Un Grand Tour esclusivo tra dimore storiche e ristorazione d’autore

La Sicilia di Ulisse svela l’isola oltre l’estate: un itinerario d’eccellenza tra le tappe de Le Vie dei Tesori, indirizzi gourmet e rifugi votati al puro benessere

Palermo

Dimenticate la calura estiva: è l’autunno la vera stagione d’elezione per scoprire l’anima più autentica ed esclusiva della Sicilia. Quando la luce si fa più morbida, l’isola svela i suoi segreti meglio custoditi, invitando i viaggiatori più esigenti a un percorso contemporaneo che intreccia cultura, alta gastronomia e ospitalità d’autore. La bussola di questo viaggio porta una firma autorevole: La Sicilia di Ulisse, l’associazione che racchiude il gotha dell’accoglienza isolana e che oggi si fa interprete di un itinerario che abbraccia i tre valli dell’isola, disegnato sulle tappe de Le Vie dei Tesori, il celebre festival che fino a novembre dischiude le porte di palazzi, cripte e giardini normalmente inaccessibili.

Il risultato è un passaporto per la bellezza, da sfogliare attraverso una selezione di indirizzi imperdibili per un rifugio di fine anno.

Palermo: echi aristocratici e avanguardia culinaria

Hotel Palazzo Brunaccini Hotel Palazzo Brunaccini
Grand Hotel et Des Palmes Grand Hotel et Des Palmes
MEC Restaurant MEC Restaurant
Ristorante Gagini Ristorante Gagini

Tra una passeggiata nei saloni di una dimora nobiliare e una visita ai tesori celati del capoluogo (fino al 15 novembre), Palermo offre tappe di puro edonismo. Per i palati raffinati, le mete d’obbligo sono il ristorante Gagini, guidato dall’estro dell’executive chef Tiziana Francoforte, e l’Osteria dei Vespri dello chef Alberto Rizzo, incastonata nel cuore del centro storico, insieme al MEC Restaurant, dove officia lo chef Carmelo Trentacosti. Quando scende la sera, il riposo diventa un lusso d’altri tempi al Grand Hotel et Des Palmes, icona assoluta dell’hôtellerie cittadina, o nelle atmosfere intime e sofisticate del boutique hotel Palazzo Brunaccini, a pochi passi dai colori e dai profumi del mercato di Ballarò.

Catania e le pendici dell’Etna: il lusso tra basalto e nobiltà

Sapio Sapio
Monaci delle Terre Nere Monaci delle Terre Nere
Coria Coria
Shalai Shalai

Mentre la città apre le porte di antichi complessi termali e schiude percorsi inediti sul paesaggio lavico (fino all’8 novembre), il centro storico catanese si trasforma in un palcoscenico per i sensi. Due gli indirizzi per una cena d’autore: Coria, regno degli chef Domenico Colonnetta e Francesco Patti, e Sapio, firmato da Alessandro Ingiulla. Per la notte, il Bastiò Suites offre un perfetto rifugio cittadino. Ma è spingendosi verso il vulcano che l’incanto si amplifica. Qui, l’ospitalità si declina in dimore di charme assoluto: Donna Carmela (con la cucina di Piergiorgio Alecci), lo spettacolare Zash a Riposto (chef Giuseppe Raciti) e lo Shalai di Linguaglossa (chef Giovanni Santoro). Per chi cerca ritiri votati al benessere totale, la destinazione è Zafferana Etnea, con il fascino rurale e chic del luxury resort Monaci delle Terre Nere, oppure Viagrande, tra le mura d’epoca del Relais San Giuliano.

Dal cuore antico alla costa: le province nascoste

Le Lumie

Un viaggio lento, lontano dalle rotte più battute, che attraversa Caltanissetta, Corleone, Marsala, Sciacca, Termini Imerese, Santa Flavia e Castelvetrano (tappe fino al 25 ottobre). Nel territorio nisseno, dove il festival riapre storici palazzi e spazi espositivi, spicca l’eleganza di Feudi del Pisciotto a Niscemi, un wine relais immerso tra i vigneti. Spostandosi verso la costa occidentale di Marsala, la sosta gourmand obbligata è da Le Lumie, guidata dallo chef Emanuele Russo, per poi lasciarsi affascinare dalle atmosfere marittime di Santa Flavia e dalle architetture di Castelvetrano, base di partenza ideale per esplorare la zona.

Ragusa e il Val di Noto: Barocco e giardini segreti

Locanda don Serafino Locanda don Serafino
Lorenzo Ruta Lorenzo Ruta
Ragusa Ibla Ragusa Ibla
Radici Radici

L’ultima tappa è un tuffo nel Barocco di Ibla (fino al 15 novembre) e nei suoi angoli più intimi: giardini privati, cave antiche e gallerie sotterranee. In questo scrigno di pietra, l’eccellenza ha nomi precisi. A Ragusa Ibla, la Locanda Don Serafino unisce un boutique hotel in dimora storica a una ristorazione da primato, curata dallo chef Vincenzo Candiano. Scendendo verso il litorale, a Marina di Ragusa, brilla Votavota degli chef Giuseppe Causarano e Antonio Colombo. Modica, infine, regala due perle assolute per gli esteti del gusto: il Lorenzo Ruta Restaurant, dell’omonimo chef, e Radici – L’Osteria di Accursio, creatura dello chef Accursio Craparo.

Il carnet d’adresses: l’eccellenza de “La Sicilia di Ulisse”

Vivere l’isola oltre la narrazione estiva significa affidarsi a chi ne conosce l’anima più profonda. Fondata nel 2002 da un gruppo di chef visionari e oggi presieduta da Tony Lo Coco, l’Associazione La Sicilia di Ulisse è una vera e propria istituzione del lifestyle mediterraneo. Un network che conta 63 soci (38 tra eccellenze della ristorazione e pasticcerie storiche, 25 hotel di charme) e 19 cantine partner. Una realtà che coinvolge 1.500 addetti per un fatturato stimato di 180 milioni di euro, offrendo ai viaggiatori la quintessenza del gusto e del panorama siciliano.

Angela Rover

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