Un Grand Tour tra cultura, wellness e sostenibilità

Nantes ©Louis Tricot – Unsplash

Hotel d’autore e una natura che detta nuove regole di bellezza. Vi guidiamo alla scoperta delle novità francesi più attese, tra le celebrazioni di Monet a Le Havre e il lusso consapevole della Corsica selvaggia

Un racconto di bellezza e autenticità apre le porte a una nuova stagione di scoperte, declinata con quella sofisticatezza che trasforma ogni dettaglio in visione. Da Nord a Sud, il Paese si ridisegna, invitandoci a un’esplorazione lenta, colta e profondamente sensoriale. Dimenticate la fretta: questo è l’anno per riscoprire il piacere della flânerie, tra musei che sfidano gli abissi, castelli che dialogano con l’arte contemporanea e rifugi alpini dove il benessere tocca il cielo.

L’itinerario scivola dalle brume poetiche del Nord fino al turchese del Mediterraneo, rivelando una nazione in costante metamorfosi.

Orizzonti d’acqua e luce Impressionista

Étretat-Normandia ©Philipp Angerhofer – Unsplash

Il viaggio inizia dove la terra finisce e lascia spazio al sogno. La Normandia riscrive le regole del tempo con il progetto “Turismo 4 Stagioni”, che trasforma le scogliere di Étretat e le spiagge del Cotentin in mete di fascino per tutto l’anno. È un anno simbolico per Le Havre, che celebra il centenario della morte di Claude Monet. Al MuMa, una grande mostra ripercorre gli anni giovanili del maestro della luce, mentre la città guarda al futuro inaugurando due terminal crocieristici che offrono una prospettiva inedita sulla sua architettura Patrimonio UNESCO.

Le Havre – MuMa

L’arte permea anche l’entroterra, dove Amiens diventa crocevia culturale: da marzo l’Egitto sbarca al Musée de Picardie, mentre un nuovo pass digitale apre le porte della Cattedrale e della casa di Jules Verne con un unico gesto.

Amiens – Musée de Picardie

Spostandosi verso l’Atlantico, Brest e Nantes celebrano i 400 anni del Museo della Marina esplorando gli abissi tra scienza e immaginario. Nantes, in particolare, si conferma capitale creativa: il nuovo Nantes Pass è la chiave per accedere a 50 esperienze esclusive.

Effervescenza, storia e avanguardia

Lasciando le coste, il cuore del Grand Est batte al ritmo dello Champagne e della memoria. A Reims, l’attesa è finita: il Palais du Tau riapre a fine anno dopo un restauro totale, offrendo un’immersione nelle cerimonie di incoronazione dei Re. Ma la città sa osare anche nel contemporaneo con Le 3, il nuovo complesso della Maison Thiénot: un boutique hotel di sole 12 camere che ridefinisce l’ospitalità d’eccellenza.

Valle della Loira -Castello di Azay-le-Rideau

Scendendo verso Nancy, si vive un anno di grazia celebrando l’Art Nouveau ed Émile Gallé, mentre nella Valle della Loira la natura incontra l’arte. Il 2026 segna il centenario dell’arrivo di Alexander Calder: le sue sculture mobili dialogheranno con le pietre antiche del Palazzo Jacques Cœur e del Castello di Azay-le-Rideau. Per chi cerca il contatto primordiale con la terra, la novità è a Dhuizon: Les Cabanes delle Veilleurs, 27 rifugi su palafitte nel cuore della Sologne, offrono un lusso selvaggio a due passi da Chambord.

Les Cabanes delle VeilleursLes Cabanes delle Veilleurs
Les Cabanes delle VeilleursLes Cabanes delle Veilleurs
Les Cabanes delle VeilleursLes Cabanes delle Veilleurs
Les Cabanes delle VeilleursLes Cabanes delle Veilleurs

La montagna olistica e sostenibile

Salendo di quota, le vette non sono più solo neve, ma stile di vita. In Alta Savoia, La Clusaz lancia lo slittino quattro stagioni, mentre a La Toussuire il lusso alpino tocca nuove vette con il CGH L’Alpaga, un 5 stelle ski-in/ski-out con Spa Ô des Cimes.

