Sandalo: l’anima nomade di Meo Fusciuni per Carthusia
Il respiro d’Oriente incontra il silenzio di Capri nel nuovo capitolo della Collezione Intenso
Dal taccuino di viaggio di un profumiere indipendente nasce un’essenza meditativa. Un ponte poetico che unisce le rotte del mondo all’intimità di Brera

«Raccontare il proprio lavoro in un salotto penso che sia il momento più bello, è un po’ come quando invito gli amici a cena». È con questa confidenza intima che Meo Fusciuni svela l’anima della sua ultima opera. Un debutto che ha trovato la sua cornice ideale nell’atmosfera raccolta della boutique milanese di Brera, per poi approdare ufficialmente tra le mura storiche del Cinema Filangieri di Napoli, accompagnato dalla proiezione del documentario Memorie Olfattive.
La fragranza segna un capitolo inedito per la Collezione Intenso, la linea nata nel 2025 per accogliere composizioni dal carattere deciso e dalla persistenza straordinaria. Un progetto che si fonda su una premessa aristocratica: concedere al naso la totale libertà di esprimersi, svincolato dai rigidi brief o dalle consuete logiche aziendali, per far emergere l’autenticità più pura della sua firma.
L’autentica genesi di questo profumo non si consuma tra i banchi di un laboratorio, ma sul ponte di una nave, nel cuore di un autunno sospeso. «Ritornavo da Capri, era autunno, quasi inverno e il mare era grosso quel giorno. Iniziavo a scrivere pagine e memorie, ricordi e visioni», racconta il naso. Invitato sull’isola il 23 ottobre, Fusciuni ne ha assorbito la veste più segreta, quella lontana dai clamori estivi. «Non siamo partiti dalla materia prima, siamo partiti dalla nostra emozione tra le vie di Capri abbandonate dal rumore, celebrate dal silenzio della salsedine e dalle ultime note aromatiche di fine ottobre».
È in quel momento di transizione che il profumiere nomade – all’anagrafe Giuseppe Imprezzabile, uno spirito che ha forgiato il proprio cammino tra l’etnobotanica e la sensibilità naturalistica – decide di fare un dono all’isola azzurra. Per farlo, sceglie la sua materia d’elezione: il legno. E nel taccuino di un viaggiatore, il legno ha un solo nome. «Il sandalo mi riporta in India, in Giappone, in Indocina ed Australia; in tutti quei luoghi lontani che ho visitato in cui ho sentito la sublimazione e la spiritualità di una materia prima». Quel legame esotico e meditativo, custodito nei suoi diari, viene così traghettato verso il Mediterraneo, trasformandosi in un omaggio profondo all’identità della maison.

Il risultato è un’essenza intimista, un accordo legnoso dal respiro caldo che rifiuta le rigide geometrie tradizionali per muoversi come un unico corpo espressivo. Svestito dalle sovrastrutture, Sandalo è un’opera di straordinaria precisione, orchestrata su sole trentaquattro materie prime. La composizione si svela con una liquirizia sussurrata e polverosa, che si fonde alle spezie fredde del pepe di Sichuan e del pepe rosa. Un elisir fumoso di elicriso e incenso introduce un cuore morbido, dove si indovina la presenza timida e austera dell’iris. Nel fondo, l’elemi apre le porte a un abbraccio profondo in cui l’estratto della Nuova Caledonia e il legno di cedro incontrano la dolcezza della vaniglia, l’ambra e il vetiver.
Un corpo di velluto sulla pelle, magnetico e cremoso, che si offre come una confessione sottovoce. Disponibile dal 4 giugno nella versione Parfum (50 ml), la fragranza unisce idealmente le rotte del mondo al cuore di Milano, celebrando l’equilibrio tra la secolare tradizione del marchio caprese, nato nel 1948, e la ricerca spirituale di un autore senza confini. «Il mio Sandalo – conclude Fusciuni – è un atto di amore nei confronti del legno, come materia».
Angela Rover






