Dal mare alla tavola

In Veneto a Caorle: tripudio di sapori, tradizioni e bellezza per una vacanza da 30 e lode

Con i consigli del portale turistico Caorle The Small Venice conosciamo meglio specialità, caratteristiche e tappe imperdibili di un luogo d’eccellenza della nostra bella penisola: Caorle

Una meta, infinite possibilità

Ancora indecisi sulla meta per le vacanze estive? Quest’anno molti di noi, causa emergenza sanitaria,  preferiscono rimanere vicino casa e riscoprire la bellezza del nostro paese. Senza rinunciare, però, a tutti i comfort e le attenzioni necessarie per un soggiorno indimenticabile.

E se vi dicessimo che esiste un luogo magico dove bellezza, sapori e tradizione sono offerte in pacchetto completo?

Stiamo parlando di Caorle, antico villaggio di pescatori che, nonostante il passare del tempo, ha mantenuto intatte caratteristiche e bellezza della tradizione.

Insieme a questa, gli ingredienti chiave che la rendono davvero speciale sono passione e qualità. Passione che non si è mai spenta, nemmeno durante i mesi di lockdown, anzi è cresciuta ancor di più per garantire agli ospiti un soggiorno d’eccellenza.

Diego Marchesan, pescatore e vicepresidente della Cooperativa Pescatori Livenza, racconta come è avvenuta la ripresa:

“Con l’apertura della stagione estiva, si scorgono i primi segnali positivi. Continuiamo a garantire un prodotto fresco, sicuro e di alta qualità: un prezioso biglietto da visita per Caorle e la sua proposta enogastronomica”

Non è un caso quindi che Caorle si sia aggiudicata la bandiera di meta gourmet dell’Alto Adriatico

La pesca, fiore all’occhiello e principale attività economica del territorio, garantisce un’offerta enogastronomica locale che fa invidia a molti Paesi del mondo.

Freschezza, sicurezza e alta qualità sono alla base della filiera produttiva che comincia dai pescherecci e termina sulle tavole di case e ristoranti.

Un viaggio dal mare alla tavola

Dal mare alla tavola, proprio così. Assaporando un piatto tipico locale, comodamente seduti al tavolo di un ristorante, potrete compiere un vero e proprio viaggio nelle tradizioni e nei sapori. Un’esperienza sensoriale davvero irrinunciabile.

Consigliato, per esempio, il tour del Mercato Ittico (su prenotazione).

Qui si può assistere alla caratteristica “asta ad orecchio”, rituale che offre ai non addetti ai lavori uno spettacolo quasi teatrale. Le cassette di pesce sono vendute all’asta ma i prezzi vengono sussurrati all’orecchio dell’astatore che successivamente aggiudica il prodotto al miglior offerente.

Il tutto nella splendida cornice del Porto Peschereccio del Rio Interno.

In questo particolare momento storico (causa emergenza sanitaria) non si parla ma si mostra all’astatore un bigliettino con scritto il prezzo che si vuole proporre.

I prodotti del pescato sono infiniti: moscardino, vongole bio e il tipico canestrello bianco caorlotto.

Materie prime doc che si trasformano in squisiti ingredienti di piatti offerti dalle antiche osterie del borgo. Gusta Caorle (https://www.caorle.eu/it/gusta/gusta-caorle/ristoranti-caorle-gusta-caorle), guida di sapori e saperi locali, ne consiglia moltissimi.

Punti di forza: prodotti a km zero, specialità tipiche da provare almeno una volta nella vita, appuntamenti culinari da leccarsi i baffi. Punti di debolezza: nessuno.

Alessandra Borgonovo

SOCIAL FB
www.caorle.eu
No Comments Yet

Comments are closed