Fuga a La Morra: un esclusivo agri-wine resort tra i grandi cru e i colori dell’autunno

A 500 metri d’altitudine, la tenuta ridefinisce l’accoglienza nelle Langhe. Sette esclusive camere per vivere il rito del tartufo, i Barolo e il silenzio autunnale

L’autunno nelle Langhe cambia profondamente la fisionomia del paesaggio. I filari mutano colore e le colline assumono contorni del tutto nuovi. A La Morra, iconico borgo piemontese in provincia di Cuneo, questo passaggio di stagione trova un osservatorio d’eccezione all’Antica Dimora Dosio. Situata sulla sommità della collina Serradenari, la tenuta propone un’idea di ospitalità molto precisa: un lusso essenziale, che rifugge l’ostentazione e dove il vero privilegio è il riserbo. A 500 metri di altitudine, lo sguardo spazia senza ostacoli su tutto l’arco alpino, fino a incontrare la vetta del Monviso.

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Antica Dimora Dosio_panorama
Antica Dimora Dosio_Patio
Dosio 2024

Il progetto nasce dal restauro attento di una cascina del Settecento, curato dalla famiglia Lanci, per dare forma a un Agri-Wine Resort dal taglio contemporaneo. La struttura è un rifugio Adults Only, pensato per garantire un’atmosfera di totale riservatezza (seppur con una misurata apertura per i cani di piccola taglia). All’inizio dell’autunno, quando l’aria si rinfresca ma il sole del pomeriggio invita ancora a stare all’aperto, la piscina panoramica riscaldata offre una parentesi di benessere che prolunga l’estate. Nelle settimane successive, il paesaggio cambia ritmo: terminata la vendemmia, le foglie del Nebbiolo iniziano a virare dall’oro antico all’amaranto. È il momento in cui il foliage si manifesta in tutta la sua intensità, offrendo uno spettacolo visivo da godere nel completo isolamento della dimora.

Antica Dimora Dosio, Camera CanapaAntica Dimora Dosio, Camera Canapa
Antica Dimora Dosio, Camera ArancioAntica Dimora Dosio, Camera Arancio

Gli spazi sono stati studiati per accogliere pochi ospiti: la struttura conta appena sette camere, tra cui due ampie suite. L’interior design punta su materiali naturali e arredi che richiamano la storia agricola della zona, affiancati da una domotica discreta e funzionale. Le stanze – contraddistinte da nomi legati al territorio come Vinaccia, Nebbia o Canapa – sono dotate di caminetto acceso, tessuti pregiati e dettagli curati, come gli iconici bollitori Smeg per l’angolo tisaneria. L’equilibrio è calibrato tra il recupero di mobili di antiquariato rustico e il comfort di una seduta a dondolo affacciata direttamente sui vigneti.

Accanto al resort opera la cantina Dosio Vigneti, con undici ettari di proprietà. La posizione di Serradenari, che in passato per la sua altitudine rendeva complessa la maturazione delle uve, oggi rappresenta un vantaggio strategico decisivo rispetto ai cambiamenti climatici. Le forti escursioni termiche permettono infatti di produrre un “Barolo d’alta quota” riconoscibile per eleganza, tannini setosi e una nitida nota minerale. La produzione esplora le potenzialità della collina attraverso i cru Serradenari e Fossati, il vigneto Meriame in conversione biologica, fino alla Barbera d’Alba “La Dimora”, affinata rigorosamente in acciaio per preservarne la freschezza e dedicata a Olivia, il Weimaraner della tenuta.

L’ospitalità si completa con un ventaglio di esperienze organizzate su misura. Si va dalle degustazioni verticali guidate dagli enologi della cantina, fino alle esplorazioni del territorio in e-bike, ai massaggi personalizzati o ai picnic tra i filari. Con l’autunno inoltrato, l’attenzione si sposta verso i boschi limitrofi per gli esclusivi Vip truffle tour, alla ricerca del Tartufo Bianco d’Alba in compagnia dei trifolau locali e dei loro cani. La giornata inizia sempre con una colazione che omaggia la tradizione piemontese: formaggi d’alpeggio, salumi artigianali e dolci preparati con materie prime a chilometro zero.

L’Antica Dimora Dosio declina l’ospitalità in una dimensione intima e concreta. Più che un resort, è l’approdo ideale per chi cerca una prospettiva inedita sulle Langhe, unendo il rigore di un grande Barolo all’autenticità della terra, con lo sfondo inconfondibile del foliage autunnale.

La Redazione

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