La sostenibilità diventa protagonista a Serre-Chevalier, laboratorio europeo della montagna sostenibile impegnato in energie rinnovabili ed economia circolare. Qui, tre nuovi indirizzi d’eccellenza — il Serra Neva, la Caserne de Briançon e La Maison Soyeuse — ridefiniscono l’accoglienza, mentre i Grands Bains du Monêtier inaugurano “La Rotonde”, una Spa scenografica davanti alle vette. La stagione è un mosaico di grandi appuntamenti, tra festival e competizioni sportive, mentre all’orizzonte si preparano già i Giochi Olimpici e Paralimpici 2030.

Les Grands Bains du Monêtier

Poco distante, nel Pays des Écrins, il 22 marzo la stazione di Pelvoux-Vallouise ospita un evento inedito: il Triathlon sulla Neve, una sfida tra ciclismo, sci alpinismo e trail running in un territorio spettacolare tra boschi e creste. Anche l’estate in alta quota è la nuova frontiera: a Val Thorens, la Cime Caron a 3200 metri apre anche senza sci per panorami suggestivi, mentre Les Deux Alpes sfida i limiti con la Mountain of Hell in mountain bike.

Epicureismo e origini

Il viaggio prosegue nel Sud-Ovest, dove la Nuova Aquitania celebra il gusto e la storia. Bordeaux festeggia i 10 anni della Cité du Vin: un decennio di cultura enologica culmina nella “Stagione Mediterranea”, un percorso sensoriale tra vini e sapori del Mare Nostrum.

Bordeaux ©zakaria-el-bazi-unsplashBordeaux ©zakaria-el-bazi-unsplash
Bordeaux - Cité du Vin ©Anthony Persegol - UnsplashBordeaux – Cité du Vin ©Anthony Persegol – Unsplash
Bordeaux - Cité du Vin ©martin-labat-labourdette-unsplashBordeaux – Cité du Vin ©martin-labat-labourdette-unsplash

In Dordogna, è il tempo delle origini: Lascaux IV compie dieci anni con mostre immersive, mentre l’iconico Castello di Beynac svela nuove sale, tra cui quella dei banchetti, per un tuffo nel Medioevo più autentico.

L’Arte di Vivere nel sud

Scivolando verso il Mediterraneo, la luce cambia e l’atmosfera si fa dolce. Montpellier si presenta trasformata, più verde e audace, mentre Nîmes punta sulla mobilità dolce con il Némovélo. È in Provenza che l’ospitalità tocca l’eccellenza assoluta. Il Vaucluse accoglie L’Isle de Léos, un 5 stelle a L’Isle-sur-la-Sorgue che è un inno all’artigianato locale, mentre nel Luberon il fascino discreto si ritrova al nuovo Hôtel La Fontaine o al Mas de Guilles.

Vaucluse – L’Isle de Léos

A Marsiglia, la gastronomia diventa competizione globale con il ritorno del Bocuse d’Or, mentre Arles stupisce ancora: il leggendario Grand Hôtel Nord Pinus riapre con il tocco eclettico del designer Duro Olowu. La cultura non si ferma: ad Avignone, il Palazzo dei Papi apre sale segrete, e ad Aix-en-Provence lo chef stellato Pierre Reboul firma la nuova proposta dell’Hôtel Renaissance.

Il Grande Blu e nuovi orizzonti

Il finale è un crescendo di azzurro. La Costa Azzurra vive una rinascita glamour. Ad Antibes Juan-les-Pins, risorge il mito: Le Provençal. L’icona Art Déco che ha sedotto il jet set dal 1927 torna a splendere come residenza di lusso, ridisegnando lo skyline. Mougins scrive la storia dell’arte con il FAMM, primo museo europeo dedicato alle artiste donne, mentre a Nizza il Carnevale incorona “La Regina”.

Mougins

Infine, la Corsica. L’isola della bellezza punta tutto sull’autenticità. Il Domaine de Murtoli ne è l’esempio perfetto: un’oasi dove l’agricoltura biodinamica incontra l’ospitalità a 5 stelle, dove si dorme in antichi ovili restaurati e si mangia ciò che la terra offre. Dai vigneti di Patrimonio alla gastronomia locale, l’isola ci invita a riscoprire il sapore del tempo.

Il 2026 non è un anno come gli altri. È un invito a partire.

Valentina Avogadro

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