Tra arte e alta profumeria, Maison Guerlain celebra a Parigi il fascino del crepuscolo

In occasione di Art Basel, una mostra d’autore agli Champs-Élysées fa da preludio al ritorno di un’icona olfattiva. Guerlain riedita L’Heure Bleue per le donne di oggi

Smith, sans titre [untitled], (dami, fulmen), 2023-2024

C’è un istante sospeso, al crocevia tra il giorno e la notte, in cui il cielo si accende di un blu profondo e il mondo sembra trattenere il respiro. È l’ora blu: quel momento di pura transizione in cui le certezze sfumano e tutto, improvvisamente, torna a essere possibile. Per celebrare questa magia invisibile, Maison Guerlain – partner ufficiale di Art Basel Paris – apre le porte del suo storico indirizzo al 68 di avenue des Champs-Élysées. L’occasione è doppia e ambiziosa: una grande mostra d’arte internazionale e la rinascita di una fragranza che ha segnato la storia.

L’Heure des Possibles: imparare ad aspettare

Curata da Hervé Mikaeloff e Benoît Baume, l’esposizione L’Heure des Possibles (visitabile dal 21 ottobre al 15 novembre 2026) è prima di tutto un invito a rallentare. In un’epoca dominata dall’urgenza, oltre trenta artisti internazionali ci insegnano a riscoprire un lusso dimenticato: osservare la luce affievolirsi per cogliere le infinite sfumature dell’ombra.

Melonie Foster henessy, the unconscious remembers, 2026

Il percorso si snoda in tre atti narrativi: contemplare, sperimentare, lasciarsi andare. Il visitatore entra attraverso la luce assoluta, accolto dalle presenze fluttuanti di James Turrell e dai paesaggi silenziosi di Todd Hido. Poi, il viaggio si fa intimo e introspettivo. Rineke Dijkstra immortala l’adolescenza in bilico verso l’età adulta, mentre l’opera Après di Christian Boltanski indaga le tracce spettrali di ciò che svanisce.

Adeline Care, l’attente, jetée des catalans, 2023 ©adeline care

Ma l’ora blu, ci ricorda l’arte, è anche uno slancio verso l’ignoto. Lo raccontano magnificamente i corpi in sfida con la gravità di Yoann Bourgeois, i giovani tuffatori ritratti da Adeline Care sulla Corniche Kennedy e la parola Utopia, intrecciata nel filo metallico da Annette Messager. Insieme alle opere di Ann Veronica Janssens, Laure Prouvost, Maarten Baas e Rinko Kawauchi, la mostra è un omaggio a quell’orizzonte sospeso ma tenace da cui nasce il nuovo.

Il ritorno di un mito

Questa stessa poetica della sospensione è, da quasi due secoli, il cuore del savoir-faire Guerlain. In una sera d’estate del 1912, passeggiando sul Pont-Neuf, Jacques Guerlain volle imbottigliare l’emozione della Senna ormai fusa col cielo parigino. Nacque così il primo L’Heure Bleue, una formula leggendaria custodita ancora oggi nella collezione storica della Maison.

Oggi, Delphine Jelk, Direttrice della Creazione Fragranze, raccoglie questa eredità per riscriverla. La sua visione è netta: una femminilità autentica, lontana dai cliché, che trova la sua forza nell’equilibrio e nella poesia. Il risultato è un profumo che rifugge l’ovvio fin dal primo istante. Si apre con un brivido inedito, un accordo ozonico che ricrea sulla pelle la sensazione dell’aria fredda e pungente della sera. Il cuore della fragranza è illuminato dai fiori d’arancio, a cui si unisce una vera prodezza tecnica: una preziosa tintura di Iris italiano. Per ottenere questo “oro blu”, aereo e delicatamente cipriato dai rizomi essiccati, sono stati necessari tre anni di ricerca e la sapienza degli artigiani dello stabilimento di Orphin. Infine, l’iconica vaniglia della Maison si fonde con l’Ambroxan, legandosi intimamente all’odore stesso della pelle in una scia dolce e potente.

Un’eredità di design e bellezza

Un jus così prezioso richiedeva una veste all’altezza. Il nuovo flacone rende omaggio al celebre “cuore capovolto” disegnato nel 1912 da Georges Chevalier, maestro dell’Art Nouveau, ma si evolve per la contemporaneità. Si veste di una sofisticata laccatura azzurra in degradé, custodisce l’oro di una scritta danzante e si arricchisce di un anello testurizzato sul collo.

Ricaricabile e progettato per sfidare il tempo, trova la sua massima e spettacolare espressione in un’edizione d’eccezione da 1,5 litri (The Giant Bottle), realizzata dalla storica vetreria francese Waltersperger e rifinita con un anello in pelle.

L’universo L’Heure Bleue diventa così un vero e proprio rito quotidiano, estendendosi a un sapone solido impreziosito da burro di karité e al mondo del make-up. Tre nuove cover gioiello in edizione limitata per il rossetto Rouge G (Bleu Iconique con effetto smaltato, Bleu Rêverie in tessuto e oro, e lo scintillante Bleu Astral) permettono di vestire le labbra portando con sé l’incanto del crepuscolo.

Abby Champion

A dare forma visiva a questa rinascita è un cortometraggio d’autore diretto da Camille Summers-Valli, intervallato dalle illustrazioni oniriche di Laura Aquaviva. La musa Abby Champion si muove sulle sponde del Pont-Neuf sulle note di una graffiante rivisitazione elettronica di Say It Ain’t So, Joe firmata da Sebastian. Un racconto per immagini che cattura un inebriante senso di libertà: l’invito, semplice ma potentissimo, a trasformare ogni istante della vita in un’ora in cui tutto può ancora accadere.

Angela Rover

L’HEURE DES POSSIBLES

  • Dove: Maison Guerlain, 68 avenue des Champs-Élysées, Parigi – Francia
  • Quando: Dal 21 Ottobre al 15 Novembre 2026. Ingresso libero.
  • Orari: Lunedì – Giovedì (11:00 – 20:00) | Venerdì – Sabato (10:30 – 20:30) | Domenica (11:30 – 19:00).