Croazia d’autore: dalle vigne della Slavonia al mare
Un itinerario esclusivo tra l’ospitalità rurale della Baranja e le coste dell’Adriatico
Dimenticate le rotte più affollate. La mappa del viaggio croato parte oggi dai vigneti continentali e arriva fino alle insenature della Dalmazia

Slavonia e Baranja: l’incanto dell’ospitalità rurale
A sole due ore di auto da Zagabria, la regione continentale svela un volto inaspettato. Nominata da booking.com tra le dieci regioni più accoglienti al mondo per il 2025 e designata Regione vinicola europea Dionisio 2025, la Slavonia e la Baranja offrono un’esperienza profondamente radicata nelle tradizioni locali e nell’enogastronomia d’eccellenza. La tradizione vitivinicola del territorio vanta ottocento anni di storia, declinata oggi attraverso quattro aree di pregio: i vigneti di Feričanci, Đakovo, Baranja e la penisola di Erdut, celebre per la produzione dei “vini del Danubio”.
Il territorio si racconta attraverso scenari naturalistici e storici di ampio respiro. Il Parco naturale di Kopački rit, situato alla confluenza dei fiumi Danubio e Drava, rappresenta una riserva d’elezione per l’esplorazione fluviale e il birdwatching.
L’eredità architettonica si svela invece visitando i castelli di Našice e Valpovo, la cattedrale di Đakovo e le storiche scuderie dei cavalli Lipizzani. Parallelamente, la regione sta investendo nello sviluppo di un’offerta hospitality legata al benessere, ben rappresentata dal Materra, uno Spa hotel e centro congressi progettato per integrarsi in totale armonia con il paesaggio agricolo circostante.

Il centro nevralgico di quest’area è Osijek. Quarta città della Croazia, adagiata sulle sponde della Drava, si distingue per la lunga passeggiata fluviale, le architetture in stile Liberty e la fortezza di Tvrđa. Come evidenziato da Ivana Jurić, vicedirettrice della Regione, l’obiettivo attuale è sviluppare sinergie per creare itinerari dedicati a piccoli gruppi, promuovendo il cicloturismo lento e l’artigianato d’eccellenza, tra cui spicca la lavorazione del rovere di Slavonia per le botti da affinamento. Un’immersione che si completa a tavola e tra i banchi dei mercati cittadini, dove i sapori prendono forma in preparazioni tradizionali come la zuppa di pesce fiš o il rinomato salume Kulen, certificato IGP.
Le coste croate: geografie balneari tra rocce e macchia mediterranea
Spostandosi verso l’Adriatico, la proposta turistica cambia volto, articolandosi attraverso scenari costieri capaci di rispondere a diverse attitudini di viaggio. In Istria, a breve distanza da Pola, la spiaggia Hawaii lungo il Lungomare di Verudela si caratterizza per i candidi ciottoli incastonati tra le formazioni rocciose, creando un rifugio ideale per chi ama le acque trasparenti. A Medulin, la spiaggia di Bijeca offre una distesa sabbiosa di circa un chilometro, circondata da una fitta pineta, rivelandosi particolarmente indicata per un turismo alla ricerca di fondali dolci e atmosfere rilassate.

Scendendo nel Quarnaro, nominato Regione Europea della Gastronomia 2026, l’isola di Krk ospita la Vela Plaža di Baška, una lunga insenatura insignita della Bandiera Blu. Sull’isola di Lussino, rinomata per il suo microclima, la spiaggia di Čikat garantisce un’atmosfera intima, con i pini marittimi che si spingono fino a ridosso dell’acqua.
Proseguendo verso la Dalmazia Settentrionale, l’isola di Pag regala i panorami rocciosi e privi di vegetazione della tranquilla spiaggia di Bošana, un paesaggio dall’estetica quasi lunare. Una contrapposizione netta rispetto all’isola di Dugi otok, dove si trova Sakarun, un’ampia baia di sabbia chiara dalle suggestioni esotiche, caratterizzata da fondali bassi e acque turchesi.
Più a sud, la riviera di Makarska è dominata dal profilo del monte Biokovo che scende a picco sul mare, offrendo lidi attrezzati e una vivace vita costiera. Esattamente di fronte, sull’isola di Brač, Zlatni rat (il Corno d’Oro) estende la sua celebre lingua di ciottoli nel mare, modificando la propria conformazione in base alle correnti e ai venti, richiamando regolarmente gli appassionati di sport acquatici.
Il viaggio costiero si conclude tra Dubrovnik e Korčula. La spiaggia di Banje offre un colpo d’occhio diretto sulle antiche mura della città patrimonio UNESCO e sull’isola di Lokrum, con un’offerta turistica supportata da beach club e servizi di ristorazione di alto livello. L’arcipelago di Korčula arricchisce infine la destinazione con un ventaglio di opzioni diversificate, dalle distese sabbiose di Vela Pržina alle insenature di ciottoli bianchi come Pupnatska Luka, incorniciate dal verde della macchia mediterranea.
Lo sguardo di Hollywood: il ritorno alle origini
A suggellare questo itinerario, dove la quiete rurale si alterna all’energia della costa, interviene la prospettiva d’autore di chi porta questa terra nel proprio DNA. Il fascino poliedrico della Croazia ha infatti trovato un interprete d’eccezione in John Malkovich, scelto dall’Ente Nazionale Croato per il Turismo come protagonista di un nuovo progetto visivo. L’attore, due volte candidato all’Oscar, attraversa il Paese in un cortometraggio che supera la mera promozione per diventare un omaggio intimo alle sue origini croate e allo stile di vita locale.

A orchestrare questo racconto per immagini vi è un altro grande professionista legato alle medesime radici: Pete Radovich, produttore televisivo vincitore di quarantacinque Emmy Awards. L’opera, curata dalle case di produzione Bunker e Brandmama, segna il quarto sodalizio artistico tra Malkovich e Radovich. Un incontro creativo che chiude idealmente il cerchio, confermando la vocazione della Croazia quale destinazione dal respiro globale, capace di sedurre i viaggiatori e di richiamare a sé persino i grandi nomi del cinema.
La Redazione










