Apre a Budapest la House of Music Hungary

Inaugura con un ricco calendario di eventi, House of Music Hungary 

Ideata da Sou Fujimoto, la House of Music Hungary è stata nominata tra i nuovi edifici più attesi dalla comunità internazionale. La sua costruzione rientra nel progetto Liget Budapest per la riqualificazione del parco urbano

La prima mostra in programma è Sound Dimensions – Musical Journeys in Space and Time

©LIGET-BUDAPEST, Palkó György

Chi desidera visitare la capitale dell’Ungheria, Budapest ha ora un motivo in più per farlo: finalmente è stata ultimata la costruzione di uno dei massimi capolavori dell’architettura contemporanea, la House of Music Hungary.

A dare l’annuncio della sua inaugurazione è László Baán, commissario ministeriale per il progetto Liget Budapest, piano pensato per rinnovare completamente il parco pubblico più grande della città e tutti i luoghi iconici contenuti al suo interno.

«La House of music Hungary – ha spiegato László Baánè stata costruita vicino al lago del parco cittadino, nelle vicinanze del castello di Vajdahunyad e della pista di pattinaggio. Il progetto di costruzione, durato dal 2018 a oggi, ha arricchito la capitale ungherese con un iconico edificio contemporaneo progettato dall’architetto di fama internazionale Sou Fujimoto, mentre un’area di 7.000 metri quadrati, precedentemente trascurata e chiusa per decenni, è tornata a essere agibile e a disposizione della cittadinanza».

La spettacolare struttura ideata dall’architetto giapponese Sou Fujimoto ha preso il posto dei fatiscenti uffici dell’Hungexpo e la sua costruzione è parte di un piano per rivalorizzare l’area verde circostante che fino ad allora era rimasta abbandonata e inaccessibile al pubblico. Ora questo angolo di natura grande 7.000 mq è tornato a essere un luogo libero e gratuito dove potersi rilassare e fa da sfondo a una delle più belle costruzioni architettoniche della città.

Un edificio dai grandi consensi internazionali

Quello di Sou Fujimoto è un progetto che è uscito vincitore da un concorso pubblico del 2014 a cui hanno partecipato ben 168 architetti. E da quando è stato reso noto ha subito attirato su di sé un grande interesse a livello mondiale, tanto che la CNN e la World Architecture Community (WAC) lo hanno definito come uno dei nuovi edifici più attesi del 2021.

A dare ulteriore prova della stima internazionale verso il progetto di Fujimoto è il fatto che nel 2019 ha vinto il titolo di Best Public Service Architecture Europe ai prestigiosi International Property Awards di Londra, uno dei più importanti riconoscimenti nel settore immobiliare.

Un’altra grande soddisfazione è giunta con il concorso indetto dagli American Music Cities Awards, dove l’edificio ha ottenuto una menzione speciale quale miglior esempio al mondo per l’uso della musica nello sviluppo immobiliare.

Una struttura avveniristica ispirata alle onde sonore e alla natura

L’idea di Fujimoto è stata quella di creare un’architettura in grado di armonizzarsi perfettamente con l’ambiente naturale che la circonda, come se ogni confine tra interno ed esterno svanisse. Grazie alla straordinaria ariosità degli spazi amplificata dalla trasparenza dei muri il visitatore ha come l’impressione di trovarsi ancora immerso nel verde del parco in cui la House of Music è inserita. È questo l’effetto che creano le grandi pareti di vetro composte da ben 94 pannelli realizzati su misura, alcuni dei quali arrivano fino a quasi 12 metri.

Una delle caratteristiche iconiche dell’edificio, che contribuisce ad accentuare ulteriormente la sensazione di una continuità con la natura esterna, sono le migliaia di motivi decorativi a foglia presenti nel controsoffitto. Questi dettagli ispirati a elementi floristici colpiscono subito l’occhio del visitatore anche per via del luccichio dorato che emanano con diversa intensità a seconda del mutare delle condizioni di luce nell’ambiente.

In particolare, la luminosità solare si diffonde nelle sale attraverso i circa 100 pozzi di luce che perforano il tetto, così da creare un’atmosfera di grande impatto visivo. Tutta la copertura superiore dell’edificio è stata creata prendendo a modello le onde sonore: le consuete linee spigolose dei tetti hanno quindi lasciato il posto a forme curve e ondulate per un risultato davvero originale e armonico come lo è la musica.

Una casa dove vivere e conoscere la musica e la sua storia

La House of Music Hungary è stata pensata per essere sede di mostre e di spettacoli dal vivo, ma anche luogo di didattica musicale. Questa sua multifunzionalità trova espressione nella ripartizione interna dell’edificio. Il piano inferiore è un’area di circa 2.000 mq, dove saranno allestite le mostre, sia permanenti che temporanee, mentre il piano terra sarà riservato alle arti performative e nelle sue sale da concerto troveranno spazio eventi musicali dal vivo imperdibili. All’ultimo piano, invece, si trovano una biblioteca multimediale, un club, sale di educazione musicale e un archivio digitale composto soprattutto da documenti legati alla storia della musica popolare ungherese. Sullo stesso livello è presente anche una terrazza panoramica con vista sul City Park Lake. Nei suoi spazi luminosi e ben disposti sarà piacevole godere di un po’ di relax oppure dedicarsi all’approfondimento e all’educazione musicale.

Ad avviare il ricco programma culturale della nuova House of Music Hungary è la mostra dal titolo Sound Dimensions – Musical Journeys in Space and Time. All’interno di un’area di 1.000 mq l’esibizione porta il visitatore a ripercorrere la storia della musica dalla sua comparsa fino ai giorni nostri. Attraverso una serie di esperienze interattive, che prevedono anche l’utilizzo di cuffie immersive, si intraprenderà un percorso esplorativo alla scoperta della storia d’amore dell’uomo con la musica, dai primordi quando la inventò per la prima volta, passando per la tradizione della musica popolare ungherese fino a giungere a tempi più recenti.

Accanto alla mostra, tra le attrazioni principali della House of Music Hungary rientra sicuramente la cupola sonora, una superficie di 150 metri quadrati in grado di ospitare contemporaneamente una cinquantina di visitatori. Al suo interno si vivrà un’esperienza uditiva e visiva unica nel suo genere grazie agli oltre 30 altoparlanti e agli schermi di proiezione installati tutt’intorno. Assistere ai cortometraggi in questo spazio è qualcosa di potente ed emozionante allo stesso tempo per via degli effetti sonori e visivi combinati tra loro in maniera estremamente innovativa.

Le sorprese che ha in serbo la House of Music Hungary non finiscono qui, tanti altri eventi entusiasmanti saranno proposti nel prossimo futuro per arricchire sempre più chi davvero sa apprezzare la bellezza della musica e dell’arte. Perché ogni singola attività in programma ha come scopo quello di permettere alle persone interessate di sentirsi parte di un’esperienza condivisa e di poter creare connessioni con anime affini unite dal comune amore per la musica. Obiettivo altrettanto importante è ovviamente promuovere giovani talenti e nuove sperimentazioni sonore come solo una vera casa della musica può fare.

Beatrice Maria Beretti

magyarzenehaza.com
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