione del Direct-to-Consumer.

1. L’indipendenza e le formule. Da “creatora” imprenditrice indipendente in un mercato di giganti. I suoi prodotti, come la Maschera all’acqua di riso, sono pensati per adattarsi a ogni esigenza. Come si può triplicare il fatturato puntando sull’inclusività come leva strategica?

Ho sempre creduto che la forza di Allycore Hair stesse nell’ascolto. Ogni prodotto nasce da un bisogno reale, spesso vissuto in prima persona o raccontato dalla mia community, e questo ha permesso a me e al mio team di costruire una linea efficace.

Per me l’inclusività non significa voler rispondere a ogni singola esigenza capillare esistente, ma creare prodotti realmente utilizzabili dalla maggior parte delle persone. L’idea è quella di sviluppare hero product versatili, pochi ma ben pensati, in grado di adattarsi alle esigenze quotidiane più comuni, senza complicare la routine.

Ovviamente chi ha necessità più specifiche, come capelli molto ricci, difficili da gestire o particolari problematiche di cute, può aver bisogno di integrare la propria routine con prodotti mirati. 

In generale la mia linea è più orientata al trattamento piuttosto  che allo styling: l’obiettivo è lavorare sulla salute e sulla qualità del capello in generale. Non mi interessa costruire un catalogo infinito, ma dare a ogni prodotto una funzione chiara e un valore concreto. È proprio questa coerenza, tra ciò che promettiamo e ciò che il prodotto fa davvero, che nel tempo ha generato fiducia, e quindi crescita.

2. La rivoluzione delle vendite online. Seimila vendite in una diretta TikTok di due ore. Lei ha azzerato la distanza tra chi guarda e chi compra. Per un brand giovane come il suo, il futuro è esclusivamente sui social o immagina, prima o poi, di affiancare anche la presenza nei negozi fisici?

Quella diretta ha sicuramente reso evidente quanto stia cambiando il modo di acquistare, ma si inserisce in un percorso già avviato. Ancora prima di TikTok Shop, la community seguiva il brand, si fidava e acquistava: i prodotti andavano sold out e venivano consigliati spontaneamente. Il legame con i miei follower esisteva già, costruito nel tempo attraverso un dialogo costante e autentico. TikTok Shop non ha creato il fenomeno, lo ha amplificato: ha semplicemente ridotto il funnel, accorciando il tempo tra la scoperta e l’acquisto e rendendo tutto più immediato. 

Al di là dei numeri, l’aspetto più interessante è stata la partecipazione: durante la diretta le persone non stavano solo comprando, ma interagivano, facevano domande, prendevano parte alla conversazione. È questo tipo di relazione che fa davvero la differenza e che voglio continuare a coltivare.

Non credo in un modello esclusivamente digitale o esclusivamente fisico. L’online è stato fondamentale per costruire il brand e comprendere il pubblico, ma in prospettiva anche il retail può avere un ruolo, se sviluppato con coerenza. L’obiettivo resta quello di mantenere la stessa vicinanza alle persone, indipendentemente dal canale.

Alessia Rossini

3. Le scelte Insieme ai follower. Con Allycore Hair  le clienti scelgono persino il profumo dei prodotti, come le note floreali della vostra maschera. Come riesce a prendere queste decisioni insieme a una community così vasta senza mai perdere la sua identità di fondatrice? 

Il coinvolgimento della community è una parte centrale del mio processo, ma non sostituisce la visione imprenditoriale. Non si tratta di “delegare” le scelte, ma di costruirle insieme partendo da una direzione chiara. Raccolgo feedback attraverso sondaggi, commenti e dirette, poi li analizzo e li integro con il lavoro del team e con valutazioni tecniche su formula, performance e posizionamento.

La mia identità di fondatrice non entra in conflitto con questo processo, anzi si rafforza: sono io a fare le domande giuste, a interpretare le risposte e a prendere la decisione finale. La community mi dà gli ingredienti, ma sono io a selezionarli, filtrarli e trasformarli in una ricetta coerente: un prodotto che non solo risponde a ciò che le persone desiderano, ma che funziona davvero e rappresenta fino in fondo il brand.

4. Convincere la Gen Z. I ragazzi della Gen Z odiano le false promesse e cercano prodotti che funzionano davvero. Il vostro Olio al Rosmarino è un trattamento specifico che aiuta a ridurre la rottura e lo stress della fibra capillare. Come si raccontano queste formule a un pubblico giovane che non crede più alle vecchie pubblicità?

La Gen Z non vuole essere convinta, vuole capire. Per questo il modo in cui racconto i prodotti è molto diretto: spiego cosa fanno, come si usano e che risultato possono dare, senza promesse irrealistiche.

Mostro i prodotti mentre li utilizzo davvero, nei contesti quotidiani, e rispondo in tempo reale a dubbi e domande. Questo crea un rapporto basato sulla trasparenza, non sulla persuasione.

Con l’Olio al Rosmarino, ad esempio, ho spiegato cosa fa davvero, come funziona la protezione dall’hydral fatigue. Ho raccontato la formula in modo semplice e comprensibile. E ho spiegato anche il perché di quel profumo, che non è casuale ma nasce da un ricordo emotivo preciso.

Credo che sia proprio questa combinazione, trasparenza sulla funzione del prodotto e verità emotiva dietro la sua nascita,  a funzionare con una generazione che non vuole essere trattata da consumatrice passiva.

5. L’emozione dietro ai grandi numeri. L’Olio al Rosmarino profuma di bucato appena steso, un ricordo legato all’inizio della sua storia d’amore. Ora che Allycore Hair vende decine di migliaia di prodotti, come si fa a far crescere l’azienda mantenendo intatto questo lato così intimo e umano? 

Il profumo dell’olio mi riporta ai primi tempi con il mio ragazzo, a quei maglioni che avevano un odore preciso, delicato, che mi faceva sentire a casa. Quando ho scelto quella fragranza sapevo che stavo portando dentro al prodotto qualcosa di mio, qualcosa di vero. Ora che quell’olio è nelle case di molte persone, a volte mi fermo a pensarci. E invece di sentirmi lontana da quell’emozione iniziale, la sento moltiplicata. Perché ogni persona che lo usa ci porta il suo ricordo, la sua sensazione. La sfida più grande mentre l’azienda cresce è non trasformare quella cura in processo. Io posso delegare la logistica, l’ottimizzazione della produzione e altri aspetti più operativi del business. Ma non posso delegare l’ascolto, il racconto e il perché dietro ogni scelta. Quella parte deve restare mia, sempre. Ed è proprio ciò che mi impegno a proteggere ogni giorno.

Un nuovo orizzonte per il beauty

Il successo di Allycore Hair ci insegna una cosa chiara: oggi il mercato premia chi sa ascoltare per davvero, più che il semplice nome dei marchi storici. Alessia Rossini ha trasformato i suoi canali social in un laboratorio condiviso con le clienti. Ha dimostrato che, in un settore così affollato, il vero lusso è la capacità di capire un bisogno quotidiano e trasformarlo in un prodotto utile, sincero e vicino alle persone.

Valentina Avogadro